Economia e direzione delle imprese
Allegato 11/11/13
Il sistema impresa e le relazioni con il suo ambiente
Indice
- Il concetto di sistema impresa
- L’ambiente in cui opera l’impresa: L’ambiente esteso
- L’ambiente competitivo
- L’ambiente competitivo specifico del business
Il concetto di sistema impresa
Il concetto di sistema impresa è molto complesso.
Impresa: è un sistema di attori e di risorse che collaborano gli uni con gli altri per svolgere un’attività d’impresa.
Cosa intendiamo, oggi, per risorse? Non sono direttamente patrimonializzate però possono essere valutate in modo corretto.
Varietà degli stakeholder.
Elementi del sistema impresa.
Il sistema impresa, per definizione, gode di proprietà autopoietica.
Auto = se stesso, Poiesis = creazione, col termine si intende “Sistema che si ridefinisce”.
Patrimonio di risorse.
Vuol dire andare a studiare qual è l’ambiente che circonda l’impresa: non è solo un discorso geografico, ma significa studiare l’ambiente esterno che può influenzare più o meno l’attività dell’impresa. Proprio per questo motivo dev’essere in grado di essere un sistema aperto, mantenere e proteggere le risorse che sono a sua disposizione in modo da proteggere il patrimonio genetico, che è tipico dell’impresa in sé; proprio per questo si parla di sistema d’impresa semi-aperto. (Esame: Descrivere cos’è il sistema impresa e che proprietà gode l’impresa.)
L’impresa, come qualunque struttura, esiste e si sviluppa in funzione delle persone che in vario modo sono ad essa collegate.
I tre fattori non rappresentano solo le condizioni che l’impresa deve assolvere per poter soddisfare gli obiettivi specifici dei suoi stakeholder.
L’ambiente in cui opera l’impresa
C’è un ultimo elemento che è il modo in cui l’impresa interagisce con l’ambiente. L’ambiente si distingue nell’ambiente esterno, ambiente competitivo e ambiente competitivo di singolo business.
L’ambiente in cui l’impresa è collocata è rappresentato dall’insieme di “attori” e dei loro comportamenti.
L’ambiente si divide in:
- Ambiente esterno (esogeno)
- Ambiente competitivo
- Ambiente competitivo specifico del business
Bisogna analizzare le modalità con cui l’impresa interagisce con l’ambiente, cioè con tutto ciò che la circonda. Si vanno ad analizzare tutti i fattori dell’ambiente esterno che possono influenzare positivamente o negativamente l’attività d’impresa.
- Impresa sistema aperto: deve interagire ed essere aperta ai cambiamenti
- Impresa sistema chiuso: deve essere in grado di proteggere il suo patrimonio genetico, cioè proteggere tutte le risorse che ha a sua disposizione
Per questo si parla di sistema semi-aperto.
1) L’ambiente esteso, esogeno
Rappresenta il complesso di condizioni e di soggetti che caratterizzano la realtà in senso ampio.
L’ambiente esteso rappresenta il complesso di condizioni e di soggetti che caratterizzano la realtà. Le condizioni tecnologica, politico-istituzionale, socio-culturale devono essere studiate per capire le caratteristiche dell’ambiente che circonda l’impresa. Quando parliamo di condizione economica parliamo anche di crisi.
2) L’ambiente competitivo
L’ambiente competitivo è quello del mercato: si studia la concentrazione, il grado di differenziazione del prodotto/servizio, struttura di costo delle imprese, modalità in cui si manifesta la concorrenza.
Fattori di intensità della competizione.
- Barriere
- Prodotti sostitutivi
- Potere contrattuale
3) L’ambiente competitivo specifico del business
Il vantaggio competitivo.
Vantaggio competitivo.
Le fonti di vantaggio competitivo:
- Leadership di costo
- Differenziazione
- Focalizzazione
A seguito di una pianificazione strategica, quando l’impresa riesce ad ottenere una posizione migliore sul mercato, essa raggiunge un vantaggio competitivo.
Vantaggio competitivo è la chiave del successo in un settore.
Questa redditività deve essere stabile per poter parlare di vantaggio competitivo. Il vantaggio competitivo in questo senso si ha anche quando questa è una maggior redditività potenziale che non viene sfruttata per fini di impresa, ad esempio: dividendi per stakeholders, bensì per fini filantropici o sotto forma di premi per i dipendenti.
L’essenza del vantaggio competitivo è quindi la disponibilità di fattori differenziati rispetto ai concorrenti.
Bisogna fare attenzione perché esistono e si possono usare 2 leve per raggiungere un vantaggio competitivo:
- Efficienza operativa: si può scegliere se abbassare il prezzo o no
- Posizionamento strategico: situazione di mercato riconosciuta, valore diverso
Fattori differenziati.
Tra le due scelte la seconda è in qualche modo la formula che consente un vantaggio competitivo più duraturo, dal punto di vista della letteratura e dai casi di successo. Il vantaggio competitivo si ottiene solo quando questa situazione di redditività si ottiene per un periodo duraturo; è quindi necessario andare ad intraprendere una serie di analisi che consentono di ottenere l’indicazione di quanto tempo l’impresa ha mantenuto questo vantaggio competitivo e come potrà mantenere questo vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti.
Slide che servirà sempre all’esame: quando si parla di creazione di valore per il cliente o del cliente si va, in molti casi, ad individuare una forma di vantaggio competitivo che un’impresa può ottenere a seguito di una valutazione del prodotto o del marchio. Diventa necessario mettere la definizione di vantaggio competitivo anche quando si parla di fonti del vantaggio competitivo: leadership di costo, differenziazione, focalizzazione; bisogna scrivere che l’impresa, a seguito di una pianificazione strategica, riesce ad ottenere una posizione favorevole nel mercato, che si traduce o che si può tradurre in una redditività o comunque in una situazione migliore rispetto a quella dei concorrenti, che può essere o lasciata come redditività o utilizzata a fini filantropici.
Le fonti del vantaggio competitivo: si possono utilizzare due tipologie di leve. Efficienza operativa: ossia svolgere le stesse condizioni che svolgono i concorrenti, ma riuscendo in qualche modo ad abbassare i costi; si parla di costi medi. In questo caso l’impresa ha un’efficienza operativa e può scegliere se abbassare o no il prezzo.
Primo caso: miglioro il processo ed ottengo un costo più basso.
Nell’altro caso si può usare un posizionamento strategico, ovvero andare ad individuare una posizione nel mercato che viene riconosciuta dal punto di vista dei clienti, una situazione con un valore di tipo diverso.
Nel secondo caso si fa riconoscere il valore del proprio prodotto diverso da quello dei concorrenti. In tutti e due i casi i concorrenti possono ovviamente cercare di avere la stessa efficienza operativa o possono cercare di posizionarsi anche loro dove l’impresa si è posizionata.
Vantaggi first mover.
Svantaggi first mover.
Fonti di vantaggio competitivo
1) Leadership di costo
La strategia di leadership di costo consente di agire sul livello dei prezzi, essere leader di costo significa produrre a costi inferiori mantenendo le stesse caratteristiche del prodotto.
Avendo costi minori un produttore può decidere di abbassare i prezzi mettendo così in atto un circolo virtuoso.
Sulla carta bisogna chiedersi se conviene o non conviene abbassare il prezzo, almeno sulla carta abbassando il prezzo bisognerebbe
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