Concetti Chiave

  • L'aumento demografico a partire dall'anno Mille è attribuito a disboscamenti, bonifiche, espansione commerciale e miglioramenti agricoli.
  • Le innovazioni agricole come l'aratro pesante e l'uso di mulini ad acqua e vento hanno rivoluzionato la produttività dei terreni.
  • La rotazione triennale delle colture ha aumentato l'area coltivata e ridotto il rischio di perdite totali dei raccolti.
  • La disgregazione del sistema curtense ha portato all'affermarsi della mezzadria, favorendo contadini liberi rispetto agli schiavi.
  • Il miglioramento delle condizioni climatiche e la diminuzione delle malattie hanno giocato un ruolo cruciale nell'incremento agricolo e demografico.

Indice

  1. Crescita demografica e agricola
  2. Innovazioni agricole e tecnologie
  3. Rotazione delle colture
  4. Disgregazione del sistema curtense

Crescita demografica e agricola

A partire dall’anno Mille la popolazione conobbe un’importante aumento demografico dovuto a differenti circostanze come i disboscamenti, le bonifiche di terreni paludosi, l’espansione dei commerci e più generalmente un aumento della produzione agricola.

Le cause che favorirono l’incremento demografico e agricolo furono:

- la fine delle invasioni;

- il miglioramento delle condizioni climatiche;

diminuzione delle malattie (es. Fuoco di Sant’Antonio)

- l’introduzione e diffusione delle nuove tecnologie agricole.

Per aumentare la produttività dei terreni, bisognava estendere le aree coltivabili:

- bonifiche di zone paludose;

- disboscamenti.

ripresa della manutenzione delle strade esistenti, per facilitare lo spostamento di cittadini e merci.

Innovazioni agricole e tecnologie

Aratro pesante: aratro parzialmente costruito in ferro, dotato di vomere, coltro e versoio e munito talvolta di un avantreno a ruote; veniva trainato da un cavallo dotato di ferri per gli zoccoli;

Uso dei cavalli da tiro: più facili da allevare, più ubbidienti, e più stabili;

Collare rigido: aumenta la capacità di trazione dell’animale (spalle e petto);

Mulino ad acqua: mulino che sfruttava l'energia idraulica, impiegato per svariate attività: frantumazione di materiali grezzi, lavoro delle segherie, produzione di carta, produzione tessile;

Mulino a vento: mulino che sfruttava l'energia eolica e pertanto era più vincolato alle condizioni atmosferiche ma molto potente;

Rotazione delle colture

Rotazione triennale delle colture: metodo di coltivazione e sfruttamento delle terre per aumentarne la produttività.

Una porzione dei terreni veniva riservata ai cereali invernali (frumento, segale, miglio e farro), che si seminavano d'inverno e si raccoglievano nella primavera successiva; una seconda porzione era invece coltivata con cereali primaverili (orzo e avena) e con legumi (arricchiscono il terreno di azoto, un fertilizzante naturale), che si seminavano in primavera e si raccoglievano in autunno; una terza, infine, era lasciata "a maggese", cioè a riposo, per consentire al suolo di recuperare fertilità.

Con la nuova tecnica, infatti, aumentava la quota di terreno coltivato (due terzi, anziché metà) e, inoltre, si riduceva il rischio che la mancanza di un raccolto (a causa di grandinate, siccità) comportasse la perdita totale della produzione.

Disgregazione del sistema curtense

La disgregazione del sistema curtense

La pars massaricia si ampliò rispetto alla pars dominica.

I signori si liberano degli schiavi perché iniziano ad essere troppo costosi, e iniziano a guadagnare dai contadini liberi.

Mezzadria: è un contratto agrario di associazione con il quale un proprietario di terreni (concedente) e un coltivatore (mezzadro), si dividono (normalmente a metà) i prodotti e gli utili di un'azienda agricola (podere).

Questo contratto risulta essere molto conveniente per il signore in quanto il canone fosse fisso. In questo clima matura l’abuso dei braccianti: schiavi liberi precari che garantivano il massimo di produttività col massimo risparmio.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali cause dell'aumento demografico e agricolo a partire dall'anno Mille?
  2. L'aumento demografico e agricolo fu favorito dalla fine delle invasioni, dal miglioramento delle condizioni climatiche, dalla diminuzione delle malattie e dall'introduzione di nuove tecnologie agricole.

  3. Quali innovazioni agricole contribuirono ad aumentare la produttività dei terreni?
  4. Tra le innovazioni agricole vi sono l'aratro pesante, l'uso dei cavalli da tiro, il collare rigido, e i mulini ad acqua e a vento, che hanno migliorato l'efficienza nella lavorazione dei terreni.

  5. In cosa consisteva la rotazione triennale delle colture e quali vantaggi comportava?
  6. La rotazione triennale prevedeva la coltivazione di cereali invernali, cereali primaverili e legumi, con una porzione di terreno lasciata a riposo. Questo metodo aumentava la produttività e riduceva il rischio di perdite totali in caso di cattive condizioni climatiche.

  7. Come si sviluppò il sistema di mezzadria e quali erano i suoi effetti sul lavoro agricolo?
  8. La mezzadria si sviluppò come un contratto agrario tra proprietari terrieri e coltivatori, permettendo una divisione dei prodotti. Questo sistema risultava vantaggioso per i signori, ma portava anche all'abuso dei braccianti, che lavoravano in condizioni precarie.

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