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Archivistica II - 18/03/2021

Apporti storiografici sull'archivistica comunale

Abbiamo focalizzato gli apporti storiografici sul tema dell’archivistica comunale e un panorama sulle principali fonti (quali sono i contesti principali). Qui termina il nostro ragionamento legato alla definizione del campo di azione e aspetti teorici generali.

Approfondimento sulla figura del notaio

Questa seconda parte si lega ad un approfondimento in merito alla figura del notaio. Dimensione giuridico-istituzionale da cui proviene l’imput per produzione documentaria (e, se vogliamo, anche conservazione) e le figure che materialmente agiscono (notaio, cancelliere…).

Quando parliamo del notaio parliamo di quella manus che, di fatto, concretizza in una forma giuridicamente affidabile le volontà di un’istituzione. Quando lavoriamo su fenomeni giuridico istituzionali lontani nel passato, lo possiamo fare grazie a residuo documentario di attività istituzionali (materiale che ritroviamo negli archivi).

Il consolidarsi del notariato diviene un presupposto e uno strumento fondamentale per il consolidarsi – a sua volta – del sistema amministrativo comunale:

  • Notaio come figura professionale che regolamenta i rapporti interpersonali → traduce negozio giuridico in forme giuridiche, rispettando le volontà delle parti;
  • Soprattutto diviene strumento effettivo per dare concretezza a ciò che potremmo chiamare “movimento comunale” (che diverrà civiltà comunale, ma anche schiera di medie-piccole cittadine e piccoli borghi).

La crisi del sistema insediativo di età romana aveva portato a contrazione di diverse città (e anche nascita di nuovi insediamenti) → studi su alto Medioevo hanno dimostrato che (testimonianze archeologiche o alcune scritte) a inizio XII secolo vi fossero aree in cui c’era vivace attività di micro-comunità, che potevano vivere ancora sulla massiccia utilizzazione degli scambi. Oralmente si sa quali sono obblighi, divieti e pene.

L’uscita dall’oralità e la nascita di un contesto di cultura scritta è decisivo → nelle forme più remote nella nostra documentazione possiamo trovare tracce di vita regolamentata secondo consuetudini orali. Questi accordi, norme, pene, disposizioni ad un certo punto iniziano a trovare sedimento scritto, consolidandosi in una forma che tende ad essere definitiva o – comunque – modificabile sulla base di procedure a loro volta stabilite.

Dunque sistema che può auto-modificarsi e correggersi, ma sempre grazie a una procedura giuridicamente definita. Quando si accetta che questa procedura trovi sedimentazione sul foglio di carta o pergamena, parte il problema archivistico (come conservare e, all’occorrenza, consultare quel genere di documentazione?).

Documentazione storica e archivistica

Fino alla metà del XII secolo – fine XII secolo – inizio XIII secolo la documentazione che abbiamo è di tipo solenne, quella che potremmo definire di tipo diplomatistico, che va a comporre i fondi diplomatici (vedi lezione precedente, ieri) → es. archivi tesauri (bolle papali, diplomi imperiali, patti, atti di sottomissione…).

Solo in un’epoca relativamente avanzata (fine XII secolo) si iniziano a raccogliere documenti sempre su pergamena sciolta, che fanno riferimento a leggi, consuetudini e forme di giuramenti (abbiamo parlato di regime podestarile o ufficiali che compongono la squadra del podestà) ordini del podestà (in ambito civile e criminale, regolamentazioni della più minuta attività di una comunità) fino ad arrivare (nel XIII secolo, nei comuni maggiori) alle scritture fiscali (elenchi di creditori, documenti contabili).

Accanto alla tesaurizzazione si sviluppa parallelamente l’archivio sedimento → documentazione legata organicamente allo sviluppo di amministrazione e comunità. Uno dei motori di questo meccanismo diviene il notaio → perché diciamo uno? Ci sono motivi economici, sociali, politici… → però, affinché si metta in moto questo percorso, c’è da considerare la figura del notaio.

Rinascimento giuridico e sviluppo delle città

Rinascimento giuridico → si riscopre diritto romano, si rileggono e commentano certi testi; da questi testi si riprende tutta una serie di regole, comportamenti, norme che servono a dare solidità giuridica a ciò che sta avvenendo. Non solo. Sviluppandosi le città (soprattutto le grandi città) in città e piazze (es. Bologna, Siena…) si vedono studenti → chi è? La persona che va in quella città perché lì – insieme ai docenti – costituisce un nuovo gruppo sociale.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/08 Archivistica, bibliografia e biblioteconomia

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