Concetti Chiave
- Gli organismi sono divisi in due regni principali: animali e vegetali, con categorie sistematiche intermedie come famiglia, ordine e classe.
- La tassonomia è una branca della Biologia che si occupa della classificazione e nomenclatura delle forme viventi, utilizzando il termine "taxon" per indicare le diverse categorie.
- Il sistema linneano, ancora in uso, considera la specie come l'unità di base, includendo organismi con affinità strutturali e funzionali capaci di incrociarsi.
- La teoria evoluzionistica di Darwin ha trasformato la tassonomia, spostando l'attenzione dalla semplice classificazione alla comprensione delle relazioni evolutive tra le specie.
- Oggi la varietà delle forme viventi è rappresentata come un albero con diramazioni, piuttosto che una scala gerarchica con l'uomo al vertice.
Classificazione degli organismi
Gli organismi venivano poi ripartiti in due principali gruppi: il regno animali e il regno vegetali.
Fra il genere e il regno venivano interposte delle categorie sistematiche, ancora oggi accettate; generi affini vengono così raggruppati in una categoria superiore, più ampia, la famiglia: famiglie affini vanno a costituire un ordine, ciascun ordine viene raggruppato con altri, che presentano alcune caratteristiche comuni, in una classe; classi affini costituiscono un phylum (phylum per gli animali, divisione per le piante), phyla affini costituiscono un regno. Ll termine generico per indicare ciascuna di queste categorie è taxon (pl. taxa).
La tassonomia è pertanto una branca della Biologia, che si occupa della classificazione e della nomenclatura delle varie forme viventi.
Le somiglianze fra le caratteristiche strutturali degli individui risultano più strette quando si passa dalle categorie superiori a quelle inferiori. Nel phylum sono raggruppati individui che rispondono solo ad un piano di organizzazione fondamentale: ad es. il phylum Cordati comprende tutti quegli organismi caratterizzati dalla presenza, negli stadi embrionali, della notocorda.
Struttura del sistema linneano
Nella specie, che è l’unità di base del sistema linneano, vengono inclusi invece gli organismi che presentano le maggiori affinità, sia nelle strutture, sia nelle funzioni: gli individui appartenenti alla stessa specie sono inoltre capaci di incrociarsi e dar luogo a prole feconda.
Il sistema di Linneo, è essenzialmente ancor oggi in uso, anche se lo sviluppo della ricerca scientifica ne ha richiesto via via modifiche.
Le specie ai tempi di Linneo venivano infatti considerate categorie immutabili e nella classificazione non veniva considerata alcuna relazione tra esse.
Evoluzione della tassonomia
La teoria evoluzionistica di Charles Darwin (1809—1882), secondo cui le forme più complesse di vita sono derivate nel corso di miliardi di anni da quelle più semplici, comportò una revisione di concetti consolidati e sollevò un vivace confronto nel campo filosofico e in quello religioso. Essa diede un indirizzo diverso agli studi tassonomici, poiché nacque l’esigenza non solo di rilevare somiglianze e differenze tra le specie ma soprattutto di stabilire delle relazioni evolutive tra i viventi. Grazie a questi studi, sono state ricostruite le relazioni evolutive (filogenesi) fra le specie e fra le categorie sistematiche superiori. La tassonomia oggi va interpretata alla luce della teoria evoluzionistica.
A rappresentare la varietà delle forme viventi non è più una scala, di cui l’uomo occupa il gradino superiore, ma un albero con molte diramazioni .
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali gruppi in cui vengono classificati gli organismi?
- Qual è l'unità di base del sistema di classificazione di Linneo?
- Come ha influenzato la teoria evoluzionistica di Darwin la tassonomia?
Gli organismi vengono ripartiti in due principali gruppi: il regno animale e il regno vegetale, con categorie sistematiche intermedie come famiglia, ordine, classe e phylum (o divisione per le piante).
L'unità di base del sistema linneano è la specie, che include organismi con affinità strutturali e funzionali, capaci di incrociarsi e generare prole feconda.
La teoria evoluzionistica di Darwin ha portato a una revisione della tassonomia, spostando l'attenzione dalla semplice classificazione delle specie alla comprensione delle relazioni evolutive tra di esse, rappresentando la varietà delle forme viventi come un albero con molte diramazioni.