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GaDispensa di EACiaParte istituzionale (lezioni di teoria Borroni 2018/2019)Sa+ nteMateriale supplementare+ sCalcolo ratios e riclassificazione di Ce/Spe2018/2019

Struttura e definizione del sistema finanziario

La banca è un’impresa inserita in un sistema finanziario, il quale è un’infrastruttura cruciale per il funzionamento delle moderne economie.

Def. sistema finanziario = è un complesso integrato formato da (1) strumenti (2) intermediari (3) mercati (4) autorità di regolamentazione e vigilanza, in un determinato luogo e momento.

Il sistema finanziario ha tre principali funzioni (che poi sono le stesse svolte dagli intermediari):

  • Funzione creditizia (o di allocazione delle risorse) = cioè realizza il trasferimento delle risorse dal risparmio agli investimenti E.
  • Funzione monetaria = nel senso che assicura l’efficiente funzionamento del sistema dei pagamenti.
  • Funzione di trasmissione della politica monetaria = nel senso che trasmette al sistema economico gli impulsi della politica monetaria ed economica.

In generale nel sistema finanziario assistiamo anche alla trasformazione e il trasferimento dei rischi, alla riduzione delle asimmetrie informative, al pooling e sharing delle risorse finanziarie. S

Tutte queste funzioni sono svolte da tutti.. intermediari, autorità, mercati… non c’è un soggetto che svolge una ↪ funzione e un altro che ne svolge un’altra: queste funzioni sono tra di loro strettamente interconnesse.

Attività e passività

Attività Passività TE

Impieghi (crediti verso clienti) emissioni obbligazionarie
Debiti di funzionamento
Depositi - →

Attività finanziaria = è iscritta nel bilancio di due operatori: ad esempio, se possiedo un titolo di Stato questo figurerà nell’attivo del mio stato patrimoniale e nel passivo dello stato patrimoniale dello Stato.

Attività reale = è iscritta nel bilancio di un solo operatore e ha sottostante un rapporto di proprietà N ↪

Capitale netto = è la differenza tra attivo e passivo, variabile stock ↪

Risparmio = è dato dal reddito disponibile meno il consumo, può essere negativo o positivo, variabile flusso.

  • Se positivo (S > 0) alimenta il capitale netto = surplus finanziario.
  • Se negativo (S < 0) diminuisce il capitale netto = deficit finanziario.

SAI 4+1 settori dell’economia, per convenzione (non è sempre vero) hanno:

  • Famiglie S > 0.
  • Imprese e P.A S < 0.
  • Estero: dipende dal settore pubblico, se c’è disavanzo pubblico significa che il paese è finanziato anche dall’estero e quindi l’estero ha S > 0.
  • Intermediari S = 0.

Il ruolo specifico dell’intermediario, nel sistema finanziario, è quello di far incontrare le unità in surplus con quelle in deficit, cosicché si ha una migliore commercializzazione del surplus e allo stesso tempo una migliore reperibilità delle risorse.

L’unità in surplus offre le proprie risorse finanziarie (surplus finanziario appunto) e quindi domanda strumenti IA finanziari per investirle, vuole possedere delle attività finanziarie.

Un soggetto in surplus, cioè che possiede del risparmio positivo e lo vuole impiegare, ha due possibilità: domandare un’attività finanziaria oppure investirlo in un’attività reale.

L’unità in deficit domanda risorse finanziarie e quindi offre strumenti finanziari, cioè le proprie passività finanziarie (che per gli altri sono attività).

GA Tornando al sistema finanziario, esso si colloca dunque tra prenditori e prestatori di fondi, al suo interno possiamo trovare essenzialmente due modi diversi di supportare gli scambi finanziari:

  • Circuito diretto (autonomo): le unità economiche pongono in essere gli scambi finanziari senza l’intervento di alcun intermediario: il canalizzazione delle risorse avviene attraverso il mercato (es. azionisti).

Questo circuito è difficile da realizzare perché difficilmente le esigenze dei soggetti in surplus e in deficit coincidono, c’è onerosità in termini di tempo e denaro + il soggetto si assume tutti i rischi legati all’operazione.

  • Soggetti in deficit vogliono bassa onerosità, tempi di rimborso lunghi.
  • Soggetti in surplus vogliono alta remunerazione, certezza di rimborso e remunerazione, alta liquidabilità dell’investimento.

↪ In questo senso il compito degli intermediari (soprattutto), ma anche dei mercati, è quello di favorire questo incontro 1.

Due attività tipiche riconducibili al circuito diretto sono:

  1. Pear landing: prestito tra pari.
  2. Crowdfunding: qualcuno ha un’idea e mette un annuncio per poter essere finanziato.
  • Circuito indiretto: le unità economiche per porre in essere gli scambi finanziari ricorrono all’ausilio dell’intermediario finanziario che può agire come asset broker o asset transformer.

Asset broker: le sue funzioni sono quelle di (1) fornire servizi e informazioni (2) quindi ridurre le asimmetrie informative (3) quindi ridurre i costi di “ricerca e informazione”: non si assume in rischio dell’investimento. Es. servizi di consulenza, servizi di gestione del risparmio.

Asset transformer: si frappone tra le unità economiche in surplus e in deficit e, oltre a fare quello che fa il E broker, trasforma dal punto di vista qualitativo (rischi e scadenze) e quantitativo (importo) le risorse => si assume in rischio dell’investimento. Es. depositi a vista in banca.

Def. asimmetria informativa = si ha quando tra le due parti del contratto una parte, in genere il soggetto in surplus, non ha tutte le informazioni necessarie oppure non sa come utilizzarle (che è praticamente la stessa cosa) S.

Perché scegliere l’asset transformer

Perché scegliere l’asset transformer se ha (ovviamente) un costo maggiore?

  • Minimizzazione dei costi informativi grazie ad economie di scala maggiori.
  • Trasformazione quantitativa e qualitativa del rischio.
  • TEno diffusione sul mercato delle informazioni raccolte.

La Banca ha come passività finanziarie (oltre ai debiti di funzionamento):

  • I depositi sono meritevoli di tutela più di tutti gli altri debiti, infatti su di essi agisce la safety net in caso di dissesti della banca (i depositi a conto corrente hanno natura monetaria, tipicamente sono a vista e il rimborso lOMoARcPSD|2353912 corrisponde al valore nominale).
  • Le obbligazioni: la banca, come le altre società, può emettere delle proprie obbligazioni, anzi è unica categoria di impresa che può emettere obbligazioni per un ammontare superiore al capitale sociale sottoscritto NSAIA.

Autorità di regolamentazione e vigilanza: BCE e Banca d’Italia (che agiscono congiuntamente), CONSOB, ANTITRUST, IBAS e COVIP. Non è mai chiaro dove inizia uno e Hnisce l'altro. La BCE dovrebbe essere ATTIVITA FINANZIARIE solo di vigilanza, ma si è allargata e ha iniziato a fare anche aMvitá. La vigilanza serve perché esiste un’autorità che controlla le imprese, ma cosa succede se fallisce un'impresa?

Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono degli strumenti finanziari, cioè il mezzo con cui noi facciamo passare le quantità di surplus da un settore all’altro.

GA StrumenQ: sono quelli in verde. Più precisamente chiamiamo un’attività finanziaria strumento quando questa è facilmente scambiabile e negoziata sul mercato.

Intermediari: divisi secondo chi: opera come asset transformer o opera come invesQtore isQtuzionale (soggeSo che per sua natura ha come compito isQtuzionale di realizzare invesQmenQ di caraSere Hnanziario per conto di terzi). Ex: fondo pensione: raccoglie contribuQ perché dopo un certo periodo di tempo dovrà erogare delle prestazioni, nel fraSempo i futuri soldi li deve invesQre; assicurazioni: si paga un premio ogni anno, in cambio del rimborso in caso di sinistro. Me Sono fondi in aMvitá Hnanziarie e reali (ex: comprare un palazzo).

Mercati e resto del mondo →

Liquidazione coaSa amministraQva: in Italia si sosQtuisce al fallimento della banca. Il fallimento di un intermediario Hnanziario è devastante sul sistema economico. C'è bisogno di aMvitá di vigilanza più marcata e eXciente rispeSo a quanto avviene per le altre imprese. Vigilanza e regolamentazione sono diXcili da separare, perché di solito sono le stesse autorità: devo fare le regole e devo veriHcare che siano osservate. Il problema è coordinamento nazionale e internazionale. 2

A livello internazionale c'è bisogno che tuM seguano le medesime regole. Ex: per misurare il rischio di credito, una banca ha 2 metodi: Standard.

Caratteristiche e criteri di classificazione

  • Tipo di rapporto contrattuale giuridico sottostante (3 + 1).

Rapporto di credito: cessione di una somma di denaro da parte del creditore contro l'impegno di restituzione futura da parte del debitore.

Partecipazione al capitale di rischio: acquisisco diritti patrimoniali, amministrativi ed economici ma non ho alcun diritto di rimborso o remunerazione: sono soggetto al rischio di impresa (per di più la società non è obbligata a ripartire gli utili).

Assicurazione: contratto con il quale l’assicuratore si impegna, dietro pagamento di un premio periodico, a risarcire il danno subito dal soggetto assicurato (entro i limiti convenuti) al verificarsi degli eventi previsti.

Strumenti derivati: si tratta di un titolo di credito che deriva il proprio valore dall’andamento di un altro asset finanziario oppure un indice, rapporto contrattuale ibrido.

  • Natura dell’emittente: identità del soggetto emittente da un’indicazione della solvibilità dello stesso.

Corporate: si intendono passività emesse dalle società (quindi obbligazioni), la solvibilità è un concetto dinamico dunque la valutazione della solvibilità delle società può variare nel tempo (rating: viene dato in base alla capacità della società di remunerare e rimborsare i prestiti alle scadenze).

Esempio: la Parmalat nel giro di 13 gg ha avuto un downrating di quattro classi.

Government: si intendono le passività (obbligazioni) emesse dagli stati sovrani => tipicamente sono considerati i migliori pagatori ma non è detto, vedi il caso Argentina del 1993 (non voleva pagare il debito in scadenza oppure pagarlo in pesos argentini che non erano una valuta negoziabile) E.

  • Valuta di denominazione: moneta con la quale l’attività finanziaria verrà pagata a scadenza e con la quale vengono pagati i flussi periodici di interessi, se valuta è diversa da quella a corso legale si incorre nel rischio di cambio, cioè nel rischio che a scadenza venga rimborsato un valore inferiore di quello che si è pagato per comprare il titolo S.

Def. moneta a corso legale = la moneta legale, totalmente svincolata dal contenuto intrinseco di metallo prezioso, ha valore in quanto mezzo di pagamento stabile riconosciuto nell'economia di un certo paese.

  • Tasso di rendimento (≠ tasso di interesse): il rendimento non è dato solo dai flussi periodici ma anche dal capital gain, se presente. Il tasso di interesse si usa per identificare la ragione percentuale in base a cui sono TE valutati i flussi periodici di interessi. Inoltre si parla di tassi di rendimento/interesse lordi e netti in base alla tassazione e all’eventuale reinvestimento.
  • Scadenza e durata contrattuale: la scadenza è il termine di validità del contratto, la durata contrattuale è il tempo di durata del contratto fino alla scadenza, quello che interessa di più a tutti sono però la durata residua (quanto manca alla scadenza) e la negoziabilità: la durata a residua non spaventa se il titolo ha un’elevata negoziabilità (= capacità di un’attività di essere venduta prima della scadenza).
  • Trattamento fiscale: indica banalmente qual è l’aliquota fiscale che grava sui rendimenti periodici e il capital gain di una determinata attività: in questo momento in Italia abbiamo un forte fenomeno di distorsione fiscale N perché i titoli di Stato sono gravati da una aliquota del 12,5% mentre per tutti gli altri strumenti varia tra il 20% e il 26%.

Note: la ricchezza finanziaria delle famiglie italiane nel 2017 è superiore al debito pubblico (inteso delle famiglie italiane), solo il 3,2% della ricchezza finanziaria delle famiglie italiane è investita in titoli di Stato italiani. La maggior SA parte del debito pubblico (=dello Stato) è in mano alle banche è agli investitori esteri (1/3 del debito italiano è all’estero).

Mercati

Def. mercato = è il luogo delimitato in cui una serie di soggetti espongono le proprie attività e le vendono per denaro: questo è il concetto base del mercato.

Wall street è uno dei pochi mercati finanziari rimasti fisici almeno per alcune attività.

Caratteristiche e criteri di classificazione

  • Presenza di regolamentazione.

Mercati regolamentati: dove esiste una regolamentazione che tutti sono obbligati a rispettare, pena IA l’eliminazione dal mercato, per esempio la regolamentazione dello scambio deve avvenire il terzo giorno di borsa aperta.

Mercati over the counter (OTC): dove le regole vengono definite dalle singole parti.

  • Grado di novità degli strumenti finanziari.

Mercato primario: riguarda tutte le operazioni legate all’emissione di titoli (passività in generale), le operazioni d’asta sono operazione di mercato primario.

Mercato secondario: riguarda le operazioni di contrattazione di titoli già emessi GA.

Grey market: si tratta di una simulazione di mercato, un mercato strumentale, che serve agli operatori per capire se il titolo è gradito dal mercato e quale prezzo viene a crearsi su di esso.

  • Durata degli strumenti finanziari: ci si riferisce alla durata residua (≠ contrattuale), il discrimine è 12 mesi.

Operazioni di mercato monetario: se gli strumenti finanziari hanno durata residua < 12 mesi.

Operazioni di mercato finanziario: se gli strumenti finanziari hanno durata residua > 12 mesi.

  • Rilevanza della forza contrattuale.

Mercati aperti: dove la forza contrattuale non è rilevata perché tutti gli operatori pagano lo stesso prezzo.

Mercati diretti: dove la forza contrattuale dell’operatore è un elemento rilevante della contrattazione, il potere contrattuale gioca un ruolo dominante nella definizione del prezzo, es. mercato interbancario 3.

Modelli di sistema finanziario

Sono individuabili due modelli di sistema finanziario in base alla posizione/ruolo assunto dagli intermediari finanziari nel trasferimento delle risorse finanziarie dalle unità in surplus a quelle in deficit:

  • Modello market oriented: se prevale il peso del mercato nel trasferimento delle risorse fin.
  • Modello bank oriented: se prevale il peso degli intermediari finanziari nel trasferimento delle risorse fin.

Come si misura l’orientamento del sistema finanziario?

Abbiamo due macro-classi di indicatori: ↪

  • Indicatori macro grossolani e meno precisi.

Credito totale interno / PIL: per credito totale interno si intende la somma di tutti i finanziamenti interni (settore non statale * + settore statale) E.

Capitalizzazione di Borsa / PIL: per capitalizzazione di borsa si intende la somma delle capitalizzazioni di tutte le società quotate su un mercato (la Borsa Italiana).

In base all’indicatore maggiore tra i due individuiamo i due differenti modelli di sistema finanziario: se prevale il primo abbiamo un sistema bank oriented, se prevale il secondo invece abbiamo un sistema market oriented S.

Settore non statale = prestiti concessi dalle banche + emissioni obbligazionarie*

  • Indici di Goldsmith: sono indicatori progressivi e vanno dal più generico a quello più specifico, possono TE essere calcolati sia in termini assoluti che in termini di variazione da un periodo all’altro.

Grado di intensità finanziaria: questo indicatore lo dobbiamo costruire per forza utilizzando delle variabili flusso, perché sussiste un problema di stima per il valore delle attività reali, se l’indicatore è < 1 significa che il paese basa la sua ricchezza su attività produttive, viceversa si tratta di un paese ad alta attività finanziaria.

Δ attività fin totali / PIL

Es. Lussemburgo ha un attività finanziaria tanto intensa che il rapporto è > 1.

Rapporto di intermediazione: questo indicatore ci da un’idea sull’orientamento del sistema finanziario, man mano che questo indicatore cresce, significa che cresce l’importanza degli intermediari finanziari nel N sistema economico.

Attività fin intermediari / passività fin utilizzatori (anche Δ)

Grado di importanza relativa delle banche: più l’indicatore è vicino ad 1, più importanza assumono le banche tra tutti gli intermediari finanziari, se l’indicatore è = 1 vuol dire che non esistono intermediari finanziari diversi dalle banche SA.

Attività finanziarie banche / attività finanziarie intermediari (anche Δ)

Per quanto riguarda il nostro paese, il primo rapporto è cresciuto nel corso degli anni: è aumentata l’attività finanziaria nel paese, gli altri 2 indici invece sono diminuiti: le imprese si finanziano di più con strumenti di mercato, e le banche hanno perso un po’ di peso all’interno del sistema a favore di altri intermediari finanziari.

Principali funzioni del sist

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gaias19 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia delle aziende di credito e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Borroni Mariarosa.
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