Concetti Chiave
- Il periodo di riforme in Inghilterra include la riforma dell’esercito, il riconoscimento delle Trades Unions, la libertà di sciopero, e l’istruzione elementare obbligatoria.
- La competizione tra liberali e conservatori si riflette in un'alternanza di governi, con Benjamin Disraeli a capo dei conservatori.
- I contrasti irlandesi rimangono irrisolti, con conflitti tra contadini cattolici e grandi proprietari terrieri anglicani, nonostante la rimozione dell'anglicanesimo come religione di stato.
- Disraeli promuove un imperialismo britannico attivo, estendendo l'influenza dall'India al Sudafrica e imponendo la "Pax britannica" per garantire sicurezza e libertà ai cittadini britannici.
- Il paese mostra segni di omogeneità sociale, con nuovi arricchiti che cercano di emulare la vita aristocratica, contribuendo a un clima di formalismo e puritanesimo ipocrita.
Riforme sociali e politiche in Inghilterra
In Inghilterra attraversa un periodo di grandi riforme: la riforma dell’esercito, vengono riconosciute le Trades Unions e la piena libertà di sciopero, viene stabilita la parità giuridica tra datori di lavoro e prestatori d’opera, l’istruzione elementare viene resa obbligatoria e viene allargato il suffragio.
Liberali e conservatori si contendono il predominio in parlamento e nel paese. Di conseguenza si alternano gabinetti dell’una e dell’altra corrente. Dei secondi è leader Benjamin Disraeli.
Contrasti irlandesi e politica britannica
Rimangono ancora irrisolti, invece, i contrasti con l’Irlanda, anche se è stato tolto l’anglicanesimo come religione di stato nell’isola, grazie allo statista William Gladstone.
Restano infatti aperti i contrasti tra i contadini cattolici e i grandi proprietari terrieri anglicani. Gli agricoltori irlandesi sono ispirati dal movimento feniano.
I rappresentanti irlandesi presenti in parlamento a Londra sollecitano per l’indipendenza. Quando Gladstone promette a questi l’autonomia, si catena la ribellione degli unionisti (che vogliono l’Irlanda connessa all’Inghilterra) facendosi così strada il governo conservatore di Disraeli.
Imperialismo britannico e movimenti sociali
Egli rilancia l’imperialismo britannico dall’India al Sudafrica.
La cosiddetta “Pax britannica” è imposta dalla flotta inglese nei mari, assicurando così piena libertà ai propri traffici e garantendo ad ogni cittadino britannico sicurezza in ogni parte del globo.
All’interno del paese si fanno strada le correnti socialiste, e si diffonde il “movimento fabiano” (dal temporeggiatore Q. Fabio Massimo) che sostiene che bisogna trasformare la società con graduali riforme.
Omogeneità sociale e formalismo inglese
Grazie ai pochi contrasti fra i differenti ceti sociali, l’Inghilterra si avvia verso l’omogeneità sociale. I nuovi arricchiti, per elevarsi, cercano di imitare lo stile di vita aristocratico.
La fede diffusa in comune codice di valori genera nel paese formalismo ed un puritanesimo ipocrita.
Nel frattempo in Europa si sta consolidando una nuova potenza: la Germania di Guglielmo II.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali riforme sociali e politiche avvenute in Inghilterra durante questo periodo?
- Quali sono i contrasti irrisolti tra Inghilterra e Irlanda?
- Come si manifesta l'imperialismo britannico e quali movimenti sociali emergono in questo contesto?
In Inghilterra si sono attuate riforme significative come la riforma dell’esercito, il riconoscimento delle Trades Unions, la parità giuridica tra datori di lavoro e prestatori d’opera, l’obbligatorietà dell’istruzione elementare e l’ampliamento del suffragio.
I contrasti tra i contadini cattolici irlandesi e i grandi proprietari terrieri anglicani rimangono irrisolti, nonostante la rimozione dell'anglicanesimo come religione di stato, e i rappresentanti irlandesi in parlamento chiedono l’indipendenza, portando a tensioni con gli unionisti.
L'imperialismo britannico si espande dall'India al Sudafrica, sostenuto dalla "Pax britannica", mentre all'interno del paese si affermano correnti socialiste e il movimento fabiano, che promuove trasformazioni sociali attraverso riforme graduali.