Concetti Chiave

  • L'evento pre-sincopale si manifesta con sintomi come vertigini e alterazioni della coscienza, senza arrivare alla sincope completa.
  • La diagnosi differenziale della perdita di coscienza include diverse cause, come traumi, sincope psicogena e attacchi ischemici transitori.
  • L'epilessia può essere confusa con la sincope, ma si distingue per la presenza di un'aura e un recupero postcritico più lento.
  • Intossicazioni acute da sostanze come alcol o benzodiazepine possono causare perdita di coscienza, con una risoluzione non immediata.
  • L'ipoglicemia nei pazienti diabetici può portare a perdita di coscienza e richiede un trattamento specifico con zucchero o glucagone.

Questo termine secondo molti non dovrebbe essere utilizzato dato che può risultare un po’ fuorviante.

Indice

  1. Sintomi e gestione dell'evento pre-sincopale
  2. Diagnosi differenziale della perdita di coscienza

Sintomi e gestione dell'evento pre-sincopale

L’evento pre-sincopale avviene quando il paziente sperimenta sintomi che possono essere i prodromi di un evento sincopale come: sensazione di testa vuota, vertigini, alterazioni del visus e vari gradi di alterazione dello stato di coscienza senza arrivare alla perdita completa. Tipicamente il paziente non appena inizia ad avvertire i sintomi si stende, recupera evitando così l’evento sincopale. L’evento pre-sincopale può a volte evolvere verso la sincope vera e propria.

Diagnosi differenziale della perdita di coscienza

Le altre cause di perdita di coscienza non sincopale che possono entrare in diagnosi differenziale sono:

    • Perdita di coscienza dovuta a trauma al capo: caso in cui potrebbe essere possibile osservare una contusione;

    Sincope di origine psicogena: si presenta in persone che, consapevolmente, simulano un evento sincopale: tipicamente il paziente si fa meno male e si verifica sempre in presenza di altre persone. Inoltre, si configura come una perdita di coscienza in cui non c’è alterazione dei parametri vitali: polso e pressione non si alterano;

    Attacco ischemico transitorio: TiaA, molto raro e sovrastimato;

    Epilessia: si tratta di una sindrome causata da un’alterazione dell’attività elettrica a livello cerebrale per cui alcuni foci neuronali (“epilettogeni”) danno origine ad anomalie elettriche. Si pone in diagnosi differenziale con la sincope soprattutto nelle forme atipiche, poiché la forma tipica, ovvero la crisi epilettica tonico-clonica o grande male, ha una presentazione facilmente riconoscibile (soprattutto se l’episodio è accaduto in presenza di testimoni). Le forme atipiche possono invece non accompagnarsi ad episodi di convulsioni e quindi la diagnosi differenziale può non essere scontata. Gli elementi di distinzione sono l’insorgenza, in quanto una crisi epilettica è solitamente preceduta da un episodio di aura, e dal periodo postcritico, ovvero il momento successivo alla crisi, in cui il recupero dello stato di coscienza è lento. Anche nelle crisi epilettiche tipiche, se non testimoniate da qualcuno e soprattutto se si tratta del primo evento, ci può essere il sospetto di episodio sincopale: in questo caso può essere utile la ricerca di traumatismi ai tessuti molli, che possono essere stati causati dalla crisi tonico/clonica. La diagnosi di epilessia viene fatta grazie Eeg;

    Intossicazione acuta da sostanze: alcol, benzodiazepine o di altri farmaci. Di solito non è improvvisa la perdita dello stato di coscienza e la risoluzione non è rapida. Fondamentale è ovviamente l’anamnesi e capire se c’è stata assunzione di sostanze;

    Ipoglicemia: la perdita di coscienza può avvenire in caso di paziente diabetico in terapia insulinica o ipoglicemizzanti orali, che per un qualche motivo hanno un effetto eccessivo. La risoluzione necessita di somministrazione di zucchero e di glucagone;

    Anafilassi: reazione allergica con liberazione di mediatori secondaria ad esposizione ad allergeni. Si verifica una grave ipotensione per vasodilatazione generalizzata.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono i sintomi tipici di un evento pre-sincopale?
  2. I sintomi di un evento pre-sincopale includono sensazione di testa vuota, vertigini, alterazioni del visus e vari gradi di alterazione dello stato di coscienza, senza arrivare alla perdita completa. Il paziente tende a sdraiarsi per recuperare e prevenire la sincope (testo).

  3. Quali sono le principali cause di perdita di coscienza non sincopale?
  4. Le cause di perdita di coscienza non sincopale includono trauma al capo, sincope di origine psicogena, attacco ischemico transitorio, epilessia, intossicazione acuta da sostanze, ipoglicemia e anafilassi (testo).

  5. Come si distingue un episodio sincopale da una crisi epilettica?
  6. La distinzione si basa sull'insorgenza e sul periodo postcritico. Una crisi epilettica è solitamente preceduta da un'aura e il recupero dello stato di coscienza è lento, mentre la sincope non presenta alterazioni dei parametri vitali (testo).

  7. Qual è l'importanza dell'anamnesi nella diagnosi di perdita di coscienza?
  8. L'anamnesi è fondamentale per identificare eventuali assunzioni di sostanze che possono causare intossicazione acuta, e per valutare condizioni come l'ipoglicemia nei pazienti diabetici, che richiedono un intervento specifico (testo).

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