PA O L O M A F F E Z Z O N I
N O TA 2 : L E G A M E C O S T I -
TUTIVO
I N G E G N E R I A I N F O R M AT I C A E D E L L’ A U T O M A Z I O N E – P O -
LITECNICO DI MILANO
2 2026
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Contents
1 2 5
Capitolo . . . . . . . . . . . . .
Il principio di identità del bipolo
1.1 5
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Il bipolo resistore
1.2 6
→
R 0 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Caso
1.2.1 7
∞
→ →
R G 0 . . . . . . . . . . . . . .
Caso cioè
1.2.2 7
. . . . . . . . . . . . . . .
Generatore ideale di tensione
1.3 8
. . . . . . . . . . . . . . . .
Generatore ideale di corrente
1.4 9
. . . . .
Osservazione sulle convenzioni di misura V-I
1.5 10
. . . . . .
Dispositivi fisici, modelli e limiti di validità
1.6 11
1
1.1 Il principio di identità del bipolo
Immaginiamo di eseguire un esperimento in cui un dato bipolo B
che vogliamo studiare ("device under test") viene collegato ad una
rete esterna a formare un circuito chiuso. Poiché si suppone che
la rete esterna possa essere modificata/configurata la si indica con
N k-esima), k
(come "network" dove il pedice indicizza una certa
k
configurazione della rete. N
Per ogni configurazione della rete , misuriamo i valori della
k
corrente e tensione ai capi del bipolo B. Ciò che si rileva sperimental- Figure Il bipolo è collegato ad una
1.1:
( )
i v
mente è che le coppie di valori , riportate nel piano i-v definis-
k k rete esterna.
cono una curva ben precisa. Indipendentemente da ciò che è colle-
gato esternamente a B, ogni qualvolta la corrente assume un dato
ī) v̄)
valore (es. la tensione assume il corrispondente valore (es. indi-
viduato sulla curva. Si può affermare che: in un bipolo, mantenuto
in condizioni operative normali, tra la tensione e corrente misurate
ai sui capi esiste una relazione che non dipende da ciò che ad esso
è collegato, ma dipende esclusivamente dalla sua natura. Questo
legame si può esprimere attraverso un’equazione, che in forma im-
( ) =
f v, i 0,
plicita denotiamo con detta equazione caratteristica o
legame costitutivo. Figure Esempio di curva caratteris-
1.2:
tica.
6 nota2:legame costitutivo
1.2 Il bipolo resistore
Il simbolo che rappresenta un resistore è mostrato in figura dove
1.3
è riportato il verso della tensione e della corrente, misurate con la
R
ed il parametro detto resistenza.
convenzione degli utilizzatori
Il suo legame costitutivo o equazione caratteristica è dato da Figure .
1.3:
=
v Ri (1.1)
Dunque l’equazione caratteristica è un legame di proporzionalità
diretta attraverso il parametro resistenza, questa si misura in ohm
Ω
[ ] . La figura illustra la curva caratteristica nel piano i-v che è
1.4 R.
una retta passante per l’origine degli assi avente pendenza
Nella forma la variabile tensione è una funzione della corrente,
1.1 6 =
controllabile in corrente. R
il resistore si dice Nel caso in cui 0 è Figure .
1.4:
anche possibile invertire la riscrivendola:
1.1 1
= =
i v Gv (1.2)
R
=
G
dove il parametro 1/R si chiama conduttanza e si misura in
−
Ω 1
[ = ]
S
siemens . Nella forma la variabile corrente è funzione
1.2 6 =
R
della tensione cioè è controllata in tensione. Si conclude che se 0
il resistore è controllabile anche in tensione. Si noti che (1.1) e (1.2)
sono due equazioni esplicite. Esse si possono anche
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