Economia e gestione aziendale
Azienda e impresa sono due cose diverse, la prima è un termine latino che significa tutto ciò che in qualche modo deve essere fatto e viene definita da un codice civile (art. 2555; è il complesso di beni e fattori organizzati dall’imprenditore per l’esercizio dell’impresa) qui troviamo i fattori della produzione.
I fattori produttivi sono = terra, capitale e lavoro. La sua finalità è realizzare beni e servizi e non contiene il fattore dell’organizzazione di tali fattori al contrario dell’impresa. È il luogo fisico dove si attua la combinazione elementare dei fattori produttivi ovvero un insieme coordinato di fattori della produzione destinato alla produzione di beni e servizi.
L’impresa invece è definita dall’art. 2082 bisogna associare al concetto di azienda anche il fattore organizzativo infatti qua abbiamo 4 fattori produttivi che sono = terra, capitale, lavoro e capacità organizzativa. Nell’impresa si parla di imprenditore che ha azione di coordinamento dei fattori produttivi e assunzione dei rischi.
L’azienda è il mezzo strumentale tramite il quale l’imprenditore svolge la sua attività di impresa. Quindi c’è una diversità tra impresa e azienda ma in alcuni casi queste due coincidono e possono essere utilizzati come sinonimi.
L’azienda può essere interpretata staticamente (Dominicis) come organizzazione di beni che svolge una determinata attività umana in vista di uno o più bisogni da soddisfare o dinamicamente (Zappa) ovvero un istituto economico destinato al soddisfacimento dei bisogni umani che ordina e svolge in continua coordinazione in produzione, il procacciamento o il consumo della ricchezza.
Fattori produttivi
I fattori produttivi sono costituiti da:
- Capitale fondiario = terreni, miglioramenti e addizioni.
- Capitale agrario = capitale di scorte caratterizzato da capitali che tendono ad esaurirsi, suddiviso in fisse (macchine e bestiame) e circolanti (sementi, mangimi e paglia) e capitale di anticipazione ovvero la liquidità che dispone l’impresa.
L’azienda agraria racchiude terreni, capitali e lavoro e si aggiunge anche l’azione dell’imprenditore mentre l’impresa agricola o agraria viene rappresentata da azienda agraria + imprenditore.
Gli elementi costitutivi di una azienda sono:
- Beni.
- Persone (imprenditori e collaboratori).
- Assetto organizzativo (suddivisione dei compiti e responsabilità tra le persone all’interno dell’azienda).
- Operazioni (acquisto, vendita).
Classificazione delle aziende
Le aziende possono essere classificate in base a vari criteri:
- Fine che si vuole raggiungere quindi lo scopo che ha l’azienda. In questo caso avremo erogazione, consumo e produzione. Le aziende erogano dei servizi, produzione e consumo.
- Settore di appartenenza che si divide in primario (ha a che fare con le materie prime come agricoltura, allevamento, caccia e pesca), secondario (include le imprese che hanno come obbiettivo la creazione di un prodotto che può essere alimentare e non), terziario (si rivolge all’offerta di particolari servizi come banche e assicurazioni) e terziario avanzato (servizi che migliorano il grado di tecnologia).
- Luogo; luogo di produzione e mercati di vendita. Le aziende in base al luogo in cui operano sono distinte in aziende indivise e aziende divise se operano su più unità produttiva o su una sola. Un altro criterio di differenziazione va in base alla localizzazione dei mercati e possono essere aziende locali (piccoli produttori sui mercati locali), nazionali e multinazionali.
- Dimensione; micro, piccola media o grande. Sono identificate delle PMI per l’Europa ovvero: l’impresa micro ha un numero di occupati inferiori a 10 con fatturato o bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro, l’impresa piccola gli occupati sono da 10 a 49 con un fatturato non superiore a 10 milioni di euro, l’impresa media gli occupati sono da 50 a 249 fatturato non superiore a 50 milioni e grande quando gli occupati sono più di 249 e il fatturato maggiore di 50 milioni di euro.
- Forma giuridica.
Aziende di produzione, erogazione e consumo
In base allo scopo che ha una impresa noi possiamo avere:
- Aziende di produzione; sono delle aziende che hanno come obbiettivo finale la creazione di un prodotto che può essere un bene o un servizio oggetto di scambio sul mercato. Queste si possono dividere in: imprese industriali; sono quelle imprese che materialmente realizzano il bene. Imprese commerciali; commercializzano e distribuiscono i prodotti. Imprese di servizi; forniscono servizi che sono connesse ad attività industriali e commerciali.
- Aziende di erogazione o di consumo; possono essere pubbliche o private. Le prime hanno un capitale pubblico e sono legate al territorio come regioni o stato oppure istituzionale come l’ASL o l’INPS, le seconde invece sono organizzate come: pubbliche quindi il soggetto economico è di natura pubblica e si riveste una forma giuridica di società commerciale (Poste italiane). Private che sono quelle sia il soggetto giuridico che quello economico hanno natura e scopi privati e come scopo soddisfano i bisogni dei propri associati.
Profilo soggettivo
Il profilo soggettivo ovvero le persone che stanno dietro e si trovano due figure fondamentali:
- Soggetto giuridico = si assume la responsabilità giuridica dell’azienda. Può essere una unica persona o possono essere più persone come ad esempio i soci.
- Soggetto economico = si identifica come il titolare stesso ed è quello che ha il controllo dell’impresa, nel caso di una società possono essere o i soci o il manager mentre una impresa può essere anche solo il titolare.
Classificazione delle forme giuridiche nelle imprese
Come è possibile classificare le aziende? Secondo il soggetto titolare della proprietà ovvero la forma giuridica in:
- Aziende individuali o imprese individuali —> consente una maggiore libertà di movimento perché c’è solo una persona. Abbiamo 3 tipi di imprenditore; imprenditore commerciale, piccolo imprenditore come gli artigiani e l’imprenditore agricolo. È la forma giuridica già elencata da assegnare ad una attività commerciale.
Ci sono alcune formalità da espletare le quali:
- Ottenimento di autorizzazione amministrative e sanitarie.
- Dichiarazione di inizio attività.
- Iscrizione all’ufficio del registro delle imprese presso CCIAA.
- Ottenimento numero partita IVA.
L’impresa individuale è priva di autonomia giuridica, è l’imprenditore in quanto persona fisica ed unico proprietario che si assume la responsabilità. Il piccolo imprenditore non ha possibilità di fallimento.
Caratteristiche:
- Imprenditore agricolo = chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento di animali e attività connessa.
- Imprenditore commerciale svolge: attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi; attività intermediaria nella circolazione dei beni; attività di trasporto per terra, per acqua o per aria; attività bancaria o assicurativa.
- Piccoli imprenditori = sono gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano un’attività professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia.
Finanziamento dell’impresa
Come l’impresa finanzia le proprie attività?
Non si è tenuti ad avere un capitale ma per poter far fronte alle attività deve utilizzare del capitale per forza, che si chiama capitale proprio per poter mandare avanti l’impresa. Questo tipo di capitale prevede un ricorso ad una banca o un istituto del credito per avere il capitale stesso.
Per realizzare gli investimenti necessari per lo svolgimento del processo produttivo l’imprenditore rinunzia in tutto o in parte al prelievo degli utili prodotti durante la gestione attuando così una politica di autofinanziamento. L’autofinanziamento genera un potenziamento delle attività aziendali e rende possibili nuovi investimenti riducendo il ricorso a fonti esterne di finanziamento.
Alle volte i mezzi finanziari non sono sufficienti per cui l’azienda si rivolge all’esterno quindi a banche. L’espansione dimensionale dell’impresa individuale è limitata si adatta solo ad attività che:
- Non richiedono ingenti investimenti.
- Sono basate prevalentemente sul lavoro del titolare.
L’imprenditore diventa quindi soggetto economico di fatto, assume il pieno controllo della gestione e accentra la direzione nelle sue mani.
I punti di forza sono:
- Organizzazione è poco formalizzata e molto flessibile.
- Vi è un contatto diretto tra imprenditore e lavoratori.
- Comunica interna non presenta difficoltà.
- Coordinamento è facile.
Lavoro in proprio —> elevato sviluppo del self employment degli ultimi anni è spiegabile attraverso l’avventura del “lavoro in proprio”.
Impresa familiare
Impresa familiare; quando l’imprenditore si avvale della collaborazione dei suoi familiari l’impresa diventa familiare. In questa impresa collaborano: coniuge, parente entro terzo grado, affine entro il secondo grado. Ma l’imprenditore rimane l’unico responsabile e in caso di dissesto è l’unico passibile di fallimento.
L’impresa familiare sul piano legislativo rimane una impresa individuale. In questo tipo di azienda ci sono regole precise che disciplinano il funzionamento, la legge tutela i collaboratori familiari sulla base del principio di maggioranza.
I familiari acquistano particolari diritti quali:
- Partecipano agli utili e agli incrementi del patrimonio ma non alle perdite dell’impresa.
- Intervento nelle decisioni relativo all’impiego degli utili e degli incrementi patrimoniali.
- Decisione su indirizzi produttivi, gestione straordinaria e cessazione aziendale.
- Diritto di prelazione in caso di divisione ereditaria.
La suddivisione del reddito avviene tra l’imprenditore stesso e i vari familiari collaboratori e proporzionalmente al lavoro prestato dagli stessi. La ripartizione del reddito totale dell’impresa familiare si suddivide in:
- I familiari collaboratori possono essere titolari al massimo del 49%.
- Il restante 51% è imputato al titolare\imprenditore.
Aziende e imprese collettive
Aziende\imprese collettive (soggetto giuridico è costituito da società):
- Società di persone —> esistono delle persone fisiche. I soci possono essere chiamati a rispondere con il proprio patrimonio personale. ES = S.S., S.N.C., S.A.S. Queste sono prive di autonomia e hanno una responsabilità illimitata e solidale dei soci.
- Società cooperative.
- Società di capitali —> non si parla di persone ma si parla di persone giuridiche quindi significa che non è fisicamente un responsabile ma è assunta dalla società stessa. Non c’è l’obbligo dei soci a rispondere con il proprio patrimonio personale. ES = S.P.A., S.R.L., S.A.P.A. La responsabilità dei soci è limitata al capitale sottoscritto.
Le imprese collettive: società
Due o più persone conferiscono beni o servizi per l’esercizio in comune di un’attività economica allo scopo di dividerne gli utili o eventuali perdite. Dal contratto di società nasce l’impresa collettiva: nelle imprese collettive più proprietari assumono i rischi e gli oneri derivanti dallo svolgimento dell’attività commerciale.
Caratteristiche delle società di persone
- Sono prive di personalità giuridica, hanno un capitale sociale in qualche modo ma nel caso di un dissesto finanziario i soci stessi devono rispondere con il loro capitale.
- Il soggetto giuridico è costituito dagli stessi soci che rispondono dei debiti contratti dalla società anche con il proprio patrimonio personale.
- Essi governano l’impresa di cui sono il soggetto economico assumendosene i rischi.
- Pur essendo prive di personalità giuridica le società di persone hanno un patrimonio autonomo, distinto da quello personale dei soci.
- Tale autonomia è imperfetta.
- Si costituiscono con atto pubblico o scrittura privata autenticata.
Quindi le società di persone sono caratterizzate dalla responsabilità illimitata e solidale dei soci.
Responsabilità solidale —> il socio deve essere solidale con la propria impresa, è tenuto ad effettuare un pagamento di un debito di società per intero.
Responsabilità illimitata —> ogni socio risponde dei debiti della società con tutto il suo patrimonio.
S.S.; società semplice
È la forma più semplice di società di persone, non è soggetto a fallimento in quanto non può esercitare attività commerciale e viene utilizzata prevalentemente nelle attività agricole che comportano contenuti rischi d’impresa.
- Non ha personalità giuridica.
- Autonomia patrimoniale perfetta.
- Iscrizione al registro imprese.
- Non prevede un’assemblea dei soci.
Questa è diffusa nell’ambito del settore agricolo.
S.N.C.; società in nome collettivo
- Società in cui tutti i soci sono solidamente e illimitatamente responsabili.
- Sono formate da una pluralità di soci.
- Ragione sociale = nome di uno o più soci.
- Ogni socio risponde per intero con proprio patrimonio personale per i debiti.
- Amministrazione e rappresentanza della società spettano a ciascuno dei soci.
- Svolgono un servizio di attività commerciale e di solito sono di piccole dimensioni e tra familiari.
- I soci rappresentano sia il soggetto giuridico che quello economico.
- Sono iscritti al registro imprese obbligatoriamente.
S.A.S.; società in accomandita semplice
Prevede due figure differenti di soci con diverse responsabilità:
- Soci accomandatari —> rispondono solidamente e illimitatamente per le obbligazioni sociali, si assumono i maggiori rischi. Amministrano la società.
- Soci accomandanti —> responsabili fino ad un certo punto del capitale.
Il nome sotto il quale agiscono le società di persone è detto ragione sociale e deve contenere il nome di uno o più soci. Se tutti i soci decidono di amministrare si opta per una S.N.C. Questi sono i punti in comune che troviamo tra le due società.
Società di capitali
Società di capitali: S.R.L. e S.P.A.
S.P.A.; società per azione
- Modello societario complesso organizzato in funzione dei capitali conferiti.
- Assume rilevanza il ricorso al mercato del capitale di rischio.
- Realizzato attraverso l’emissione di azioni.
- Hanno una struttura organizzativa ben organizzata: assemblea dei soci che approvano il bilancio; amministratori che si occupano della gestione dell’impresa; collegio sindacale che sono l’organo di vigilanza.
Il capitale sociale non deve essere inferiore a 120.000 euro.
S.R.L.; società a responsabilità limitata
La struttura è più snella, è vietata l’emissione di azioni. La quota di partecipazione dei soci non possono essere azioni.
La struttura organizzativa:
- Assemblea soci; approvazione bilancio.
- Amministratore; gestione impresa.
Il capitale sociale non deve essere inferiore a 10.000 euro.
S.A.P.A.; società in accomandita per azioni
È una via di mezzo tra una S.P.A. e una S.A.S., è un modello intermedio caratterizzato come nelle società di accomandita semplice dalla presenza sia di soci accomandanti e soci accomandatari. A differenza di questa però le quote dei soci sono rappresentate da azioni.
Struttura organizzativa:
- Soci accomandanti; esclusi dall’amministrazione.
- Soci accomandatari; amministratori di diritto e gestiscono l’impresa.
Il capitale sociale non deve essere inferiore a 120.000 euro. Questa impresa non ha trovato molto campo.
Cooperative
Cooperative: è un tipo di società a capitale variabile aperta alla partecipazione di soci. Sono dotate di:
- Personalità giuridica che perseguono finalità mutualistiche rivolte a soddisfare i bisogni degli stessi soci e non perseguono a fini di lucro.
- Nel rapporto cooperativistico per il socio non deve essere intento speculativo.
- La società cooperativa deve porsi obbiettivi di economicità e di efficienza.
- Il numero dei soci è illimitato ma non può essere inferiore a 9 tranne nella piccola società cooperativa che il numero dei soci deve essere compresa tra 3 e 8.
Teoria dell’impresa
Teoria dell’impresa: “l’impresa era un’appendice di come era considerato il mercato”.
Paradossi dell’economia neoclassica; Alfred Marshall sosteneva che:
- Il proprietario dell’impresa è anche il manager dell’impresa.
- L’obbiettivo dell’impresa è massimizzare i profitti.
- I benefici e gli oneri.
- Assenza di progresso tecnologico.
- Il numero delle imprese presenti nell’economia è definito.
- La struttura interna dell’impresa è quella di una gerarchia perfetta.
Secondo Lèon Walras; le funzioni dell’impresa sono la trasformazione dei fattori della produzione in prodotti finiti con modalità di perfetta efficienza.
L’impresa nella teoria economica
La teoria economica convenzionale concepisce l’impresa come un “black box”. Essa viene descritta in termini di relazione tra input e output (prodotto finale) del sistema. Le nuove teorie dell’impresa esaminano anche gli aspetti di organizzazione interna alle imprese.
Non tiene conto della organizzazione che deve essere posta per dare vita ad una impresa dinamica e non statica.
L’analisi dell’impresa risulta una questione secondaria in quanto in un contesto di concorrenza perfetta e in assenza di processo tecnico l’impresa ha poca ragion d’essere.
L’impresa assume il concetto di innovazione, si trasforma da soggetto stabile e dinamico grazie all’innovazione. La finalità dell’impresa è quella di appianare queste distorsioni.
Nuova teoria dell’impresa; inizia nei primi anni 30’ fino ad allora la teoria economica neoclassica era basata su una teoria economica senza l’impresa. Per Coase
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.