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Concetti Chiave

  • L'apotransferrina nel plasma lega il ferro ferrico, formando transferrina diferrica che si attacca a recettori cellulari per l'assorbimento del ferro.
  • I macrofagi riciclano la maggior parte del ferro degradando gli enterociti e ricaricando la transferrina circolante, mentre l'epcidina regola il rilascio di ferro nel corpo.
  • La saturazione della transferrina si calcola attraverso la sideremia e il valore di transferrina, con valori critici al di sotto di 10 microgrammi e sopra 300 microgrammi.
  • Il fabbisogno di ferro è di circa 10 mg/die per uomini e 18 mg/die per donne, essenziale per la produzione di emoglobina.
  • Le cozze e le ostriche sono tra le fonti alimentari più ricche di ferro, mentre nei cereali il contenuto di ferro diminuisce con la raffinazione.

Formazione dell'eritrocita

Per quanto riguarda la formazione dell’eritrocita segue il meccanismo di formazione.

L’apotransferrina presente nel plasma può legare due atomi di ferro ferrico. La transferrina diferrica si lega a recettori che si trovano sulla superficie della cellula. La membrana plasmatica s’invagina e forma una vescicola endosomiale in cui sono inglobati il recettore per la transferrina, la transferrina diferrica e DMT1. Durante il suo ciclo attraverso la cellula, il compartimento interno dell’endosoma è acidificato da una pompa protonica. L’ambiente acido facilita il rilascio di Fe(III). Il ferro viene poi ridotto, trasportato fuori dall’endosoma e utilizzato per la sintesi dai mitocondri. La vescicola si rifonde poi con la membrana e ricomincia il ciclo.

Ruolo dei macrofagi e dell'epcidina

La maggior parte del ferro è riciclata per opera dei macrofagi che fagocitano gli enterociti indeboliti e ne degradano l’eme per ricaricare di ferro la transferrina circolante. Il ferro in eccesso è depositato nel fegato sotto forma di ferritina. L’epcidina controlla la saturazione del ferro della transferrina inibendo l’efflusso di Fe dagli enterociti duodenali, dai macrofagi e dagli epatociti. La sua sintesi è regolata positivamente dai depositi di ferro e negativamente dall’attività dell’eritropoietina.

Saturazione della transferrina e fabbisogno di ferro

La saturazione della transferrina si calcola con il rapporto tra la sideremia e il valore di transferrina per cento. Sotto i 10 microgrammi e molto bassa e sopra i 300 e molto alta. L’emoglobina è l’ultimo parametro che varia in caso di carenza di ferro. Per quanto riguarda il fabbisogno per l’uomo siamo sui a 10 mg/die e per la donna 18 mg/die.

Fonti alimentari di ferro

Cozze e ostriche sono tra gli elementi più ricchi di ferro, nei cereali una buona parte ne viene perso con la raffinazione, nei legumi la disponibilità e discreta, nelle uova (ferro non emico), carne e pesci.

Il ferro prende parte anche alla reazione di Fenton che lo trasforma in radicale e per questo ad alte concentrazioni è tossico.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo della transferrina nella formazione degli eritrociti?
  2. La transferrina diferrica si lega a recettori sulla superficie cellulare, formando una vescicola endosomiale che facilita il rilascio di ferro, essenziale per la sintesi degli eritrociti nei mitocondri.

  3. Come intervengono i macrofagi nel riciclo del ferro?
  4. I macrofagi fagocitano gli enterociti indeboliti e degradano l’eme, ricaricando la transferrina circolante con ferro, mentre l’eccesso viene depositato nel fegato come ferritina.

  5. Qual è il fabbisogno giornaliero di ferro per uomini e donne?
  6. Il fabbisogno di ferro è di circa 10 mg/die per gli uomini e 18 mg/die per le donne, con la saturazione della transferrina che varia in base ai livelli di sideremia.

Domande e risposte

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