Concetti Chiave
- Fidel Castro salì al potere a Cuba dopo la caduta della dittatura di Fulgencio Batista, implementando una riforma agraria contro il monopolio statunitense nella coltivazione della canna da zucchero.
- In risposta all'embargo commerciale imposto dagli USA, Castro cercò alleanze con l'URSS, che accettò di acquistare la canna da zucchero cubana a prezzi superiori rispetto agli Stati Uniti.
- Che Guevara, noto per il suo ruolo nella rivoluzione cubana, cercò di diffondere la rivoluzione socialista in America Latina, ma venne assassinato in Bolivia nel 1967.
- Il fallimento dell'operazione della Baia dei Porci nel 1961, promossa da Kennedy, rafforzò la posizione di Castro invece di scatenare una rivolta contro di lui.
- La crisi dei missili del 1962 portò a un accordo tra USA e URSS, con il ritiro dei missili sovietici da Cuba e la promessa americana di rimuovere le basi nucleari dalla Turchia, segnando un passo verso la distensione.
La salita al potere di Castro
Dopo una guerriglia contro la dittatura di Fulgencio Batista, il regime cadde e Fidel Castro salì al potere a Cuba. Una delle prime mosse di Castro fu varare una riforma agraria, che colpì duramente il monopolio statunitense sulla coltivazione della canna da zucchero.
Embargo e alleanza con l'URSS
Inizialmente, gli USA riconobbero il nuovo regime, ma ben presto tentarono di boicottare l’economia cubana, imponendo un embargo commerciale che isolò l’isola. In risposta, Castro si rivolse all’URSS, che accettò di acquistare la canna da zucchero cubana a un prezzo persino più alto di quello statunitense.
Rivolte e il ruolo di Guevara
Nel frattempo, sull’isola operavano gruppi ribelli che cercavano di fomentare una rivolta contro Castro. Tra questi, il più noto fu quello guidato dal medico argentino Che Guevara, che tentò di diffondere la rivoluzione socialista in America Latina. Guevara venne assassinato in Bolivia il 9 ottobre 1967.
Il fallimento della Baia dei Porci
Nel 1961, il presidente americano John F. Kennedy organizzò uno sbarco nella Baia dei Porci, con l'obiettivo di scatenare una rivolta popolare contro il regime castrista. Tuttavia, l’operazione si rivelò un fallimento, rafforzando la posizione di Castro.
Crisi dei missili e accordo
Dopo il fallimento dello sbarco, l’URSS intensificò il proprio sostegno a Cuba, offrendo assistenza economica e militare. In un’operazione strategica, installò sull’isola missili nucleari puntati contro Washington, con l’obiettivo di dissuadere gli USA da nuovi tentativi di invasione.
Nel 1962, il mondo si trovò sull’orlo di una guerra nucleare, con giorni di tensione estrema tra le due superpotenze. Alla fine, si giunse a un accordo:
- L’URSS accettò di ritirare i missili da Cuba.
- Gli USA promisero di rimuovere le proprie basi nucleari dalla Turchia.
Trattato di distensione nucleare
L’anno successivo, nel 1963, venne firmato il Trattato sulla messa al bando parziale degli esperimenti nucleari, un primo passo verso la distensione tra USA e URSS.
Domande da interrogazione
- Quali furono le prime azioni di Fidel Castro dopo la sua ascesa al potere?
- Come reagirono gli Stati Uniti all'instaurazione del regime di Castro?
- Qual è stato l'esito della crisi dei missili del 1962?
Dopo la caduta del regime di Fulgencio Batista, Fidel Castro avviò una riforma agraria che colpì il monopolio statunitense sulla coltivazione della canna da zucchero, segnando un cambiamento significativo nell'economia cubana.
Inizialmente, gli USA riconobbero il nuovo regime cubano, ma successivamente imposero un embargo commerciale per boicottare l'economia dell'isola, spingendo Castro a cercare alleanza con l'URSS.
La crisi dei missili portò il mondo sull'orlo di una guerra nucleare, ma si concluse con un accordo in cui l'URSS ritirò i missili da Cuba e gli USA promisero di rimuovere le proprie basi nucleari dalla Turchia.