Concetti Chiave

  • L'eczema legato all'insufficienza venosa cronica è più comune nelle donne e in soggetti con problematiche venose, migliorando con il trattamento della stasi.
  • Il prurito è un sintomo sgradevole associato a meccanismi di difesa evolutivi, mirati all'eliminazione di parassiti dalla pelle.
  • Il prurito cronico, che dura oltre 6 settimane, colpisce il 10-20% della popolazione adulta e si classifica in base allo stato della cute.
  • Il prurito può derivare da malattie cutanee o sistemiche, con forme come il Prurigo Nodularis che si sviluppano a causa del grattamento continuo.
  • Le fibre nervose che percepiscono il prurito sono diverse da quelle del dolore e vengono attivate da mediatori chimici rilasciati da cellule infiammatorie.

Eczema e insufficienza venosa

Forma di eczema legata a insufficienza venosa cronica, più frequente nelle donne o in soggetti con flebite profonda, superficiale o vene perforanti insufficienti. Si risolve correggendo la stasi.

C’è un meccanismo di autoalimentazione, in quanto l’insufficienza venosa porta al ristagno del sangue, quindi a edema e sofferenza della cute, che si manifesta tipicamente con l’eczema. Poiché l’eczema è un’infiammazione, questo non fa altro che continuare a promuovere l’essudazione, peggiorando la situazione di stasi.

Prurito e difesa evolutiva

Dà prurito e fastidio. Sintomo di cui si occupano dermatologi e neurofisiologi. Nel 1600 un dermatologo tedesco definiva il prurito come “una sensazione in genere sgradevole, che genera il desiderio di grattarsi”. Dal punto di vista evoluzionistico è un meccanismo di difesa atto all’eliminazione dalla pelle dei parassiti.

È un meccanismo di difesa come la tosse e il dolore con i quali condivide diversi mediatori e vie neurofisiologiche.

Classificazione del prurito

Si parla di prurito cronico quando dura più di 6 settimane. È un fenomeno frequente soprattutto nella popolazione adulta/anziana (10-20% della popolazione generale).

Si può classificare in base allo stato della cute:

• Prurito associato a malattie della cute (dermatite atopica, eczemi, psoriasi, scabbia...): questa forma è la più comune e la più facile da curare perché basta trattare la malattia primaria;

• Prurito con cute minimamente interessata o normale: può dipendere da malattie sistemiche (insufficienza renale, colestasi, infezioni croniche, neoplasie, alcuni farmaci). È un segno raro e rarissimamente è un segno precoce;

Prurigo Nodularis e Lichen simplex chronicus: non c’è una vera e propria malattia della pelle, ma le lesioni sono generate dal grattamento. Il Prurigo Nodularis è una malattia grave, caratterizzata da noduli pruriginosi con escoriazioni dovute al continuo grattamento da parte del paziente. L’eziologia non è sempre chiara.

Fibre nervose e mediatori

È recepito da fibre nervose amieliniche di tipo C o mieliniche Aδ, simili a quelle del dolore, ma distinte da esse. Queste fibre si ramificano nel derma e nell’epidermide, hanno il soma nei gangli delle radici posteriori dei nervi spinali. Il secondo neurone decussa a livello midollare e sale nel fascio spinotalamico.

Le fibre sono eccitate da mediatori rilasciati da cellule epiteliali o infiammatorie (mastociti, neutrofili, cellule T). I principali mediatori del prurito sono:

• Ammine: istamina e serotonina;

• Neuropeptidi: sostanza P, CGRP;

• Proteasi;

• Mediatori lipidici;

• Citochine:

o IL-2, IL-6, TSLP;

o IL-4, IL-13, IL-31 (responsabili delle patologie caratterizzate da prurito più insopportabile quali dermatite atopica, prurigo nodulare, linfomi cutanei, scabbia);

• Oppiodi;

• Neurotrofine.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la relazione tra eczema e insufficienza venosa?
  2. L'eczema può essere una forma di infiammazione legata all'insufficienza venosa cronica, che provoca ristagno di sangue e sofferenza cutanea. Correggendo la stasi venosa, si può risolvere l'eczema (testo).

  3. Qual è il meccanismo evolutivo del prurito?
  4. Il prurito è un meccanismo di difesa evolutivo che stimola il desiderio di grattarsi per eliminare parassiti dalla pelle, simile a tosse e dolore (testo).

  5. Come si classifica il prurito?
  6. Il prurito può essere classificato in base allo stato della cute: prurito associato a malattie cutanee, prurito con cute normale e prurigo nodularis, ognuna con cause e trattamenti diversi (testo).

  7. Quali sono i principali mediatori del prurito?
  8. I mediatori del prurito includono ammine come istamina e serotonina, neuropeptidi, proteasi, mediatori lipidici e citochine, che sono rilasciati da cellule infiammatorie e epiteliali (testo).

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