Agronomia
21/09/22 – Lezione 1
Importanza delle produzioni vegetali
Le produzioni vegetali sono alla base dell’alimentazione dell’uomo, in quanto gli onnivori si alimentano di animali che a loro volta si nutrono di vegetali. Sono importanti e si trovano alla base dell’alimentazione perché sono ricchi di principi nutritivi, di fibra, di principi attivi per cosmetica/farmaceutica, utilizzo di legno, creazione di carta…
Divisione dei prodotti vegetali
Si possono dividere i prodotti vegetali in 3 grandi gruppi:
- Cereali da granella, cioè quei cereali di cui si consuma la cariosside (come riso, orzo, mais…); quelli che non sono a granella sono per esempio quelli usati per il foraggio.
- Radici (carote, rape...) e tuberi amilacei (patate…).
- Leguminose da granella, cioè tutte quelle di cui si consuma il seme (come lenticchie, fagioli…); quelli non da granella sono quelli che producono germogli come i germogli di soia.
Evoluzione delle produzioni agricole
Le produzioni agricole si sono evolute e aumentate per 2 fattori principali:
- Aumentare le superfici coltivate (hanno smesso di aumentare dalla Rivoluzione Industriale, in quanto lo spazio è stato tolto per costruire industrie);
- Aumentare le produzioni unitarie (hanno continuato ad aumentare).
La rivoluzione verde
In un certo periodo è stata introdotta la rivoluzione verde, cioè quel periodo storico in cui sono stati introdotti pesticidi e fertilizzanti; queste hanno influenzato negativamente l’ambiente, infatti è da adattare la coltura all’ambiente e non viceversa. Con il passare del tempo è stata introdotta la coltura a maggese (con il periodo di riposo) e la meccanizzazione che semplifica il lavoro; oltre che la selezione di colture che hanno una resa maggiore. Con tutti questi miglioramenti si generano nuove variabilità e nuove produzioni, uno dei metodi è l’ingegneria genetica.
Differenza tra specie e varietà
Specie: grande gruppo dove all’interno sono contenute diverse varietà.
Varietà: tipologia singola di prodotto.
Problemi nella distribuzione delle produzioni
Perché non si riesce a sfamare tutta quanta la popolazione? Perché si ha una distribuzione non equa delle produzioni ed anche perché c’è un alto tasso di spreco. Nei paesi sviluppati si produce tanto e si butta, presenza di sovrabbondanza; nei paesi in via di sviluppo invece si produce e si butta per mancanza di apparecchi per la conservazione. Ad oggi ci si concentra molto sugli scarti, per massimizzare gli utilizzi e ridurre lo spreco.
Impatto ambientale e varietà ridotte
L’agricoltura con i pesticidi e fertilizzanti è diventata ad alto impatto ambientale e molto inquinante, oltre che aver ridotto numerose varietà. Nella nostra alimentazione frumento, riso e mais sono quelli che apportano maggiore calorie e fabbisogno.
Fattori di produzione vegetale
Le produzioni vegetali si svolgono tramite 2 fattori:
- Naturali, quelli che l’agricoltore NON può modificare ma può fare in modo che la coltura si adatti (clima, condizioni topografiche, terreno, componente organica del suolo, piante spontanee… ).
- Artificiali, quelli su cui l'agricoltore può agire (disponibilità di macchine, acqua irrigua, scelta della coltura, tecnica di semina e pianto, utilizzo di diserbanti … ).
Resa delle produzioni
Questi 2 fattori incidono sulla resa, cioè la quantità di prodotto per unità di superficie e si divide in biologica (insieme della biomassa prodotta) o economica (valore del raccolto); in alcuni casi esse coincidono, in altre sono spaiate. La resa va espressa in termini che riflettano l’utilità del prodotto. La misurazione della resa si svolge secondo criteri stabiliti che varia a seconda di cereali/legumi a granella ecc. Ad oggi non si può più parlare solo di quantità ma anche e soprattutto di qualità, essa ha diverse declinazioni.
Strumenti per ottenere la qualità
Gli strumenti per ottenerla sono le condizioni di crescita, il regime nutrizionale e il potenziale genetico di una determinata varietà. La qualità si intende anche come sicurezza alimentare, per garantirla occorre la tracciabilità; la qualità viene valutata anche dalle aziende di packaging.
La qualità del prodotto
22/09/22
Attributi dei prodotti
I prodotti devono seguire:
- Attributi intrinseci
- Attributi igienico - sanitari, sono fondamentali e sono le regole per poter vendere un prodotto (come il livello di contaminazione naturale o artificiale).
- Attributi nutrizionali, riguardano il contenuto di grassi, proteine, carboidrati, per esempio serve per scegliere un prodotto piuttosto che un altro.
- Attributi per valore d’uso come tipo sensoriale e grado di elaborazione che andranno a influenzare la scelta del consumatore.
- Attributi estrinseci come presentazione/packaging ed etichetta, caratteristiche di servizio come facilità di acquisto, continuità nell’anno, provenienza…
Impatto ambientale della disponibilità continuativa
La presenza continuativa di tutti prodotti durante l’anno (ad eccezione del limone che non è stagionale) è negativa perché crea un impatto ambientale, effetto serra a causa di trasporto e produzione, viene abituato il fattore sensoriale a gusti standardizzati invece che diversificati con la consumazione di prodotti differenti. La qualità dei prodotti è influenzata dalla presentazione, dall’aspetto e dal profumo, è importante anche il metodo di produzione in quanto i mercati sono più globalizzati.
Esempi di produzione e qualità
Esempio: meno pesticidi, metodo biologico, parametri/strategia che permettono di produrre biologicamente; questioni etiche. Scegliere un metodo di produzione di trafilatura in bronzo per la pasta o tipologia di estrazione dell’olio; la provenienza viene influenzata dalla qualità gastronomica del paese in modo negativo o positivo.
Regolamento UE 1169 del 2011
Nel 2011 è stato attuato un piano/regolamento (UE 1169 del 2011) che prevede l’inserimento di tutto il processo di trasformazione della filiera del pomodoro e che valorizza e protegge la qualità del prodotto italiano, oltre che rendere il consumatore più cosciente. Essa viene applicata ai vegetali e prodotti lattiero – caseari, alla pasta…
Concetto di filiera
La filiera comprende tutti passaggi del prodotto dalla raccolta alla vendita, ci sono numerose figure (produttore, venditore, consumatore…) che valutano e percepiscono la qualità. Si occupa di: Varia a seconda di cosa è importante. Si occupa di: - guadagno, in quel momento, si deve fidare di chi- aspetto, - aspetto esteriore, è venuto prima.- quantità, - standardizzazione del prodotto, Si occupa di:- conservabilità, - confezionamento, - aspetto esteriore,- igienicità, - costi.- conservabilità…
Qualità organolettica e nutrizionale
La qualità organolettica, è l’insieme delle percezioni sensoriali e l’appagamento dovuto al consumo, ed è tutto ciò legato agli organi di senso, come colore, sapore, profumo, consistenza … La qualità nutrizionale riguarda il contenuto in sostanze nutritive; la qualità organolettica e nutrizionale possono andare di pari passo o essere contrastanti. La qualità igienico - sanitaria: cioè l’assenza di contaminazioni chimiche/fisiche/microbiologiche. La qualità secondo UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) è data dall’insieme delle proprietà e delle caratteristiche di un prodotto che conferiscono ad esso la capacità di soddisfare esigenze espresse o implicite degli utilizzatori.
Fattori che influenzano la qualità
I fattori che influenzano la qualità sono:
- ➢ Fattori ambientali
- Condizioni climatiche, come eventi meteorologici, ventosità e luminosità.
- Pedologiche, come stato fisico dei terreni, terroir (tutte le condizioni che influenzano le caratteristiche qualitative di un prodotto, cioè la stessa varietà coltivata in 2 luoghi differenti hanno caratteristiche differenti sul prodotto finito), pH, elementi nutritivi.
- Idrologiche, infiltrazione e di ritenzione nel terreno.
- ➢ Fattori agronomici per esempio terreno con nutrienti, tipologia di irrigazione, tipologia di semina e pianto, metodi di allevamento diversi.
- ➢ Fattori post - raccolta cioè indice sulla qualità, aspetti metabolici, meccanici, tecnologici, patologici. Avvengono delle analisi per la valutazione di un prodotto.
Metodiche analitiche di valutazione
- → Metodiche analitiche
- Fisiche (colore, consistenza), il colore si misura con degli strumenti spettrofotometri, colorimetri e carte colorimetriche; mentre per la consistenza si misura il grado si durezza/maturazione, è un’analisi distruttiva e si utilizza il penetrometro che viene inserito nel frutto e registra la “fatica” con cui entra/resistenza.
- Chimiche, strumenti che analizzano la presenza di alcuni componenti, si svolgono attraverso cromatografie, risonanze magnetiche e dosaggio di antigeni.
- Microbiologiche, utilizzate per valutare e riconoscere la quantità e la pericolosità di spore/insetti paragonandoli a degli indici.
- Organolettiche, simulano il grado di apprezzamento del consumatore al momento dell’impiego del prodotto; ci sono persone che vengono addestrate a valutare un determinato prodotto.
Clima e agricoltura
Lezione 2
Fattori climatici
Il clima è l’insieme dei fenomeni meteorologici in una data regione o comprensorio; la variazione del clima è determinata da più fattori o agenti, come latitudine, altitudine, esposizione, correnti marine, venti dominanti, radiazione solare e illuminazione.
Miglioramento genetico
* Il miglioramento genetico varia a seconda della radiazione incidente e può aumentare la produttività di alcune specie. Esempio: meglio che la pianta abbia le foglie erette in modo che riescano ad intercettare più luce, al contrario di quelle orizzontali che si ombreggiano a vicenda; solitamente si orientano in modi diversi per evitarlo. Non solo la durata è importate ma anche la quantità e varia a seconda della tipologia di pianta; esistono 2 tipologie di piante:
- Eliofile (grande quantità di luce),
- Sciafile (soffrono di eccessi di illuminazione).
Reazione delle foglie alle radiazioni
Le foglie inoltre, in presenza di radiazioni rosse sintetizzano carboidrati, mentre con le radiazioni blu sintetizzano proteine. L'intensità della luce, la maggior parte delle piante preferisce una luce filtrata/diffusa invece che diretta, per sintetizzare meglio; in altri casi la mancanza di esposizione alla luce produce meno nutrienti e rallenta la crescita, altre ancora invece preferiscono una maggiore esposizione alla luce. Esempio: la riduzione di luminosità viene utilizzata per produrre l’imbianchimento degli ortaggi, come il sedano, gli asparagi… La maggiore luminosità invece può provocare nel tabacco una maggiore quantità di nicotina, i semi più ricchi di sostanze proteiche, i frutti più ricchi di zucchero e di altre sostanze.
Tipologie di piante
Esistono piante:
- Breviurne che richiedono più oscurità,
- Longidiurne che richiedono più luminosità, rispetto che oscurità,
- Neutrodiurne che fioriscono indipendentemente dalla luminosità.
Influenza della temperatura
La temperatura regola le attività vegeto - produttive, influenza gli aspetti fisiologici sotto determinati valori minimi, oltre che limiti termici. La differenza tra termico diurno e notturno provoca una destabilizzazione nella pianta nel caso in cui ci sia una forte escursione termica (fluttuazione termica). Le fluttuazioni termiche dipendono anche dal calore trattenuto dal terreno, la temperatura regola l'umidità e le nubi ed altri aspetti legati al clima, più ci avviciniamo al livello del mare le temperature si scaldano.
Metodi antigelo
Può capitare che avvenga la gelata. Per irraggiamento, avviene per convezione quando il clima scende e lo stesso per le piante che cambiano temperatura velocemente. Per evitare la gelata, sono stati ideati metodi antigelo, come fornelli antibrina, ventilatori, irrigazione a pioggia antigelo che consiste nel bagnare le piante negli organi più delicati.
Temperature e vita delle piante
28/09/22
Meccanismi difensivi delle piante
Al variare delle tipologie di clima variano le specie di piante; esse mettono in atto meccanismi difensivi con un abbassamento progressivo delle temperature, al contrario se si ha un abbassamento repentino si rovinano perché non si modificano. Le piante adattano e variano le loro fasi alle diverse temperature come nel caso del grano che germina a temperatura bassa, fiorisce e matura con un progressivo aumento di temperatura; per questo motivo è importante conoscere le diverse colture.
Importanza delle temperature stagionali
A fini agronomici è importante conoscere l’andamento delle temperature nel corso delle stagioni. La fase dallo stimolo alla fioritura è incentivato dalle basse temperature. Esse sono importanti per stimolare l’accrescimento della germinazione: i semi prima vengono bagnati per stimolare i processi e poi conservati a 4°, questo processo favorisce la formazione più rapida della piantina. Nel caso delle temperature primaverili/estive sono importanti per l’accrescimento vegetativo e la maturazione dei frutti.
Temperatura del terreno
La temperatura del terreno non è la stessa dell’aria, nel suolo le oscillazioni sono più smorzate e tardive in base alla variazione della profondità. Il terreno ospita numerosi microrganismi e batteri che influiscono sulla temperatura del suolo; essa varia in base al colore, all’esposizione e al contenuto di umidità.
Pratica della vernalizzazione
Esiste la pratica della vernalizzazione che consiste nel sottoporre i semi ad un trattamento che accorcia il ciclo vegetativo (viene inumidita la semente per dare inizio alla germinazione). Gli eccessi di temperatura possono causare danni agli organi aerei della pianta, riduzione della fotosintesi, del contenuto di acidi dei frutti. Esistono degli strumenti per evitare i danni: adattare la coltura all’ambiente, l’irrigazione climatizzante utilizzata per abbassare la temperatura delle piante oppure le imbiancature della parte bassa dei tronchi (parte più sensibile).
Idrometeore
Riguardano tutta quell’acqua che si accumula nell’atmosfera; all'interno dell’aria è presente del vapore acqueo che costituisce l’umidità. La quantità di vapore acqueo nell’unità di volume costituisce l’umidità assoluta; all’interno di questa unità di volume è presente l'umidità di saturazione (quantità massima di vapore acqueo contenuto nell’aria cioè 100%).
Tipologie di umidità
È presente anche l'umidità relativa che è quella che riguarda la percentuale reale contenuta nel determinato momento. L’umidità atmosferica dopo un raffreddamento si condensa in goccioline, rimangano sospese nell’aria e creano nubi (strati elevati dell’atmosfera) e nebbia (a livello del suolo).
Idrometeore positive e negative
- ➢ Positive
- Rugiada: è il prodotto della condensazione del vapore acqueo, è importante per l'agricoltura perché idrata la superficie delle piante nelle giornate più calde oltre che abbassarne la temperatura.
- Neve: è il passaggio diretto dal vapore allo stato solido per sublimazione e a temperature sotto lo 0; le nevicate invernali sono indifferenti o positive in quanto la neve fa mantenere costante la temperatura del terreno proteggendo le colture da condizione peggiori a temperature più basse.
- ➢ Negative
- Galaverna: è il momento in cui il vapore a contatto con la superficie delle piante si congela (passaggio diretto da vapore a ghiaccio); si ha così un abbassamento repentino della temperatura delle piante e il ghiaccio pesante provoca rotture e ferite ad esse.
- Brina: è dannosa in quanto il vapore si condensa in goccioline e poi si ghiaccia. Si forma nelle località basse vicine ai corsi d’acqua; è dannosa quando le piante sono in fiore.
- Grandine: è negativa in quanto non apporta acqua ma danneggia, si forma per condensazione di umidità intorno al pulviscolo, condensa e si forma il ghiacciolo. La dimensione varia a seconda del nucleo (pulviscolo) che è presente nell’atmosfera; più è maggiore il nucleo più il chicco è piccolo, al contrario più il nucleo è piccolo più il chicco è grande.
Metodi di difesa contro le idrometeore
L'agricoltore può attuare dei metodi di difesa:
- Attiva, si divide in diretta (si cerca di proteggere le colture adottando reti antigrandine, si mettono in atto solo per le colture arboree in quanto hanno lunga durata e se vengono danneggiate il danno si protrae per più tempo) e indiretta (è un’azione che agisce sul numero di nuclei di condensazione, cioè faccio in modo di aumentare la dimensione del nucleo per ridurre quella del chicco, questo metodo è chiamato nucleazione artificiale; si può agire dall’alto o dal basso oppure attraverso l’uso di razzi antigrandine).
- Passiva, cioè chiedere il risarcimento dei danni causati dalle catastrofi naturali attraverso delle assicurazioni.
La pioggia
- ➢ Positive e negative
- Pioggia: è la più importante ed è positiva (se distribuita nel tempo) e negativa. Le goccioline si formano intorno a pulviscolo presente nell’aria, costituiscono le nubi, creano peso e cadono. È la fonte principale dell’acqua per il terreno; la quantità di pioggia che cade nelle diverse aree è diversa per molteplici fattori. L'intensità è la quantità di pioggia che cade in un unità di tempo. La pioggia arriva come precipitazione dall’alto, dove una parte viene trattenuta dal terreno mentre un’altra parte continua a percolare fino allo stato impermeabile dove l’acqua di ferma e crea una falda; se la pioggia ha una grande intensità il terreno diventa saturo di acqua. La riserva d’acqua sottostante risulta utile perché mantiene idratato il terreno superiore, se esso diventa saturo le radici non riescono ad acquisire O e quindi la pianta muore. Solitamente le piogge più efficaci sono quelle...
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