La ghiandola mammaria
Le ghiandole costituiscono un carattere sessuale secondario femminile e il latte che producono è la fonte di protezione per il neonato e il lattante.
La ghiandola mammaria si appoggia su due muscoli ed è una ghiandola che è presente in entrambi i sessi ma nell’uomo non svolge nessuna funzione mentre nella donna svolge una funzione riproduttiva.
È costituita da due componenti:
- Componente ghiandolare
- Componente adiposa.
La componente ghiandolare è prevalentemente costante ma è in grado di variare in funzione del ciclo mestruale mentre il volume e le dimensioni sono determinati dalla componente adiposa.
La sua forma e le sue dimensioni variano a seconda di fattori genetici, razziali, dietetici, dall’età, dal numero di gravidanze e dalla condizione di menopausa della persona.
Le sue dimensioni inoltre dipendono anche dall'attività fisica che può portare ad un suo aumento. La ghiandola mammaria si estende verticalmente dalla seconda alla sesta costa e poggia sulla faccia del muscolo grande pettorale, per un terzo del suo volume poggia superficialmente sul muscolo dentato anteriore, sul muscolo obliquo esterno dell’addome e inferiormente sulla sua aponeurosi.
È più corretto dire che non poggia direttamente sulla fascia pettorale perché in mezzo c’è uno spazio retromammario, costituito da tessuto connettivo lasso che consente il movimento della ghiandola stessa.
Lateralmente è presente il processo ascellare chiamato processo di Spence che è una sorta di prolungamento del tessuto della mammella che si estende lateralmente verso lo spazio ascellare.
Oltre al processo ascellare c’è anche la presenza di altri legamenti che sono i legamenti sospensori di Cooper, che sono addensamenti fibrosi che sostengono tutta la ghiandola.
Il capezzolo
Il capezzolo sporge anteriormente alla mammella e la sua posizione varia notevolmente, nel sesso femminile, dipende dalla dimensione e dalla forma delle mammelle ma solitamente nella maggior parte delle donne in età prepuberale ricopre il quarto spazio intercostale.
Nel maschio, si trova invece nel quarto spazio intercostale sulla linea emiclaveare.
Il capezzolo non presenta né ghiandole né tessuto adiposo ed è il punto di convergenza dei dotti galattofori.
Attorno alla struttura del capezzolo c’è l’areola che ha una superficie irregolare e contiene numerose ghiandole sudoripare e areolari che si aprono direttamente in superficie.
Queste ghiandole sebacee prendono il nome di tubercoli di Montgomery e sono in grado di secernere una sostanza oleosa.