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I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni

Trama

Una storia di amore contrastato, di matrimonio impedito, di prepotenza di classe sociale. Due giovani popolani, Renzo Tramaglino e Lucia Mondella, stanno per sposarsi, ma un giovane e arrogante signorotto ne impedisce il matrimonio per un banale capriccio di seduzione. In conseguenza di tale persecuzione, i due fidanzati saranno costretti a separarsi, fino a quando non si creeranno le condizioni che renderanno possibile il felice ricongiungimento.

I luoghi

La vicenda del romanzo si svolge dalla fine del 1628 all'autunno del 1630, con una rapida proiezione conclusiva e indeterminata negli anni successivi. È possibile ricostruire la cronologia degli avvenimenti con una sufficiente approssimazione, grazie ai frequenti riferimenti presenti nel testo a date concrete tanto rispetto agli avvenimenti pubblici quanto rispetto a quelli privati dei protagonisti.

La vicenda nel suo complesso si svolge nel territorio lombardo. Ai tempi della storia raccontata nel romanzo, il territorio di Milano e della riva occidentale dell'Adda (quindi del lago di Como) facevano parte del ducato di Milano, sotto la dominazione spagnola. Il territorio di Bergamo, sul lato orientale dell'Adda, era invece provincia della Repubblica di Venezia. Nel romanzo si alternano come elemento narrativo portante spazi aperti e spazi chiusi, che fanno via via da sfondo, atmosfera, o rispecchiano lo stato d'animo dei personaggi.

Tema

Come tutte le grandi opere che vogliono affrontare la realtà nella sua complessa varietà di situazioni sociali e personali, I Promessi Sposi sviluppano una gamma molto ricca di tematiche tanto letterarie quanto ideologiche, morali, linguistiche, psicologiche. Le possiamo sintetizzare intorno a tre poli generali: la storia, la fede e il popolo.

La storia

I Promessi Sposi sono innanzitutto un romanzo storico: non a caso, il modello letterario cui Manzoni si ispira in modo esplicito è lo scrittore Walter Scott, maestro del genere con opere celebri quali Ivanhoe e Waverley. La ricostruzione precisa e documentata dell'ambiente storico non costituisce semplicemente lo sfondo su cui si svolge poi una vicenda privata autonoma e di fantasia, ma interviene attivamente a determinare lo sviluppo e a giustificarlo.

Per questo, secondo molti lettori l'opera può essere definita il "romanzo del Seicento": la storia di Renzo, Lucia e gli altri serve a riflettere e denunciare gli aspetti di quella società corrotta e decaduta. Spesse volte, poi, la realtà storica diventa l'oggetto in primo piano, quello su cui si concentra l'attenzione esclusiva del Narratore, al punto da escludere per molte pagine la presenza dei personaggi principali: è il caso soprattutto dei capitoli dedicati alla carestia, alla guerra, alla peste.

Perché questa attenzione alla storia, che d'altra parte è una costante in tutta la produzione di Manzoni, dalle odi alle tragedie? Perché dovere e compito morale dell'arte è riferire la verità del mondo e intervenire su di essa, non inventare mondi fantastici e creare illusorie bellezze e consolazioni. È solo la verità della storia, dunque, che può garantire l'autenticità dei valori, dei pensieri, delle vicende umane.

In questa direzione opera anche l'espediente del manoscritto autonomo da cui Manzoni avrebbe tratto la vicenda (anche questo "ereditato" principalmente da Walter Scott): si tratta di un elemento in più che conferisce autenticità ai fatti narrati. Nel modo in cui l'Autore presenta la storia, è evidente anche la sua posizione polemica nei confronti della concezione tradizionale che prevede solo la relazione dei grandi avvenimenti politici e militari, e l'attenzione esclusiva ai personaggi famosi, autorevoli, potenti.

L'interesse di Manzoni è rivolto invece alla presenza, attiva o passiva, del popolo alle vicende pubbliche: dei grandi avvenimenti quali la guerra e la peste interessa individuare le responsabilità collettive a tutti i livelli, e le conseguenze anche e soprattutto sugli strati più deboli della popolazione. Inoltre, la vicenda raccontata dimostra che esistono sempre rapporti diretti fra gli accadimenti pubblici e le vite private dei più umili.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/11 Letteratura italiana contemporanea

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