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Nomenclatura

dos il suffisso -ATO al nome dell'elemento centrale e facendo precedere dal nome e dal numero di atomi a lui legati. Il numero di ioni poliatomici viene indicato fra parentesi tonda facendolo precedere dai moltiplicatori. Bis, tris, tetrakis.

Esempi di nomenclatura

PO43- = tetraossifosfato (fosfato)

KI = ioduro di potassio

FeCl2 = dicloruro di ferro

Na2S2 = disolfuro di disodio

NO3- = triossonitrato (nitrato)

NO2- = diossonitratto (nitrito)

ClO4- = tetraossoclorato (perclorato)

ClO3- = triossoniclorato (clorato)

CO32- = triosscarbonato (carbonato)

SO42- = tetraossosolfato (solfato)

SO32- = triossosolfato (solfito)

CrO42- = ossochromat (cromato)

HCrO3- = triossodigromocarbonato (bicarbonato)

Na3PS4 = tetraiossolfato di triaiossido

Ca3(PO4)2 = bis (tetraossalpatofosfato) tetraicosunodiossafe

LiHPO4 = diidrogenotetraossidofosfato di litio

Equilibrio chimico (dinamico)

In chimica l'equilibrio è dinamico. Bi significa che alcune variabili hanno raggiunto un punto costante, ma dal punto di vista microscopico c'è un continuo scambio tra reagenti e prodotti.

Transizioni di stato

(Equilibri ad un solo componente). Sono i passaggi di stato.

Le radici sono utilissime il ghiaccio secco è di anidride carbonica solidificato che senza passare dallo stato gassoso, senza passare per lo stato liquido con la collaborazione per la solidificazione.

Per rappresentare lo stato di un sostanza pura si utilizza il diagramma di stato. I punti corrispondenti a stati di equilibrio tra due fasi, si trovano su una linea. Al di sopra la regione di stabilità delle fasi solide e delimitata dalla linea curva diversa a due o più e e dritta dalla linea di fusione stessa. A determine temperature tutte le sostanze sono solide che a trova sotto il punto e avvenire l'effettuato o una mira e abbale alla cosa invariata di equilibrio. Guardare diagramma dell'acqua.

Nomenclatura

dos il suffisso -ATO al nome dell'elemento centrale e facendo precedere dal nome e dal numero di atomi a lui legati. Il numero di ioni poliatomici viene indicato fra parentesi tonda, facendo precedere dai moltiplicatori. Bis, tris, tetrakis.

Esempi di nomenclatura

PO43- = tetraossifosfato (fosfato)

KI = ioduro di potassio

SO42- = tetraossosolfato (solfato)

FeCl2 = dicloruro di ferro

SO32- = triossosolfato (solfito)

Na2S2 = disolfuro di disodio

CrO22- = ossodicato (rionato)

NO3- = triossonitrato (nitrato)

HIO3 = triossiodogranoato (rionato)

NO2- = diossinitrato (nitrite)

Na3PS4 = tetrafosfato di trisodio

ClO4 = tetraossonlato (perclato)

Ca3(PO4)2 = bis (tetraossofosfato) di calcio

ClO3- = triossonlato (clorato)

LiH2PO4 = diidrigenetrofosfato di litio

CO32- = triosscarbonato (carbonato)

Equilibrio chimico (dinamico)

In chimica l'equilibrio chimico è dinamico. Ciò significa che alcune reazioni hanno raggiunto un punto costante, ma dal punto di vista microscopico c'è un continuo scambio tra reagenti e prodotti.

Transizioni di stato

(equilibri ad un solo componente) Sono i passaggi di stato.

Le rocce però utilizzano il ghiaccio secco che è anidride carbonica solidificata che riesce poi dallo stato gassoso, senza passare per lo stato liquido.

Con la calificazione per la calificazione.

Per rappresentare lo stato di una sostanza pura si utilizza il diagramma di stato. I punti corrispondenti a stati di equilibrio tra due fasi, si trovano su una linea. Al di sopra la regione di stabilità della fase solida è delimitata dalla linea di fusione. Tra due gas e al di sotto della linea di fusione stessa. A basse temperature tutte le sostanze sono solide, ma che trovai anche il punto di pressione e quindi l'equilibrio a movare la media della loro variazioni di equilibrio. Guardare diagramma dell'acqua.

Liquido - vapore

Pressione e tensione di vapore

Pressione e tensione di vapore: è la pressione di vapore esercitata dal vapore in equilibrio con il liquido puro ad una data temperatura.

Supponiamo di essere in recipiente con dentro acqua. C'è un manometro che misura la pressione. Chiudiamo il recipiente con un coperchio. Si può notare che in un primo momento la pressione aumenta. Poi raggiunge un punto di equilibrio e la pressione rimane costante. Inoltre se si riscalda la pressione raggiunta è più bassa mentre se è is stata la pressione raggiunta è maggiore.

Nel recipiente ipotizziamo che alcune molecole che si trovano in superficie hanno energia sufficiente e lasciano la superficie per raggiungere dell'acqua. Arrivate ad un certo punto alcune delle molecole dello stato gassoso hanno la direzione di moto giusta per ritornare allo stato liquido. Quindi ci sarà un continuo passare di molecole dallo stato liquido al gas e viceversa.

Quindi la pressione non si stabilizza. Questo processo non finisce: alzata dalla temperatura aumenta.

Quindi se la metto temperatura avrà più energia cinetica, quindi più molecole si trasformano e maggiore sarà la pressione. Siccome le molecole devono passare dallo stato liquido a gassoso la capacità del vapore è dovuta al tipo di liquido del recipiente il calore evapora molto più facilmente dell'acqua e dipende dalla temperatura.

Nelle due log P = A/T + B

Ad una certa temperatura, caratteristica per ogni contenuto il solido fonde. A questa temperatura il solido e il liquido e il vapore coesistono in equilibrio e la tensione di vapore del solido è uguale a quella del liquido. Aumentando ulteriormente la temperatura per un certo valore del solido ad il liquido è in equilibrio con il gas; ad ogni solido della temperatura corrisponde in valore della tensione di vapore che non sustime insieme il fenomeno.

Punto di ebollizione

(normale): è la temperatura a cui la tensione di vapore è uguale ad un'atmosfera (760 mm Hg). Ogni liquido ha un punto di ebollizione proprio. Con la pressione, l'ebollizione è a temperature diverse, come accade con la pentola a pressione. Senza la temperatura di ebollizione è la stessa per uno stesso liquido. Quindi la temperatura di ebollizione dell'acqua è 100°C.

Il processo contrario è la liquifazione, in cui il pŕ cambia. Se ad esempio si vuole estrarre l'acqua da un principio attivo, m, mettere la sostanza attraverso un filtro l'acqua va buona pressione.

Temperatura critica

(Tc) = è la temperatura al di sopra della quale non è possibile l'esistenza dello stato liquido. Ogni liquido puro ha una temperatura critica al di sopra della quale non. è più il liquido (TcH2O = 374°C).

Se prendo dell'acqua e la scaldo a 100°C significa che avrò vapore d'acqua se invece alla temperatura di 374°C allora non più vapore d'acqua ma gas d'acqua. Il gas non si può condensare con la semplice compressione come avviene per il vapore per forte deve raffreddarlo e andarlo al di sotto della temperatura critica. Se invece ne al di sopra di questa temperatura non condensare il vapore ne graficamente.

Solido vapore

(sublimazione) Temperatura normale di sublimazione e entalpia molare standard di sublimazione (AHsub)

CO2 (-78°C) ghiaccia secca

SF6 (-63°C) esafluoro di zolfo

NH4Cl (340°C) cloruro d'ammonio

La CO2 in un motorino e può essere senza liquido. Se la solidificò per non passa per lo stato liquido quindi sublima se ci mette nell'acetone un po' di ghiaccia secca e ottiene un liquido con bassa temperatura. L'esafluoro di zolfo è un refrigerante dei trasformatori, e una sostanza inquinante.

Il cloruro d'ammonio è un fumo bianco sciolto e sublime a 340°C. Se ci mettiamo due bottiglie vicina una di HCl e una di ammoniaca viene due i gas si incontrano e si forma il cloruro d'ammonio.

Non tutte le sostanze hanno una temperatura normale di sublimazione.

Solido-liquido

(fusione, solidificazione) - Temperatura normale di fusione o punto di fusione è la temperatura alla quale sono in equilibrio le fasi solido e liquida di una sostanza pura ad 1 atm.

C'è un'influenza della pressione sul punto di fusione perché aumentandola pressione il ghiaccio fonde. Infatti se comprimiamo il ghiaccio, lo facciamofondere perché il liquido occupa meno spazio del solido.

Equilibrio a più componenti

Legge di azione di massa (Guldberg - Waage 1864)

C'è un equilibrio del tipo:

aA + bB ⇌ cC + dD

In cui un composto A reagisce con un altro composto B per dare i prodotti C e D, sono scrivibile una costante Kc uguale a: dove le parentesi quadre indicano la concentrazione molare.

Il rapporto tra il prodotto delle concentrazioni molari dei prodotti di reazione e il prodotto delle concentrazioni molari dei reagenti all'equilibrio, ciascuna elevata ad una potenza pari al coefficiente stechiometrico con cui la specie compare nella reazione, è costante a temperature costante = costante di equilibrio, inendo un prodotto proveniente l'indice dei reagenti e dei prodotti la regola è di prevedere un equilibrio di un K costante di equilibrio.

La costante è data da una frazione in cui al numeratore e al denominatore ci sono due numeri primi, perché le concentrazioni non sempre primarie quindi la costante è sempre maggiore di K o 1.

La costante vuole il rapporto di concentrazione dei reagenti e prodotti con reagenti.

Se la costante è molto grande, significa che l'equilibrio è portato verso i prodotti. Se invece ha un valore molto vicino a 0 (ma 0 non può mai) errore! significa che il numeratore è più piccolo del denominatore, quindi l'equilibrio è spostato verso sinistra.

Esempi di equilibrio

Equilibrio di formazione dell'acido iodidrico:

H2 + I2 ⇌ 2HI a 520°C

Kc=[HI]2[H2][I2]=63

Qui le reazioni è spostato verso destra. Nei dimostrano per contro che l'equilibrio sia raggiunto, ci sono vere reazioni che raggiungono l'equilibrio dopo tanto tempo, perché i tempi possono essere lunghissimi ma durano anche tanti anni.

Equilibrio di decomposizione dell'acido iodidrico:

2HI ⇌ H2 + I2 a 520°C

Kc'=[H2][I2][HI]2=0,46

HI ⇌ 0,5H2 + 0,5 I2 Questo dimostra che la costante può variare a seconda di come si arriva l'equilibrio.

Kc''=[H2]0,5[I2]0,5[HI]=0,13 a 520°C

La costante di equilibrio per una particolare reazione assume un “fisso icritto costante” quando è associato ad un'equazione che descrive quella reazione.

Modi per esprimere la costante di equilibrio

Il modo più comune per esprimere le costante di equilibrio è mol/l.

Ma la costante è può esprimere anche in altri modi. Ad esempio peri prodotti gassosi la costante è esprime con la pressioni parziali.

N2 + 3H2 ⇌ 2NH3 Questa è la reazione di formazione dell'ammoniaca e reagenti e i prodotti sono tutti nello stato gassoso.

Kc=[NH3][EN]2]3 Nei rapporto ora la concentrazioni molari i reagenti il prodotti il numero di moli diversi il numero letteri.

Quindi: C=MV ma è uguale anche a PRT dove Pi la pressione parziale.

Ppi = RT o ∏ RT costante di gas e T = a la temperatura assoluta.

Quindi si avrà:

Kp = Kc(RT)Δn

dove Δn = (c+d)-(a+b) ovvero è la differenza della somma dei coefficienti stechiometrici. Cioè è il numero di moli dei prodotti meno il numero di moli dei reagenti.

Avendo le componenti gassose, il più comodo esprimere la costante di equilibrio con le pressioni parziali.

Conoscendo il valore di una delle due costanti è possibile calcolare l'altra.

Dimensione della costante di equilibrio

Solo se Δn = 0 la costante è diventa adimensionale, altrimenti ha delle dimensioni. Quindi dev'essere tolto il valore della costante di equilibrio. Questo serve per confrontare costanti di equilibrio solo se queste hanno le stessa dimensioni.

A cosa serve la costante di equilibrio

  • Prevede in quale direzione si sposta un sistema chimico per raggiungere l'equilibrio.
  • Prevede fino a che punto prosegue una reazione chimica.
  • Prevede l'effetto che una variazione nelle condizioni di reazione ha sul sistema chimico all'equilibrio:

a) Variazioni n° di moli (concentrazione)

b) Variazione del volume

c) Effetto della temperatura

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Scienze chimiche CHIM/03 Chimica generale e inorganica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher eli_marini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Chimica generale e inorganica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Micheloni Mauro.
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