Epilessia con assenze infantili
Vediamo un'altra situazione un'altra bimba però questa bambina ha 8 anni non ha ritardo è vivace intelligente sta bene fa la terza elementare, Fabiana va bene a scuola però la maestra una volta che l'ha interrogata ha detto che la bambina si estraneava completamente lei la chiamava per qualche secondo ma la bambina non rispondeva Fabiana poi ha sbattuto un po' gli occhi e si è rimessa diciamo in ordine e ha risposto alla maestra. Fabiana non ricorda di questo fatto poi la mamma parla con la maestra che le riferisce l’accaduto, la mamma poi diventa più attenta e scopre anche lei questi brevi momenti di assenza della bambina per il resto normale e ne parla al pediatra, il quale la visita ed ha un sospetto confermato poi dall’encefalogramma, lo riferisce ad un neurologo; il neurologo data la diagnosi prescrive un farmaco, scompaiono queste crisi di assenza della durata di pochi secondi. Erano delle manifestazioni anche queste epilettiche. epilessia tipo assenza infantile L'epilessia tipo assenza infantile è chiamata anche piccolo male. Abbiamo visto che questo bambino improvvisamente ha interrotto la
comunicazione con l'esterno. Non gli è successo granché, non hanno altre manifestazioni motorie i bambini, come se per un attimo pensassero ad altro ma non pensano ad altro. In quel momento non sono in grado di rispondere, il tracciato è cambiato: da che era un tipico tracciato di veglia attiva è diventata un'attività più lenta, caratterizzata da delle punte-onda.
Complessi punta onda
La punta che bruscamente sale e bruscamente scende, mentre l'onda sale più dolcemente scende più dolcemente. C'è una successione di punti onda di 3 cicli al secondo. Questo è patognomonico del piccolo male, quindi è facile fare la diagnosi. Inoltre, quando un bambino ha queste crisi, alcune volte le manifestazioni elettriche possono durare 1 o 2 secondi, quindi noi non ce ne accorgiamo guardando il bambino perché sono troppo di breve durata. Solo col tracciato ce ne accorgiamo. Le anomalie compaiono su tutto il tracciato. L’iperventilazione facilita la comparsa delle crisi, vari farmaci riescono a far scomparire le crisi. domande 1. Il bambino non si accorge che c'è un momento di assenza? No, non ha ricordo di quello che succede. 2. In seguito alla somministrazione del farmaco non si hanno più crisi? La somministrazione è periodica? No, il piccolo male risponde benissimo al farmaco, sono farmaci ben tollerati. In epilettologia ci sono stati molti progressi sui farmaci. La somministrazione è continua, non periodica, non solo in seguito alla crisi. I 2/3 di tutte le epilessie si trattano con farmaci, controllando le crisi e non avendo effetti collaterali significativi. Tuttavia è fondamentale che la terapia si segua con precisione. Quando il bambino non ha crisi per due anni si può tentare una progressiva, lentissima attenuazione della dose, verificando come reagisce il soggetto. 3. A cosa sono dovute le mioclonie ipniche?