Fattori da controllare (errori psicologici) nella raccolta di responsi sensoriali
ed affettivi :
- Controllo la qualità dei dati sensoriali nelle valutazioni sensoriali.
- Il responso a uno stimolo ha meccanismi molto complessi.
ATTESE :
E’ tutto ciò che una persona si aspetta.
Se accade qualcosa di diverso rispetto a ciò che ci si aspettava vuol
dire avere avuto una cattiva/errata predizione.
La differenza tra ciò che ci aspettavamo e ciò che è avvenuto può
essere molto grande oppure molto piccola.
La percezione si adegua spesso a ciò che ci aspettiamo (alle nostre
attese).
“Condizionamento derivante dalle informazioni sui prodotti o sul
progetto. Le informazioni (es. marca, composizione, tecnologia,
conservazione particolare, ecc.) generano attese per specifiche
proprietà sensoriali con conseguente condizionamento durante la
valutazione dell’intensità di uno o più descrittori”
Sensibilizzazione di chi ha la responsabilità di condurre il test a
1) limitare le informazioni fornite ai giudici solo alla tipologia del
prodotto e alla procedura di valutazione.
Le attese sono capaci di influenzare le valutazioni e possono essere
generate anche dal rendere accessibile ai giudici l’area di preparazione
dei campioni da valutare.
Separare l’area di preparazione da quella di valutazione.
2)
INDULGENZA :
Le risposte sono indotte da persone gerarchicamente superiori.
SUGGESTIONE :
Scambio di opinioni tra i giudici.
In comune questi 3 errori hanno :
competenza di chi organizza il test
- Hanno bisogno della
sensoriale. laboratorio dove effettuarlo.
- Inoltre hanno anche bisogno di un
- Il laboratorio è la zona in cui vengono preparati e
successivamente somministrati i campioni, le due zone devono
essere obbligatoriamente separate.
- Le postazioni di valutazione sono inoltre divise una dall’altra per
evitare la suggestione.
Attenzione => non si devono mai creare Attese => sennò il giudice può
pensare di dover confrontare i prodotti somministrati.
Questi 3 errori si controllano con :
- La competenza del panel Leader.
- La corretta divisione delle zone in laboratorio.
Norme ISO e UNI :
Enti normativi volontari.
Iso => a livello internazionale
Uni => a livello nazionale
Grazie a queste esistono le norme per tutti i settori e anche per le
procedure per le valutazioni sensoriali a cui ci si deve attenere per
effettuare eventuali certificazioni.
Errori che dipendono dalla competenza del Panel Leader :
LOGICA :
Correlazione positiva tra le intensità di descrittori che appaiono
“logicamente” correlati (es. al crescere del colore verde di un olio di oliva
ci si aspetta che debba crescere l’intensità dell’odore di erba).
ERRORE DI STIMOLO :
es. dare una differenza di campione o contenitore durante il test a
diversa grandezza)
diversi giudici (dare il vino in contenitori di =>
variazione di stimolo.
es. grasso del prosciutto + o - presente in base a dove si taglia la forma
difformità del prodotto.
del prosciutto =>
Si deve garantire l'omogeneità dei campioni (stesse quantità e stesse
condizioni).
Orari e tempo
es. (pianificare i prodotti in base al loro grado di ox)
- Il panel leader se sa che le persone arrivano in tempi diversi deve
preparare i campioni in base a questo.
- In questo caso la variabilità dello stimolo dipende dal panel
leader.
PRIMO ORDINE :
Errori che dipendono da come vengono presentati i primi campioni.
Il primo campione è il BASE LINE (linea di valutazione) ovvero viene
utilizzato per confrontare i successivi.
Il primo campione ha quindi sempre un effetto sul secondo campione in
analisi. - Per correggere
l’errore si deve sempre
ruotare l’ordine di
presentazione dei
campioni tra le diverse
persone/giudici.
- Ogni campione lo
devo mettere in tutte le
posizioni, in questo
modo una volta fatta la
media l’errore sparisce.
- Devo valutare
la sequenza con cui
i campioni vengono
valutati.
- Devo
bilanciare il numero
di volte che un
campione segue e
precede l’altro in
modo uguale per
poter correggere
l’errore.
Valutazione monadica => valutazione dei campioni senza confrontarli.
Valutazione in sequenza => amplifica la differenza tra i 2 prodotti.
RANDOMIZZAZIONE DELL’ORDINE DI PRESENTAZIONE DEI CAMPIONI :
- n. giudici = Set
- 24 giudici
- 4 prodotti
- Randomizzare vuol dire
attribuire in modo casuale i
campioni ai diversi Set.
- Se ho pochi campioni =>
l'ordine di presentazione deve
essere Bilanciato.
- Se ho tanti campioni =>
deve essere Randomizzato.
- Con il metodo
Randomizzato possono crearsi
però degli squilibri, in questo
caso di deve ricorrere al
Bilanciamento.
ORDINE DI PRESENTAZIONE BILANCIATO : (se ho campioni PARI)
Formula generale per l’ordine di presentazione di un numero PARI di
prodotti per il primo set :
0; 1; t-1; 2; t-2; 3; t-3; 4; t-4; …….t/2
L'ordine per i set successivi si ottiene aumentando di una unità i valori
numerici del set precedente.
es. Valutare 4 campioni di biscotti
t = 4 :
0 (barilla),
1 (buitoni),
2 (pavesi),
3 (pan di stelle)
Stringa :
soggetto uno) 0, 1, 3, 2 (fine perché abbiamo già raggiunto t/2)
soggetto due) 1, 2, 0, 3 (valori della prima stringa ma aggiungendo 1)
soggetto tre) 2, 3, 1, 0
soggetto quattro) 3, 0, 2, 1
- n. soggetti deve essere pari al numero di campioni (per
raggiungere uno schema bilanciato).
- ogni campione capita in ogni posizione una sola volta e tutti
seguono e precedono gli altri campioni una sola volta.
Se ho campioni DISPARI :
es.
t = 5 : n. giudici = 2*t = 2*5 = 10
0 (barilla),
1 (buitoni),
2 (pavesi),
3 (pan di stelle)
4 (gocciole)
Stringa :
uno) 0, 1, 4, 2, 3
due) 1, 2, 0, 3, 4
tre) 2, 3, 1, 4, 0
quattro) 3, 4, 2, 0, 1
cinque) 4, 0, 3, 1, 2
Ripetere tutto in modo speculare per gli altri 5 soggetti.
sei) 3, 2, 4, 1, 0
sette) 4, 3, 0, 2, 1
otto) 0, 4, 1, 3, 2
nove) 1, 0, 2, 4, 3
dieci) 2, 1, 3, 0, 4
ERRORE DI CODIFICAZIONE DEI CAMPIONI :
La codificazione dei campioni serve per evitare l’identificazione dei
campioni.
I campioni non devono essere riconoscibili (è sbagliato chiamare i
campioni A,B,C o 1,2,3).
Questo errore si corregge con codici a 3 cifre (non più in ordine, non
più riconoscibili).
es. 8 giudici/set
4 campioni
Per ogni prodotto c’è una lista di numeri che lo identificano (nella
MasterCard). Il pedice sotto i codici sta ad indicare le posizioni che i
prodotti devono avere per ogni soggetto.
I campioni vengono sempre presentati al giudice da sinistra verso
destra.
Es. di Master Card :
ERRORE DI CONTRASTO E CONVERGENZA :
Questo errore si presenta durante la valutazione tra prodotti simili ma
diverso allo stesso tempo.
es. - Il dolce in prodotti simili (BCD) la diff. diminuisce molto.
- Il dolce in prodotti diversi (A e B ad es.) la diff. aumenta tanto,
- Quelli diversi si valutano a parte (come se fosse un altro prodotto
a sé).
Errori con utilizzo di scale :
ERRORE DI TENDENZA CENTRALE :
Tenersi al centro nella scala lineare se si devono valutare tanti
campioni. I giudici tendono a utilizzare solo la parte centrale di una
scala di misura. L’ampiezza della scala risulta quindi ridotta e
diminuisce il potere discriminante.
- In questo caso le differenze sono relative tra i diversi prodotti.
- Non conosciamo quindi il reale gradimento del prodotto.
Per correggere questo errore possiamo usare al posto di scale lineari,
delle scale di categoria :
1 2 3 4 5 6 7 8 9
estremam molto sgrade legger nè uno legg. grade molto estremam
ente sgradev vole mente nè l’altro gradev vole gradev ente
sgradevol ole sgrade ole ole gradevole
e vole
- Anche in questo caso il soggetto si mantiene al centro tra la
posizione 4 e la 6, evita sempre gli estremi perché sa che deve
valutare altri campioni.
- Però la scala di categoria ha un aspetto positivo, abbiamo il livello
di accettabilità del prodotto (conosciamo il gradimento del
consumatore o meno rispetto al campione).
- Da 9 categorie si può scendere anche a 7 (rimuovendo da
entrambe le parti due caselle), in questo modo la capacità
discriminante della scala però diminuirà.
Cosa ricordare :
● Valutare se i giudici sono addestrati o no.
● Usare scale edoniche a 9 punti (con intensità al posto del
gradimento).
● La scala deve essere ampia
● Si deve sempre bilanciare l’ordine di presentazione dei campioni.
ERRORE DUMMY
SAMPLE :
Dare un campione
specifico sempre per
primo (per evitare la
tendenza centrale),
quest’ultimo deve essere
mediamente buono e
deve essere così per
tutti.
ERRORE EFFETTO ALONE :
La valutazione dell’intensità di alcuni descrittori tende ad aumentare
quando il prodotto è chiaramente contraddistinto da una caratteristica
considerata positiva. Detto effetto si evidenzia anche a carico di
descrittori logicamente o fisiologicamente non correlati alla sensazione
positiva, ma che concorrono a definire la prestazione positiva del
prodotto.
es. Se bevo succo alla pera e mi piace, e mi chiedono quanto è intensa
la pera => tanto => questo responso dipende dal fatto che a me piace
succo alla pera e non da quanto è realmente intenso.
La presenza/assenza di un odore considerato positivo influenza la
valutazione dell’intensità di un descrittore della consistenza.
Questo errore implica che se a un soggetto non addestrato si chiede di
valutare l’intensità di una specifica proprietà sensoriale, il responso
dipenderà dal giudizio di gradimento che il soggetto ha per il prodotto.
Correggo questo errore con un metodo analitico :
- Panel addestrato che sa discriminare tra giudizio edonico e di
intensità.
Errore simile all’effetto Alone :
Errore Horns Effect :
Lo stesso errore può generare correlazioni negative nella valutazione
(horns effect);
dell’intensità dei descrittori per esempio, la presenza di
una sensazione considerata negativa determina la diminuzione dei
punteggi d’intensità per sensazioni considerate positive.
Chiedere l’intensità al consumatore si può fare per valutare cosa cerca
il consumatore, ma non con il fine di descrivere il prodotto.
Nel primo grafico :
- Sulle x c’è’ la concentrazione del piccante e sulle y la sua intensità
percepita dal set.
- La linea tratteggiata si riferisce al set addestrato che sa
riconoscere l’aumento dell'intensità del piccante se varia da 10 gr
a 15. La linea continua è riferita ai consumatori non addestrati
che ad un certo punto lo percepiscono come uguale.
Il secondo grafico :
- Sulle x c’è sempre la concentrazione del piccante e sulle y c’è il
Liking (gradimento).
- Dopo aver raggiunto un Max di gradimento con l’aumentare della
concentrazione del piccante il gradimento tende a diminuire.
Valutazioni analitiche => giudici addestrati => a cui si chiede l’intensità e
mai il gradimento.
Valutazioni edoniche => giudici non addestrati => a loro si può chiedere
sia l’intensità che il gradimento. L'intensità a loro si chiede ma non con
il fine di descrivere il prodotto.
Errori di chi organizza i test :
PROSSIMITA’ DEGLI ATTRIBUTI :
es. amaro-acido-astringenza
Nello stesso ordine i giudici li valutano similmente tra di loro.
Vanno bilanciati anche gli attributi.
RESTRIZIONE :
Non riportare nella scheda una sensazione
chiaramente percepibile condiziona la
valutazione dell’intensità di altri descrittori;
estremo il caso di descrizione del profilo di un
prodotto difettoso quando nella scheda il
difetto non è riportato.
Ho solo 1 attributo da valutare (es.
l’astringenza).
ADATTAMENTO :
Importanza di presentare i campioni con il giusto intervallo di tempo ed
in modo BILANCIATO :
I TEST DISCRIMINANTI :
Albero delle decisioni per capire se si è pronti per l’orale :
I Metodi sensoriali permettono di stabilire se esiste una differenza
sensoriale percepibile tra due prodotti.
I Metodi sensoriali si dividono in 2 categorie:
- Metodi Analitici (differenza tra 2 o + prodotti)
Solo con soggetti addestrati, anche se a volte partecipano anche
semplici consumatori.
● Discriminanti
● Similitudine
● Descrittivi
TEST DISCRIMINANTI :
Sono i più utilizzati in molti campi.
Servono per sapere se 2 prodotti sono simili o diversi nelle loro
caratteristiche sensoriali (ma non mi dice quanto sono diversi o uguali).
Sono utilizzati per studiare se i 2 prodotti differiscono tra di loro.
TEST PER SIMILITUDINE :
Servono per capire quanto un prodotto è simile ad un altro.
TEST DESCRITTIVI :
Sono detti quali-quantitativi. Descrivono tutte le caratteristiche
sensoriali del prodotto.
Questi Test descrittivi utilizzano le scale con cui si valuta l'intensità di
ogni caratteristica del prodotto.
- Metodi Affettivi (come rispondono le persone alle differenze)
Valutano quanto piace un prodotto, solo per consumatori non
addestrati.
● Accettabilità (il più importante da ricordare)
I METODI DISCRIMINANTI :
- Soggetti addestrati ma anche semplici consumatori.
- Utilizzati sia per differenze sensoriali (diff. di caratteristiche tra 2 o
più prodotti) che per preferenze (scelta tra 2 alternative).
Principio => implicano una comparazione diretta tra i prodotti e sono
pertanto molto sensibili nel rilevare differenze anche piccole.
Base dell’analisi => prevedono la SCELTA FORZATA i soggetti devono
Il responso casuale ha
fornire comunque un responso, anche casuale.
una probabilità del 90% se c’è indecisione.
Sono molto diffusi nelle aziende (alimentari e non ) per la semplicità
della procedura sperimentale per la rapidità con cui si ottengono le
informazioni per la sensibilità nell'evidenziare piccole differenze.
=> Domande a cui rispondono i Test
Discriminanti.
1) CONFRONTO A COPPIE :
- La probabilità del responso casuale da parte dei giudici è del
50% (dò 2 campioni da confrontare).
- In questo Test tra i due prodotti a confronto cambia solo un
determinato attributo o un piccolo numero (la differenza è attesa).
- La direzione è attesa (per es. diversa concentrazione di a. citrico
Quale è il campione più acido? - unilaterale)
- Preferenza (la direzione non è nota – bilaterale)
- Nel confronto a coppie ho una ipotesi da cui partire e posso
conoscere la direzione come no.
2) TRIANGOLARE :
- E’ un test molto più sensibile del confronto a coppie.
- In questo caso dò 3 campioni da confrontare (2 uguali e 1 diverso),
il giudice deve riuscire a riconoscere qual è quello diverso.
es. 2 gocciole originali e 1 loro copia sottomarca a confronto.
-
- Differenza attesa ma non nota (per es. cambio la quantità di
saccarosio nella ricetta di un prodotto da forno,impatto su dolce,
consistenza, colore....)
- Non ho quindi una ipotesi di partenza in questo caso.
- La probabilità di avere risposte casuali scende fino al 33,3%.
- I Test triangolari sono molto utilizzati anche per valutare la
shelf-life del prodotto quanto dura il prodotto).
Test Triangolare quindi : se esiste una differenza sensoriale
- Permette di determinare
percepibile tra due prodotti ma non consente di conoscere per
quali caratteristiche i due prodotti differiscono nella direzione
della differenza. più largamente
- E’ tra i metodi discriminanti qualitativi quello
impiegato.
es. di scheda di valutazione : => Il Panel
Leader
attraverso la
Mastercard sa
riconoscere
chi ha
individuato il
campione
diverso
correttamente
- Se nel test
triangolare si supera il
33,3% di risposte casuali, si
devono tenere conto questi
due rischi.
- Rischio alpha => es.
se ho il 35 % di risposte
casuali può sembrare che
ci sia una differenza
quando in realtà non
esiste.
- Rischio Beta => non
esiste una differenza
percepibile ma in realtà c’è
(se i prodotti sembrano
simili ma in realtà non lo
sono).
pd => E’ alto nei soggetti addestrati (perché sanno riconoscere meglio le
differenze).
Nei soggetti casuali e non addestrati invece il pd è molto basso perchè
non conosco la popolazione che giudica i 2 prodotti.
La pd la posso identificare se i
soggetti sono addestrati o no,
se sono familiari o meno al
prodotto e se si espongono o
meno ad una data
sensazione.
Test di Differenza:
Se l’obiettivo consiste nel determinare se esiste una differenza
statisticamente significativa tra i prodotti il valore scelto per α sarà
minore del valore scelto per β.
Numero minimo di risposte esatte per concludere che esiste una
differenza significativa => se testo le
diff. mi aspetto
che siano tante
le risposte
esatte.
=> un minimo di
16 risposte
corrette per
poter prendere
decisioni con
l’indice di
rischio alpha
scelto (0,05%)
Test di Similitudine
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