Concetti Chiave
- Le emulsioni sono miscele di un liquido disperso in un altro liquido non miscibile, richiedendo un tensioattivo per la loro stabilizzazione.
- Le dimensioni della fase dispersa in un'emulsione variano da 0,1 a 100 μm, rendendole sistemi instabili con tendenza alla separazione delle fasi.
- Le emulsioni possono essere utilizzate in varie modalità di somministrazione, tra cui orale, topica e parenterale, e le loro caratteristiche cambiano in base al metodo di somministrazione.
- I tensioattivi svolgono un ruolo cruciale abbassando la tensione interfacciale tra le fasi immiscibili, facilitando così la formazione e la stabilità dell'emulsione.
- Le emulsioni si classificano in base alla natura delle fasi: A/O (acqua in olio) e O/A (olio in acqua), richiedendo sempre una fase acquosa, una fase oleosa e un emulsionante.
Qual è la definizione e quali sono le caratteristiche delle emulsioni?
Le emulsioni sono dispersioni di un liquido (fase interna/dispersa/discontinua) in un altro liquido non miscibile (fase esterna/disperdente/continua). È indispensabile anche la presenza di un tensioattivo che favorisce la formazione e la stabilizzazione dell’emulsione. Le dimensioni della fase dispersa sono comprese tra 0,1 – 1 – 100 μm.
Es. Acqua + olio: le due fasi rimangono una sopra l’altra. Se si agita si formano delle goccioline (emulsione) e se si lascia riposare le due fasi si separano nuovamente. Se si aggiunge del detersivo (tensioattivo) e si agita, si forma l’emulsione, la miscela diventa lattiginosa.
Sono sistemi instabili perché c’è la massima tendenza delle due fasi alla separazione.
Utilizzo e tipi di emulsioni
Si possono usare per tutte le vie di somministrazione: orale, topica (cutanea + mucosale) e anche quella parenterale (es. nutrizione endovena). Cambiano le caratteristiche reologiche a seconda della via di somministrazione.
Tipi di emulsioni (in base alla natura delle fasi):
Il primo termine è la fase interna, il secondo termine è la fase esterna.
A/O = Acqua in olio.
O/A = Olio in acqua.
Per preparare le emulsioni quindi è necessario avere:
- Fase acquosa
- Fase oleosa
- Emulsionante = tensioattivo
Ruolo e struttura dei tensioattivi
I tensioattivi sono sostanze caratterizzate dalla presenza nella loro molecola di due porzioni:
- Una parte idrofoba o lipofila: catena idrocarburica
- Una parte idrofila o polare: ione, gruppo -OH, -COOH, NH3+.
I tensioattivi hanno la funzione di abbassare la tensione interfacciale tra le due fasi immiscibili e vengono impiegati come:
1) Solubilizzanti: nelle soluzioni per aumentare la solubilità dei principi attivi. I tensioattivi, infatti, in acqua possono organizzarsi a formare strutture micellari, disponendo la parte idrofila all’esterno e quella idrofoba all’esterno; aggiungendo un farmaco lipofilo nel mezzo acquoso, questo può solubilizzare posizionandosi all’interno di queste micelle.
2) 3) Emulsionanti : in questo caso i tensioattivi hanno la funzione di stabilizzare l’emulsione riducendo la tensione interfacciale e quindi il lavoro necessario a fare l’emulsione (a “mescolare” le due fasi immiscibili). Il lavoro che serve per preparare l’emulsione A/O, infatti, dipende dalle caratteristiche dei due liquidi e dalla tensione interfacciale tra essi maggiore è la tensione, maggiore è il lavoro. L’emulsionante si accumula sulla superficie di contatto tra le due fasi, formando uno strato monomolecolare stabile e flessibile.
Il tensioattivo riduce il lavoro per la formazione dell’emulsione (facilita la formazione) + forma uno strato superficiale interfacciale tra le due fasi (facilita la stabilità).
L (lavoro)=S ∙ σ
S = incremento delle superfici: maggiore è l’area di contatto, più piccole sono le goccioline (maggiore è il lavoro necessario alla loro formazione).
σ = tensione interfacciale
Le molecole di tensioattivo si dispongono sempre in modo da esporre la testa idrofila verso la fase acquosa e la coda idrofoba verso la fase oleosa, sia nell’emulsione A/O sia in quella O/A.
Domande da interrogazione
- Cosa sono le emulsioni e quali sono le loro caratteristiche principali?
- Quali sono i principali utilizzi delle emulsioni?
- Qual è il ruolo dei tensioattivi nelle emulsioni?
- Come si classificano le emulsioni in base alla natura delle fasi?
Le emulsioni sono dispersioni di un liquido in un altro liquido non miscibile, necessitando di un tensioattivo per la loro formazione e stabilizzazione. Le dimensioni della fase dispersa variano tra 0,1 e 100 μm, e sono sistemi instabili con tendenza alla separazione delle fasi (definito nel testo).
Le emulsioni possono essere utilizzate per diverse vie di somministrazione, tra cui orale, topica e parenterale. Le loro caratteristiche reologiche variano a seconda della via di somministrazione (come indicato nel testo).
I tensioattivi abbassano la tensione interfacciale tra le fasi immiscibili, facilitando la formazione e stabilizzazione delle emulsioni. Si comportano come emulsionanti e solubilizzanti, formando strutture micellari che aumentano la solubilità dei principi attivi (come descritto nel testo).
Le emulsioni si classificano in A/O (acqua in olio) e O/A (olio in acqua), a seconda di quale fase è interna e quale è esterna. Per prepararle, è necessario avere una fase acquosa, una fase oleosa e un emulsionante (tensioattivo) (come spiegato nel testo).