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Concetti Chiave

  • L'Inghilterra del settecento beneficia di stabilità politica grazie alla gloriosa rivoluzione e a un sistema bancario moderno che sostiene la crescita economica e coloniale.
  • Robert Walpole, governante di fatto, media tra il sovrano Giorgio III e il parlamento, esercitando un forte controllo grazie alla sua conoscenza delle dinamiche parlamentari.
  • La politica interna di Walpole è caratterizzata da una gestione fiscale prudente, finalizzata all'azzeramento del debito pubblico e al rafforzamento dei commerci con le colonie.
  • Walpole evita l'ingerenza britannica nei conflitti europei, a meno che non ci siano pressioni politiche significative, come nel caso della neo imperatrice Maria Teresa.
  • Sotto Giorgio III, l'Inghilterra diventa sempre più coinvolta nei conflitti internazionali, portando a un cambiamento significativo nella politica estera rispetto all'era di Walpole.

Qual è il rapporto tra stabilità politica e crescita economica?

L’Inghilterra del settecento gode ancora della stabilità politica data dalla gloriosa rivoluzione ,da una realtà economica ben costruita e in crescita, sul finire del secolo si era costituito il sistema bancario moderno, di grande sostegno e supporto per la spinta coloniale che l’Inghilterra avrà. Il governo è stabile grazie anche al gabinetto di primi ministri avveduti, leader del parlamento.

Il governo di Robert Walpole

La situazione inglese era governata da Robert Walpole, benché sulla carta il sovrano fosse Giorgio III di Hannover. È lui l’uomo di punta dell’Inghilterra, tramite fra il distaccato monarca e il parlamento dal crescente peso.

W. è a capo del cosiddetto governo di gabinetto, in assenza perenne del sovrano, leader riconosciuto con il potere di elezione ministeriale. L’esponente principale del parlamenti si serve della corruzione e corruttibilità degli stessi membri tanto che si può dire che il sistema di corruzione e clientelismo nella prima metà del ‘700, di per sé molto attivo, è perfettamente gestito da Walpole. La conoscenza dei punti deboli e di forza dei parlamentari gli permette più di un ventennio di leadership.

Politica interna ed estera di Walpole

La sua politica segue il forte sviluppo interno, con una politica fiscale accorta e finalizzata ad azzerare il debito pubblico, nonché buoni commerci con le colonie.

Ciò che W. non vorrebbe è l’ingerenza inglese nei conflitti continentali, in quanto contraria alla sua politica economica. Si inserirà solo in casi come l’assetto iniziale della neo imperatrice Maria Teresa a causa della fortissima pressione del parlamento, che aveva vinto sul suo ormai logoro potere.

Cambiamenti sotto Giorgio III

Dal 1743 conseguentemente l’inghilterra è sempre più presente nei conflitti internazionali, ma il nuovo primo ministro è costretto ad una politica differente, in primo l’uomo per la decisione del monarca stesso, Giorgio III Hannover di essere più presente e di esercitare più influenza sulle questioni di governo.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo di Robert Walpole nel governo inglese del settecento?
  2. Robert Walpole è considerato l'uomo di punta dell'Inghilterra, fungendo da intermediario tra il sovrano Giorgio III e il parlamento, e gestendo un governo di gabinetto che sfrutta la corruzione e il clientelismo per mantenere il potere per oltre vent'anni.

  3. Quali sono le principali politiche economiche adottate da Walpole?
  4. Walpole promuove una politica fiscale accorta mirata ad azzerare il debito pubblico e a mantenere buoni commerci con le colonie, favorendo così lo sviluppo economico interno dell'Inghilterra.

  5. Come cambia la politica estera dell'Inghilterra sotto Giorgio III?
  6. Sotto Giorgio III, l'Inghilterra diventa sempre più coinvolta nei conflitti internazionali, a causa della crescente influenza del monarca sulle questioni di governo, contrariamente alla politica di non ingerenza di Walpole.

Domande e risposte

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