UNIVERSITÀ / POLITECNICO
Facoltà di Ingegneria / Scienze Matematiche
ANALISI MATEMATICA 1
A.A. 2026/2027
Limiti, derivate e grafici di funzioni
Argomenti trattati
• Limiti di funzioni reali di una variabile reale
• Continuità e classificazione delle discontinuità
• Calcolo differenziale: derivate e teoremi fondamentali
• Studio completo del grafico di una funzione
• Esempi dettagliati: polinomi, razionali, esponenziali,
logaritmiche e trigonometriche
Materiale didattico per la preparazione all’esame
Versione aggiornata – Ottobre 2026
Analisi Matematica 1 – 2026/2027 Limiti, derivate e grafici
Indice
1. Limiti di funzioni .................................. 3
1.1 Definizione e primi esempi ..................... 3
1.2 Limiti destri e sinistri ....................... 5
1.3 Teoremi fondamentali sui limiti ................ 6
1.4 Forme indeterminate e limiti notevoli .......... 8
1.5 Asintoti ....................................... 10
2. Continuità .......................................... 13
2.1 Definizione e proprietà ........................ 13
2.2 Classificazione delle discontinuità ............ 14
2.3 Teoremi sulle funzioni continue ................ 16
3. Derivate ............................................ 17
3.1 Definizione e significato geometrico ........... 17
3.2 Regole di derivazione .......................... 19
3.3 Derivate delle funzioni elementari ............. 20
3.4 Teoremi di Rolle, Lagrange e Cauchy ............ 22
3.5 Derivata seconda e convessità .................. 24
4. Studio di funzione .................................. 25
4.1 Schema generale ................................ 25
4.2 Funzioni polinomiali ........................... 26
4.3 Funzioni razionali ............................. 28
4.4 Funzioni esponenziali e logaritmiche ........... 30
4.5 Funzioni trigonometriche e composte ............ 32
5. Esercizi riassuntivi e consigli ..................... 34
Bibliografia essenziale ................................ 36
A.A. 2026/2027 — 2 — Appunti didattici
Analisi Matematica 1 – 2026/2027 Limiti, derivate e grafici
1. Limiti di funzioni
Il concetto di limite è il fondamento dell’analisi matematica. Senza di esso non esisterebbero né la continuità
né la derivata. In questo capitolo formalizziamo l’idea intuitiva di “avvicinarsi” a un valore e sviluppiamo gli
strumenti necessari per calcolare i limiti nella pratica.
1.1 Definizione e primi esempi
Sia \( f: D \subseteq \mathbb{R} o \mathbb{R} \) e sia \( x_0 \) un punto di accumulazione di \( D \). Diciamo
che il limite di \( f \) per \( x \) che tende a \( x_0 \) è uguale a \( \ell \in \mathbb{R} \) se:
DEFINIZIONE — Limite finito
\(\displaystyle \lim_{x\to x_0} f(x) = \ell \) significa: per ogni \(\varepsilon > 0\) esiste \(\delta > 0\) tale che
se \( x \in D \) e \( 0 < |x - x_0| < \delta \), allora \( |f(x) - \ell| < \varepsilon \).
In parole povere: possiamo rendere \( f(x) \) arbitrariamente vicino a \( \ell \) semplicemente scegliendo \( x \)
sufficientemente vicino a \( x_0 \) (escluso eventualmente \( x_0 \) stesso). La definizione non richiede che \(
f \) sia definita in \( x_0 \).
Esempio 1.1. Consideriamo \( f(x) = \dfrac{x^2 - 1}{x - 1} \) per \( x eq 1 \). Semplificando otteniamo \( f(x) = x +
1 \). Quindi
\(\displaystyle \lim_{x\to 1} \frac{x^2-1}{x-1} = \lim_{x\to 1} (x+1) = 2\).
Il punto \( x=1 \) è una discontinuità eliminabile: se ridefiniamo \( f(1)=2 \) la funzione diventa continua.
Limiti all’infinito e limiti infiniti
Possiamo estendere la definizione a casi in cui \( x_0 = \pm\infty \) oppure \( \ell = \pm\infty \). Ad esempio:
\(\displaystyle \lim_{x\to +\infty} f(x) = \ell \) se per ogni \(\varepsilon>0\) esiste \( M > 0 \) tale che \( x > M \)
implica \( |f(x)-\ell| < \varepsilon \).
\(\displaystyle \lim_{x\to x_0} f(x) = +\infty \) se per ogni \( K > 0 \) esiste \(\delta>0\) tale che \( 0 < |x-x_0| <
\delta \) implica \( f(x) > K \). ε-δ
PUNTO CHIAVE — Linguaggio
ε-δ ε-M…)
La definizione (o K-δ, è lo strumento rigoroso. Nella pratica, dopo averla interiorizzata, si usano
i teoremi algebraici e i limiti notevoli. Non dimenticare però di saperla scrivere in caso di domanda teorica.
1.2 Limiti destri e sinistri
Spesso è utile considerare il comportamento di \( f \) solo da un lato di \( x_0 \). Si definiscono allora il limite
destro e il limite sinistro:
\(\displaystyle \lim_{x\to x_0^+} f(x) = \ell \) e \(\displaystyle \lim_{x\to x_0^-} f(x) = \ell\).
Il limite “completo” esiste (finito o infinito) se e solo se esistono i due limiti unilaterali e coincidono.
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Figura 1.1 – Esempio di limiti unilaterali diversi.
Esempio 1.2. La funzione segno \( \mathrm{sgn}(x) = 1 \) se \( x>0 \), \( -1 \) se \( x<0 \), ha limite destro 1 e
−1
limite sinistro in \( x=0 \). Il limite bilaterale non esiste.
1.3 Teoremi fondamentali sui limiti
I seguenti risultati permettono di calcolare limiti di espressioni complesse a partire da limiti più semplici.
TEOREMA — Algebra dei limiti
Se \(\lim f = \ell\) e \(\lim g = m\) (finiti), allora:
• \(\lim (f+g) = \ell + m\)
• \(\lim (f\cdot g) = \ell\cdot m\)
• \(\lim (f/g) = \ell/m\) purché \( m \neq 0\)
• \(\lim |f| = |\ell|\)
TEOREMA — Teorema del confronto (dei carabinieri)
Se \( g(x) \leq f(x) \leq h(x) \) in un intorno di \( x_0 \) (escluso al più \( x_0 \)) e \(\lim g = \lim h = \ell\),
allora \(\lim f = \ell\).
TEOREMA — Permanenza del segno
Se \(\lim_{x\to x_0} f(x) = \ell > 0\), allora esiste un intorno di \( x_0 \) in cui \( f(x) > 0 \). Analogo per \(\ell <
0\).
Questi teoremi valgono, con le ovvie modifiche, anche per limiti all’infinito e per limiti unilaterali. Quando si
∞/∞, ∞−∞, ∞^0)
presenta una forma indeterminata (0/0, 0·∞, 1^∞, 0^0, i teoremi algebraici non si applicano
direttamente: occorre semplificare o usare limiti notevoli / de l’Hôpital.
1.4 Forme indeterminate e limiti notevoli
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Le forme indeterminate non sono “errori”: indicano che il risultato dipende dal modo in cui le funzioni
coinvolte si avvicinano ai rispettivi limiti. Ecco i principali limiti notevoli da memorizzare:
Limite Valore Note
\(\frac{\sin x}{x}\) \(1\) per \(x\to 0\) Base per tutti i lim. trig.
\(\frac{1-\cos x}{x^2}\) \(\frac12\) Segue dal precedente
\(\frac{\tan x}{x}\) \(1\) Identità trig.
\(\frac{\ln(1+x)}{x}\) \(1\) per \(x\to 0\) Equivalente a \(\ln(1+x)\sim x\)
\(\frac{e^x-1}{x}\) \(1\) Definizione di \(e\)
\(\left(1+\frac1x\right)^x\) \(e\) per \(x\to\pm\infty\) Definizione classica
\(\frac{a^x-1}{x}\) \(\ln a\) Per \(a>0\)
Tabella 1.1 – Limiti notevoli fondamentali.
Figura 1.2 – Comportamento grafico di due limiti notevoli classici.
Esempio 1.3 (forma 0/0). Calcolare \(\displaystyle\lim_{x o 0} rac{1-\cos x}{x\sin x}\).
Moltiplichiamo numeratore e denominatore per \(1+\cos x\): \(\frac{1-\cos^2 x}{x\sin x(1+\cos x)} = \frac{\sin^2
x}{x\sin x(1+\cos x)} = \frac{\sin x}{x}\cdot\frac{1}{1+\cos x}\). Il limite vale \(1\cdot\frac{1}{2} = \frac12\).
∞/∞).
Esempio 1.4 (forma \(\displaystyle\lim_{x o+\infty} rac{3x^2-x+1}{2x^2+5} = rac32\), dividendo
numeratore e denominatore per \(x^2\).
ATTENZIONE — Forme indeterminate
Non scrivere mai “0/0 = 0” o “∞/∞ = 1”. Sono forme indeterminate: il risultato può essere qualsiasi numero
∞).
(o Occorre sempre un’analisi più raffinata.
1.5 Asintoti
Gli asintoti descrivono il comportamento della funzione “all’infinito” o in prossimità di punti in cui la funzione
non è definita.
Asintoto verticale
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La retta \( x = x_0 \) è asintoto verticale se almeno uno dei due limiti unilaterali \(\lim_{x\to x_0^\pm} f(x)\) è
\(+\infty\) oppure \(-\infty\). Figura 1.3 – Asintoto verticale per \(f(x)=1/x\).
Asintoto orizzontale
La retta \( y = \ell \) è asintoto orizzontale se \(\lim_{x\to+\infty} f(x) = \ell\) oppure \(\lim_{x\to-\infty} f(x) = \ell\)
(o entrambi). Figura 1.4 – Asintoto orizzontale \(y=2\).
Asintoto obliquo
La retta \( y = mx + q \) (con \( m\neq 0 \)) è asintoto obliquo per \( x\to+\infty \) se
\(\displaystyle\lim_{x\to+\infty}\frac{f(x)}{x} = m\) e \(\displaystyle\lim_{x\to+\infty}(f(x)-mx) = q\). Analoga
definizione per \( x o-\infty \).
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Figura 1.5 – Asintoto obliquo.
PUNTO CHIAVE — Ricerca degli asintoti
1. Cercare asintoti verticali nei punti in cui il denominatore si annulla (o al bordo del dominio).
→ →
2. Calcolare i limiti a ±∞: se finiti asintoto orizzontale; se infiniti verificare se esiste asintoto obliquo.
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2. Continuità
La continuità formalizza l’idea di funzione “senza salti”. È una proprietà locale, ma ha conseguenze globali
importantissime (zeri, valori intermedi, massimi e minimi).
2.1 Definizione e proprietà
DEFINIZIONE — Continuità in un punto
\( f \) è continua in \( x_0 \in D \) se \(\displaystyle\lim_{x\to x_0} f(x) = f(x_0)\). Equivalentemente: per ogni
\( arepsilon>0\) esiste \(\delta>0\) tale che \( |x-x_0|<\delta \) implica \( |f(x)-f(x_0)|< arepsilon \).
Se \( f \) è continua in ogni punto di un intervallo \( I \), diciamo che \( f \) è continua su \( I \). Le funzioni
elementari (polinomi, razionali dove definite, esponenziali, logaritmi, seno, coseno, …) sono cont
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