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Concetti Chiave

  • Gli ebrei erano emarginati nella società medievale, visti come "perfidi giudei" e privati di diritti politici, costretti a vivere in quartieri riservati.
  • Le restrizioni imposte agli ebrei includevano il divieto di matrimoni con cristiani e l'obbligo di portare un segno distintivo sul vestito.
  • I malati di lebbra subivano una forte discriminazione, considerati portatori di una malattia contagiosa e puniti moralmente per colpe nascoste.
  • Stranieri, infermi inguaribili e contadini erano anch'essi emarginati, percepiti come minacce o inferiori all'interno della gerarchia sociale medievale.
  • Donne e bambini erano oggetto di pregiudizi: le prime erano considerate inferiori, mentre i secondi erano visti come adulti incompleti e incapaci.

Ebrei nella società medievale

Tra i deboli e gli emarginati nella società medievale il primato spetta senz’altro agli ebrei. Essi non vennero mai integrati, sulla base della profezia dei Vangeli, che avevano annunciato la distruzione di Gerusalemme e la dispersione del popolo ebraico: nella loro diversità si vedeva la conferma “storica” della divinità di Gesù. D’altra parte, essi rimanevano il popolo che “aveva messo a morte Cristo” e che covava un’irriducibile ostilità verso i cristiani.

Restrizioni e discriminazioni

Di conseguenza i “perfidi giudei”, come venivano chiamati, non potevano avere mogli o servi cristiani, né entrare a far parte di Corporazioni o accedere alle magistrature cittadine. Erano privi di diritti politici e costretti a vivere fuori dalle mura cittadine o in quartieri a loro riservati. Da queste zone di residenza coatta si svilupperanno in età moderna i “ghetti” (da gheto – a sua volta da ghetàr, “gettare, fondere” –, nome di una fonderia veneziana che si trovava sull’isola assegnata nel 1526 agli Ebrei). A gli ebrei, poi, non era concesso prendere liberamente domicilio dove volessero: erano tenuti a procurarsi un’autorizzazione e a versare una tassa. Il VI concilio Lateranense (1213) li obbligò infine a portare sul vestito un segno distintivo, grazie al quale potessero essere immediatamente individuati come tali.

Lebbra e superstizione

Accanto agli ebrei, i malati di lebbra dovettero subire durante il Medioevo le conseguenze di una dura discriminazione. Il lebbroso, ritenuto portatore di un morbo inguaribile e contagioso, non soltanto risvegliava orrore per la menomazione fisica e le mutilazioni che ne deturpavano l’aspetto, ma suscitava anche una reazione di rifiuto e di condanna morale ai limiti della superstizione: la sua malattia era vista come la manifestazione visibile, e la punizione, di una colpa nascosta.

Altre categorie di emarginati

Ma esistevano ancora altre categorie di emarginati: per esempio, gli stranieri, avvertiti spesso come una minaccia a causa delle differenze di aspetto, di lingua, di abitudini, o gli infermi inguaribili, come storpi, cechi e ammalati di scrofola. Benché nella struttura gerarchica feudale fosse stato loro riservato un posto, i contadini, la cui esistenza si consumava all’interno di comunità chiuse, legate al lavoro dei campi, vennero anch’essi lasciati ai margini della società tardo-medievale: fra gli abitanti delle città, ricchi, colti, padroni del proprio destino, e i “rustici”, poveri e ignoranti e pesantemente sfruttati si apriva un abisso incolmabile.

Donne e bambini emarginati

Per finire, nel libro nero dell’emarginazione medievale troviamo naturalmente le donne e i bambini: se le prime scontavano da tempo immemorabile il pregiudizio che le considerava inferiori alla controparte maschile, nei secondi ci si limitava a vedere adulti imperfetti, esseri in se stessi incompiuti e incapaci, trattati alla stregua di dementi.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo degli ebrei nella società medievale?
  2. Gli ebrei erano considerati emarginati e non integrati nella società medievale, visti come il popolo che aveva "messo a morte Cristo" e soggetti a discriminazioni e restrizioni, come l'obbligo di vivere in quartieri riservati e di portare un segno distintivo (come indicato nel testo).

  3. Quali erano le restrizioni imposte agli ebrei durante il Medioevo?
  4. Gli ebrei non potevano avere mogli o servi cristiani, non potevano entrare in Corporazioni o accedere a cariche pubbliche, e dovevano vivere fuori dalle mura cittadine, con l'obbligo di ottenere autorizzazioni per il domicilio (come descritto nel testo).

  5. Come venivano trattati i malati di lebbra nella società medievale?
  6. I malati di lebbra subivano una forte discriminazione, considerati portatori di una malattia contagiosa e puniti moralmente, con la loro condizione vista come una manifestazione di colpe nascoste (secondo quanto riportato nel testo).

  7. Quali altre categorie di emarginati esistevano nella società medievale?
  8. Oltre agli ebrei e ai lebbrosi, erano emarginati anche gli stranieri, gli infermi inguaribili e i contadini, che vivevano in comunità chiuse e subivano sfruttamento, creando un abisso tra le classi sociali (come evidenziato nel testo).

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