Concetti Chiave
- Durante il Precambriano, la vita si evolse da forme semplici a eucarioti e prime piante, con il Paleozoico caratterizzato da una notevole diversificazione marina.
- La rottura del Pangea aumentò le superfici costiere e modificò il clima, favorendo la diversificazione biologica e generando una varietà di forme di vita.
- I fossili più antichi includono spugne, meduse e coralli, mentre i primi vertebrati furono gli Ostracodermi, antenati delle lamprede e dei missinoidi.
- Nel Siluriano e Devoniano, le prime piante terrestri come licopodi ed equiseti si diffusero, seguite dall'emergere di animali terrestri, inclusi scorpioni e insetti.
- I Placodermi, derivati dagli Ostracodermi, diedero origine a pesci cartilaginei e ossei, con i Crossopterigi che diventarono progenitori dei primi vertebrati terrestri, gli Anfibi.
Evoluzione del Precambriano e Paleozoico
Nei quasi tre miliardi di anni del Precambriano si passò dalle prime semplici forme di vita agli eucanoti e alle prime piante, nel Paleozoico in circa 300 milioni di anni vi fu invece una grande espansione e varietà di viventi soprattutto marini. Questa esplosione delle forme di vita, che per molto tempo risultò inspiegabile, viene oggi ricollegata alla rottura del Pangea, il supercontinente che in quel periodo costituiva l’insieme delle masse emerse.
Conseguenze della rottura del Pangea
Lo smembramento del supercontinente ebbe come conseguenza un aumento delle superfici costiere e variazioni climatiche che favorirono la diversificazione della vita. Alle trasformazioni della Terra si accompagnarono dunque importanti eventi biologici e il fenomeno con modalità diverse dovette ripetersi anche nelle ere successive, producendo una straordinaria varietà dei viventi.
Fossili e primi vertebrati
I primi fossili sono le spugne e le meduse del Canibriano e i coralli dell’Ordoviciano. I più antichi Artropodi furono i Trilobiti, ora estinti, mentre i primi vertebrati furono gli Ostracodermi, rivestiti di piastre ossee, che vengono fatti risalire alla fine dell’Ordoviciano. Essi erano agnati, per la maggior parte si estinsero e i loro unici disceudenti viventi sono le lamprede e i missinoidi.
Diffusione delle piante terrestri
Nel Siluriano e più intensamente nel Devoniano le prime piante terrestri si diffusero nelle zone lambite da acque che periodicamente si ritiravano; ben presto licopodi ed equiseti si insediarono con vere radici nel terreno. La diffusione di queste piante terrestri fu seguita da quella di animali terrestri, come scorpioni, acari, ragni, insetti.
Origine dei pesci e vertebrati terrestri
All’inizio del Siluriano da alcuni degli Ostracodermi ebbero origine i Placodermi che verso la fine del Siluriano diedero origine a due linee discendenti:
i pesci cartilaginei e i pesci ossei, entrambi gruppi di acque dolci. I pesci cartilaginei si adattarono ben presto all’ambiente marino in cui ancora vivono alcune loro forme come squali e razze ; i pesci ossei popolarono invece le acque dolci dove diedero origine ai Paleoniscoidi, Dipnoi e Crossopterigi. I Paleoniscoidi si diffusero nei mari e divennero i progenitori di tutti gli attuali pesci ossei.
I Crossopterigi costituiscono un gruppo molto importante dal punto di vista evolutivo, perché furono i progenitori dei primi vertebrati terrestri, gli Anfibi.
I Crossopterigi vivevano in acque dolci che periodicamente si prosciugavano e che quindi misero in atto degli adattamenti alla vita terrestre per sopravvivere.
Domande da interrogazione
- Qual è stata l'importanza della rottura del Pangea nell'evoluzione della vita?
- Quali sono i primi fossili e vertebrati identificati nel Precambriano e Paleozoico?
- Come si è sviluppata la diffusione delle piante terrestri e quali animali ne seguirono l'espansione?
La rottura del Pangea ha aumentato le superfici costiere e causato variazioni climatiche, favorendo la diversificazione della vita e portando a una straordinaria varietà di organismi, come evidenziato nel testo.
I primi fossili includono spugne, meduse e coralli, mentre i primi vertebrati furono gli Ostracodermi, che risalgono alla fine dell'Ordoviciano, come riportato nel testo.
Nel Siluriano e nel Devoniano, le prime piante terrestri come licopodi ed equiseti si diffusero, seguite dall'emergere di animali terrestri come scorpioni, acari e insetti, come descritto nel testo.