Indice

  1. Episodi critici e perdita di coscienza
  2. Medicina basata sulle evidenze

Episodi critici e perdita di coscienza

Porta a vertigini, sudorazione fredda e quasi (lipotimie) perdita di coscienza (completa in sincopi, allarme anche per altre patologie, ad esempio quelle cardiache) e possiamo quindi vedere:
• Crisi epilettiche: manifestazione di disfunzione celebrale con meccanismi vari
• Disturbi metabolici (crisi ipoglicemiche)
• Disturbi psichiatrici (crisi psicogeniche con apparenti perdite di coscienza con movimenti di tutto il corpo, attacco di panico, sensazione di morte imminente)
• Reazioni a farmaci (crisi distoniche)
• Mioclono: brusche scosse muscolari involontarie (mioclonie ipniche, singhiozzo, mioclonie diaframmatiche, a livello del muscolo tra torace e addome, che nel singhiozzo si contrae)
• Parasonnie: disordini del sonno (sonnambulismo)
• Cataplessia: brusca perdita del tono con caduta al suolo, provocata da forti emozioni
• Attacchi ischemici transitori: problemi di afflusso al sangue: un vaso non dà più il suo apporto di sangue al cervello, che si risolve in pochi minuti
• Emicrania: cefalea caratterizzata da una sola metà del cranio
• Amnesia globale transitoria: completa perdita della memoria anterograda. Ritorniamo al caso di James West. Il padre, medico, sperimenta trattamenti vari, come applicazione delle sanguisughe, impacchi freddi sul capo, purganti a base di calomelano, ‘langing’ delle gengive, ovvero salassi, sedativi, olio di ricino, bagni caldi, sospensione dell’allattamento (trattamenti dell’epoca).

Medicina basata sulle evidenze

Oggi facciamo riferimento a una medicina basata sulle evidenze, ovvero quindi possiamo dire sui reali effetti di un trattamento, testati a monte su un campione valido di individui su cui si è riscontrato un valido e positivo effetto, mentre prima si ci si basava su supposizioni assolutamente non scientifiche, ad esempio perché uno lo aveva provato o andava di moda. Si consultò con dei colleghi illustri, i quali suggerirono altre terapie che comunque non riuscirono a dare effetti. Nel frattempo il bambino vedeva aumentare gli episodi giornalieri (50-60) e all’età di un anno aveva ritardi nelle tappe di sviluppo psicomotorio (camminare, parlare o sorreggere il tronco) che non erano consoni per l’età. West vede alcuni miglioramenti, come alzarsi dalla sedia e fare qualche passo, comprendere solo cose semplici, ma il bambino non era in grado di parlare o alimentarsi da solo. Comparsero poi episodi di riso insensato e movimenti oscillatori del corpo. Alla morte del padre, il bimbo trascorse il resto della sua vita a Earlswood Asylum, dove morì per tubercolosi. Il dr. West aveva descritto questa malattia in una lettera alla rivista ‘Lancet’ denominandola ‘ forma peculiare di spasmi infantili’ ma oggi è nota come Sindrome di West, con una manifestazione clinica ben nota. L’epilessia L’epilessia è un disturbo neurologico cronico, perché le crisi non sono uniche nella vita, ma capitano più volte.

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