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Scroto e invogli testicolari

Scroto

Il scroto è un'evaginazione cutanea che accoglie i testicoli, il cui sviluppo è indipendente dalla presenza delle gonadi. La forma e la topografia variano a seconda della specie. Nei ruminanti è nella regione inguinale, si presenta piriforme, lungo, peduncolato con l'asse maggiore dorso-ventrale. Nello stallone è globoso, con un solco mediano centrale provvisto di un leggero rilievo detto rafe, ed è nella regione inguinale. Nel verro è poco prominente, ha forma ovoidale, occupa la regione perineale e l’estremità dorso-caudale si trova a breve distanza dall'ano.

È formato da pelle alla cui faccia profonda si applica uno spesso strato di tessuto muscolare liscio ricco di fibre elastiche, il dartos. La pelle è sottile, fortemente pigmentata nel cavallo, nel montone è ricoperta di lanuggine, nel becco sono presenti peli lunghi e duri. Nel verro è quasi glabra e provvista di rare setole. Nei ruminanti e nel cavallo è ricca di ghiandole sebacee.

Dartos

Il dartos si presenta come una lamina di colore giallastro intimamente connessa alla faccia profonda della pelle dello scroto. Costituisce attorno ad ogni testicolo un sacco indipendente. Le facce mediali si addossano formando il setto dello scroto. A livello della coda dell'epididimo, il dartos presenta un'aderenza con la fascia spermatica interna chiamata legamento scrotale.

Apparato genitale femminile

Gli organi genitali femminili comprendono:

  • Strutture che producono cellule germinali
  • Strutture che trasportano e accolgono le cellule germinali.

La produzione delle cellule germinali avviene nelle ovaie, le gonadi femminili che svolgono anche funzione endocrina. Seguono:

  • Gli organi che provvedono a trasportare le cellule germinali, le tube uterine.
  • Gli organi che provvedono a ricevere le cellule germinali, l’utero.
  • Organo che accoglie il pene e funge da canale del parto, la vagina. Nella porzione distale presenta lo sbocco dell’uretra.

Funzioni:

  • Produce i gameti (ovociti)
  • Secerne ormoni sessuali
  • È la sede della gestazione.

Procedendo in senso cranio-caudale è costituito da:

  • Ovaie: produzione di gameti femminili (uova) e sintesi di ormoni sessuali (estrogeni e progesterone)
  • Vie genitali – Tube uterine (o salpinge, dove avviene la fecondazione) – Utero – Vagina
  • Genitali esterni – Vulva

Periodo estrale

È il periodo riproduttivo (comunemente chiamato periodo del calore). Lo stato fisiologico è caratterizzato da una forte pulsione sessuale in cui l’animale cerca gli individui di sesso opposto per accoppiarsi. Il periodo non riproduttivo, durante il quale gli stimoli sessuali sono quiescenti, è il periodo anestrale o di anestro, in cui non c’è impulso sessuale. L’estro inizia con la pubertà, rendendo le femmine sessualmente mature, interrotto da fasi anestrali o dalla gravidanza. Di solito, il ciclo estrale, a differenza della specie umana, dura fino alla morte.

Estro: periodo del “calore” in prossimità dell’ovulazione, con modificazione del comportamento della femmina.

Poliestrali stagionali (novembre-febbraio): Cavalla, Capra, Pecora, Gatta.

Poliestrali permanenti (mediamente ogni 21 gg): Scrofa, Vacca.

Diestrali (un solo ciclo in autunno e un solo ciclo in primavera): Carnivori.

Monoestrali: Mammiferi selvatici.

In base al numero di piccoli per gravidanza, gli animali si dividono in:

  • Unipari (uno solo): Ruminanti, Cavallo
  • Pluripari (parecchi piccoli): Scrofa, Carnivori

Ovaio

Organo pari, si sviluppa su entrambi i lati della regione lombare. La funzione è la produzione dei gameti femminili (ovociti) e la sintesi di ormoni sessuali. La forma e le dimensioni variano secondo la specie:

  • Mandorla nei ruminanti (5-6 cm di lunghezza)
  • Reniforme o a fagiolo nella cavalla (8-12 cm di lunghezza), con fossetta di ovulazione
  • Mora nella scrofa (5 cm di lunghezza), con superficie bozzellata per follicoli e corpi lutei
  • Ovale leggermente appiattito nella cagna (1-1,5 cm di lunghezza)

Le ovaie sono sospese alla volta della cavità addominale nella regione lombare, caudalmente ai reni. Nei ruminanti e nella scrofa sono più caudali e poste in prossimità dell’ingresso della cavità pelvica. Occupa solitamente la parte centrale dell’ovaio ad eccezione della cavalla dove è periferica. Si compone di stroma connettivale lasso che contiene molti vasi sanguigni arteriosi e venosi e nervi.

Vasi: La vascolarizzazione dell’ovaio dipende dall’arteria ovarica che nasce dal tratto caudale dell’aorta addominale.

Nervi: I nervi molto sottili accompagnano i vasi. L’innervazione parasimpatica proviene dal plesso mesenterico craniale e quella simpatica dai plessi renale ed aortico.

Legamenti dell'ovaio

L’ovaio è mantenuto in situ da alcune formazioni peritoneali e legamentose:

  • Il mesovario è la parte craniale del legamento largo dell’utero che si inserisce sull’ovaio e lo sostiene. La faccia mediale si continua senza delimitazioni nel legamento largo, la faccia laterale dà attacco al mesosalpinge.
  • Il legamento proprio dell’ovaio va dall’estremità uterina dell’ovaio all’estremità del corpo uterino corrispondente.
  • Il mesosalpinge piega che si stacca lateralmente dal legamento largo, contiene la tuba uterina e forma la parte laterale della borsa ovarica (circonda completamente l’ovaio nei carnivori e suino). È costituito da due foglietti peritoneali accollati e contiene tra le sue pagine nervi e vasi. Raggiunto il margine anteriore dell'ovaia si continua con il mesovario.
  • Borsa ovarica, cavità chiusa dalla mesosalpinge, dal mesovario distale e dall’ovaio. È uno sdoppiamento del legamento largo dell’utero. Nella borsa ovarica si apre l’infundibolo della tuba uterina.

Struttura

Formato in tutte le specie da due porzioni:

  • La corticale esterna
  • La midollare interna

Nella cavalla c’è un’eccezione perché la porzione corticale prevale sulla midollare e occupa la parte interna raggiungendo la periferia solo a livello della fossetta di ovulazione. La midollare è sottile e si trova in periferia sotto l’albuginea.

L'ovaio è rivestito esternamente da un epitelio germinale monostratificato, epitelio cubico superficiale, fragile e sottile ma ha un'elevata capacità rigenerativa. L’epitelio poggia su uno strato connettivale denso sottostante detto albuginea che delimita il parenchima interno dell'organo. Il parenchima è formato da:

  • Una zona corticale periferica
  • Una zona midollare centrale

Nella cavalla l’albuginea è ispessita e rivestita da peritoneo su quasi tutta la superficie dell’organo impedendo la deiscenza dei follicoli. A livello della fossetta si fa sottile, perde il rivestimento peritoneale permettendo l’ovulazione.

  • Epitelio germinale: Esternamente l’ovaio è delimitato da un epitelio cubico semplice. Esso poggia sulla tonaca albuginea sottostante.
  • Tonaca albuginea: È formata da uno strato di tessuto connettivo denso.
  • Corticale: Parte del parenchima dell’ovaio più periferica, lo stroma è rappresentato da tessuto connettivo che contiene al suo interno i follicoli ovarici, che racchiudono gli ovociti fermi alla profase della prima divisione meiotica o a vario stadio di maturazione (che producono estrogeni) e corpi lutei (che producono progesterone).
  • Midollare: Parte interna del parenchima, detta zona vascolare, è formata da connettivo lasso ed è molto vascolarizzata. Nella cavalla, i vasi si trovano nella regione corticale sottile mentre i follicoli sono nella midollare, con epitelio cubico limitato alla fossetta di ovulazione sul margine libero.

Gametogenesi

La gametogenesi (detta ovogenesi) è il processo di produzione delle cellule uovo femminili. Avviene nelle ovaie. Il processo che porta alla maturazione dei follicoli ovarici, invece, è chiamato follicologenesi.

Nelle fasi iniziali dell'ovogenesi, cellule dette ovogoni durante la vita fetale vanno incontro a processi di divisione meiotica originando gli ovociti primari. Ogni ovocita primario entra in una fase di riposo (profase I) che dura fino alla maturità sessuale dell’animale, quando lo sviluppo riprende per induzione ormonale (pubertà). Raggiunta la maturità sessuale, periodicamente avviene la maturazione degli ovociti e quindi l’ovulazione.

Gli ovociti primari vengono circondati da 4 o 5 cellule follicolari somatiche appiattite formando il follicolo primordiale, l’unità funzionale dell’ovaio. Un follicolo primordiale è formato da un oocita (cellula uovo) circondato da epitelio follicolare pavimentoso semplice. L’oocita presenta anche un sottile avvolgimento che lo separa dalle cellule follicolari, la zona pellucida formata da glicoproteine e proteoglicani secreti dall’oocita stesso.

Nel follicolo primordiale, l’oocita si trova all’inizio della prima divisione meiotica. Quando le cellule follicolari da piatte diventano cilindriche, il follicolo viene definito follicolo primario. Le cellule follicolari proliferano e si dividono ripetutamente per mitosi formando più strati. A seconda del grado di maturazione del follicolo le cellule follicolari diventano cellule della granulosa. Il follicolo si accresce e diventa follicolo secondario.

L’oocita nutrito dalle cellule follicolari cresce fino a 150 μm di diametro. Le cellule follicolari sono tra loro connesse da giunzioni comunicanti. Le cellule follicolari cominciano a secernere liquido follicolare che confluisce in un’unica cavità, l’antro follicolare. L’ulteriore accumulo di liquido e l’ispessimento degli strati interni della parete follicolare danno origine al follicolo terziario. Si ha un accrescimento dell’oocita, le cellule follicolari vengono spinte in periferia ad opera del liquido follicolare da loro secreto nell’antro. Questo stadio di maturazione precede lo stadio terminale del differenziamento follicolare, follicolo di Graaf, che prelude all’ovulazione. L’ovocita è maturo e pronto per essere ovulato.

Ovulazione

È il processo attraverso il quale l’ovocita viene rilasciato dall’ovaio in cavità addominale. Poco prima dell’ovulazione, l’ovocita nel follicolo di Graaf completa la prima divisione meiotica.

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Scienze agrarie e veterinarie VET/01 Anatomia degli animali domestici

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher maria_b di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Perini Antonella.
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