Esperimenti di campo
Gli esperimenti di campo vengono eseguiti normalmente in “parcelle” che rappresentano l’elemento base coltivato uniformemente all’interno (all’interno della stessa parcella ci deve essere una sola coltura su cui si fa un solo trattamento) di piccoli appezzamenti di terreno (10-100 m2 perché il suolo è molto variabile).
I trattamenti da sottoporre a coltivazione vengono ripetuti in base a schemi sperimentali.
Nel caso delle prove delle tecniche colturali necessitano di parcelle grandi.
Altri tipi di esperimenti in campo riguardano le prove di concimazione, prove di lotta contro i parassiti, prove di diserbo, prove di rotazione.
Il concetto di avvicendamento è legato al concetto di sostentamento dell’agricoltore.
Per dare una valutazione solida alla prova di rotazione deve essere effettuata per almeno tre cicli colturali (la prova di rotazione è di complessa analisi dei risultati perché, nel tempo, possono cambiare le varietà).
Altri tipi di esperimenti in campo sono le prove sui pascoli, prove su piante perenni (in questo caso c’è una maggiore difficoltà di analisi statistica perché si deve valutare anche gli effetti negli anni successivi).
Cause di errori in campo
Ci sono una serie di cause di errori in campo:
- Variabilità tra piante, in particolare se non ibridi o non autoimpollinanti;
- Competizioni (attenzione all’effetto bordo, aree di saggio), difformità nella germinazione o accestimento;
- Variabilità da andamento stagionale (colture più resistenti ai ristagni o alla siccità);
- Presenza di gradienti all’interno del campo sperimentale (fertilità del suolo, ristagni, ombreggiamenti).
Nell’effetto bordo si considera il bordo come una tara da non considerare (in genere non si raccolgono le piante poste al bordo ma nelle aree di saggio poste al centro delle parcelle).
Riepilogo di alcune formule e concetti
Carattere: caratteristica di interesse che viene rilevata/misurata/osservata (altezza delle piante, sostanza organica del terreno, etc.).
Popolazione: insieme delle unità statistiche di interesse avente in comune almeno un carattere (questo concetto di popolazione è diverso dal concetto di popolazione che si ha in genetica) di caratteri.
Campione: insieme di osservazioni individuali estratte da una determinata popolazione.
Variabile: caratteristica che può assumere diversi valori, i quali costituiscono un insieme.
Fattori: elementi esterni alla popolazione (antropici o naturali) che agiscono modificando in maniera più o meno evidente i parametri della popolazione.
Trattamento: livello o combinazione di livelli di uno o più fattori applicati ad un’unità sperimentale.
Il trattamento è quello che si fa effettivamente sul campo. Esempio: alcune parcelle si sperimenta l’effetto di diversi livelli di concimazione, ad esempio:
N 0 P 0 K 0
N 100 P 100 K 100
Tutti i livelli di concimazione sono esempi di trattamenti.
Media
Cos’è? È uno stimatore non distorto della media della popolazione (la media di infiniti campioni o di campioni grandi quanto la popolazione è pari alla media di valutazione). La media è anche uno stimatore consistente: all’aumentare del numero di osservazioni, migliora la stima del parametro (media di popolazione).
La varianza di popolazione è uno stimatore della dispersione:
∑ − 2( )x media σ =