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Economia aziendale

Economia d’azienda: cos’è un’azienda, un’impresa e le loro caratteristiche. Metodologia di rilevazione: contabilizzare [azienda: produzione, pagamenti, materie prime…, sono gli accadimenti che verranno contabilizzati].

D’azienda economia.

Esempi di azienda

Apple, Barilla, Società di trasporti [produce un servizio], Ferrero… Laica Spa che è un’azienda dolciaria, innovativa ed è un conto terzista.

Esempi di azienda?

Cosa significa essere un conto terzista? Vuol dire che produce per altri, quindi è un affare o non affare? È un affare. La Laica è un’azienda solida e redditizia, ma nessuno la conosce perché è un conto terzista di grandi marchi, come ad esempio la Lindt.

Se siamo un conto terzista ha senso investire sul marchio, su un brand su cui non siamo opportunamente riconoscibili? Alcuni marchi sono riconoscibili per un prodotto [esempio: Bulgari, Gucci, Rolex…]. Ha senso per Laica investire, puntare sul marchio sapendo che è un conto terzista? No, perché è necessario anche caratterizzare su una linea di prodotti, ovvero è necessario spingere sul marchio Laica, e allo stesso tempo è necessario creare un prodotto o una serie di prodotti che contraddistinguono il marchio Laica, altrimenti sarebbe inutile investire solo sul marchio.

Se Laica andasse a creare una propria linea di prodotti e spingesse sul marchio si entra o no in competizione con gli altri? Sì, finché si è un conto terzista va bene, ma se si crea una propria linea di prodotti si diventa concorrenti, quindi il rischio è quello di andare a turbare quelli che sono i nostri contratti di fornitura come conto terzista. Questi aspetti vanno messi sull’analisi costi e benefici.

Ha senso andare a perturbare dei rapporti stabili che abbiamo già di fornitura, per un desiderio personale di andare ad aprire una propria linea di brand? Sono tutte cose che devono essere valutate, per vedere se alla fine ne vale la pena, perché ci perdiamo tutti i rapporti di fornitura, è necessario fare attenzione, perché è necessario considerare che una singola decisione impatta su tutto il sistema dell’azienda.

Il sistema ci indica che tutto è correlato e non ci sono elementi autonomi e distinti, ma tutto è agganciato all’elemento successivo, se si effettua una modifica su un qualcosa, si ha un impatto su tutto il sistema.

Elementi delle aziende

Quali sono le caratteristiche, gli elementi che vediamo sulle aziende come Gucci…?

  • Marchio.
  • Prodotto finito [P.F.] prezzo e qualità.
  • Stabilimento: luogo fisico in cui si va a produrre.
  • Risorsa umana [R.U.] dipendenti.
  • Marketing: intendiamo come area funzionale, ufficio del marketing.
  • Macchinari: impianti, attrezzature, uffici, arredi… tutto ciò che è fisicamente tangibile.
  • Capitale.
  • Organizzazione: si intende come struttura dell’azienda: ruoli, compiti, mansioni, responsabilità.
  • Logistica: gestione dell’entrata e uscita, stoccaggio e magazzino, ma anche trasferimenti interni.
  • Materie prime: sono necessarie per le trasformazioni, quindi per creare un prodotto.

Cosa fanno gli uffici del marketing? La pubblicità, immagine, campagne promozionali… sono attività che si fanno una volta che il prodotto è finito. Cosa fa l’ufficio marketing, prima che il prodotto sia finito? Le indagini di mercato, quindi vanno a testare quello che è livello di gradimento, i gusti dei consumatori.

Si parla di target, cioè del cliente “obiettivo”. Nel nostro linguaggio, il target di riferimento è il tipo di cliente a cui si vuole indirizzare il prodotto, e lo si deve conoscere. Le indagini di mercato consistono anche nel testare il prodotto, prendendo gruppi di riferimento per migliorarlo.

È importante? Sì, perché altrimenti si crea il caos. Spesso la logistica viene sottovalutata, se si ha una buona organizzazione della logistica si riesce ad essere tempestivi nelle consegne, avere un magazzino ordinato, gestire in maniera sensata gli spostamenti tra i vari reparti. Se si ha una buona logistica si riesce a non perdere tempo e denaro, ed essere efficienti nelle consegne.

Perché è importante essere precisi nelle consegne? Per non perdere la fiducia, i clienti, ad avere una buona immagine…

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Tipologie di azienda

Le aziende sono solo quelle grandi che abbiamo nominato [Ferrero, banche sono istituti di credito…]? Il concetto non è che “grande” sta per azienda, ma è altro. L’azienda può anche essere un’attività agricola, un bar, una pizzeria, negozi… se noi osserviamo queste diverse tipologie, riusciamo ad evidenziare una serie di elementi che sono ricorrenti, che ci sono a prescindere dalle dimensioni o dalla complessità aziendale.

Nel bar, pizzeria, Ferrero, Laica… c’è la risorsa umana?

  • Sì.

Ci sono mezzi tecnici?

  • Sì, possono essere l’impianto, il forno, il macchinario, tavoli…

C’è il capitale?

  • Sì.

Questi sono gli elementi costitutivi che troviamo in qualunque tipologia di azienda.

Azienda come sistema complesso

L’azienda è un sistema semplice o complesso? Altamente complesso, l’impresa è un sistema complesso costituito da diversi elementi che sono tra loro variamente configurati:

  • Mezzi tecnici.
  • Capitale.
  • Risorsa umana.

Questi elementi sono autonomi o correlati? Sono elementi strettamente correlati, perché la risorsa umana da sola non fa niente, il capitale pure. Questi elementi sono a sistema, correlati tra di loro, per questo l’azienda è un sistema complesso. La variazione di un elemento, ha un impatto su tutto il sistema, perché sono elementi correlati e interdipendenti.

L’azienda è un sistema complesso costituito da diversi elementi che sono Risorsa Umana, Capitale e Mezzi Tecnici che sono tra loro variamente modulati, ma sono strettamente interdipendenti e interrelati tra di loro.

Noi osserviamo una serie di elementi, ma anche una serie di relazioni che si instaurano. Questo sistema altamente complesso ha una serie di caratteristiche.

Caratteristiche

È un sistema aperto o chiuso?

1. È un sistema aperto, perché entra in relazione con un qualcosa, che si chiama ambiente, che è al di fuori delle mura dello stabilimento. Dialoga, scambia con l'ambiente in cui l'azienda è immersa.

Quindi la prima caratteristica è che l'azienda è un sistema aperto, che ha innumerevoli relazioni con l'esterno. Essendo un sistema aperto non entrano solo i macchinari..., ma anche le informazioni. Se il sistema fosse chiuso, l'ufficio marketing non si curerebbe degli interessi dei clienti, non andrebbe a monitorare i gusti dei clienti, dei target. L'impresa è un sistema aperto con continue relazioni con l'ambiente esterno.

2. È un sistema rigido o flessibile? Sistema flessibile, perché un’azienda innovativa, soprattutto in certi ambiti, deve guardare quello che fanno gli altri concorrenti, quindi è un sistema aperto, ma deve anche adeguarsi, per questo si parla di un sistema flessibile / dinamico. Se non si è flessibili e non ci si adegua, il sistema è destinato a soccombere, quindi bisogna essere in grado di adattarsi alle situazioni.

3. È un sistema sociale? L'impresa è un sistema sociale perché ha tante relazioni umane, ad esempio clienti e fornitori. Internamente, l'azienda ha delle relazioni? Sì, vi è una centralità della risorsa umana, senza le persone il lavoro non viene fatto. Vi sono tantissime relazioni umane con l'esterno, piuttosto che relazioni interne tra i diversi livelli gerarchici, tra colleghi. Ecco perché è assolutamente un sistema sociale, l'azienda alla fine diventa una piccola comunità sociale.

Frase prof. Ferrero: "L'impresa è un sistema creato dall’uomo a servizio dell'uomo."

Cosa vuol dire? Vuol dire che ogni azienda ha una missione, però se si vuole andare alle radici del perché l’azienda esiste, possiamo dire che un'azienda esiste per andare a soddisfare un bisogno. Se non c'è un bisogno da soddisfare, l'azienda non ha motivo di esistere. Un’azienda esiste per andare a soddisfare dei bisogni, questo è il perché esiste un'azienda. È l'uomo che realizza una sovrastruttura, un qualcosa di complesso che si chiama azienda, che si adopera per mezzo dell'uomo. L'uomo si adopera, crea l'azienda a servizio dell'uomo, per soddisfare i bisogni dell'uomo.

4. È un sistema economico? Sì, l’azienda è un sistema economico perché utilizza delle risorse che sono suscettibili di valutazione economica (i macchinari hanno un valore, la risorsa umana ha un valore...).

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Quindi l'azienda è un sistema flessibile / dinamico, sociale, aperto, complesso, creato dall'uomo a servizio dell'uomo, è anche economico ed esiste per soddisfare i bisogni.

Ambiente

Ragioniamo sul rapporto tra l’impresa e ciò che lo circonda, cioè l’ambiente.

Input Output.

Prodotto Finito o Trasformazione:

  • Mezzi tecnici.
  • Fisico-tecnica.
  • Servizio.
  • Capitale.
  • Economica.
  • Impresa.
  • Influenze.
  • Risorsa umana.
  • Informazioni.
  • Feed-back.
  • Influenze.

Input

1. Input: al centro abbiamo l’impresa, poi abbiamo degli elementi che entrano nell’azienda. Gli elementi in ingresso del sistema impresa sono gli Input [mezzi tecnici, capitale e risorsa umana]. Gli input elencati sono tutti materiali, ma ci sono altri elementi che sono immateriali che entrano in azienda? Sì, ad esempio le informazioni.

Cosa si intende per informazioni? Tutto può essere informazione, però che possa in qualche modo avere interesse per l’impresa. Avevamo detto che l’impresa è un sistema aperto, per essere più precisi dobbiamo definire che l’impresa è un sistema selettivamente aperto. Qual è la differenza tra sistema aperto e sistema selettivamente aperto? Della marea di informazioni, accadimenti intorno all’impresa, quest’ultima è un sistema aperto però fa selezioni all’ingresso, cioè fa entrare in azienda solo quelle informazioni, quegli effetti, quegli influssi che effettivamente sono importanti e impattano sull’azienda, il resto rimane fuori.

Quindi il sistema è selettivamente aperto. Ci sono degli influssi che entrano in azienda? C’è qualcosa che può influenzare l’impresa in maniera intangibile o non materiale? Se i concorrenti lanciano sul mercato un prodotto innovativo, questo impatta sull’impresa o no? Sì. Se un concorrente decide di aprirsi ad altre parti del mercato in altri paesi, può essere un’informazione che impatta? Sì, perché ci sono nuove opportunità, possibilità di mercato, cambiamento tecnologico, cambiamento dei gusti dei consumatori… tutti questi sono influenze, che in azienda entrano, e che sono immateriali.

Oltre alle informazioni, aggiungiamo anche le influenze. Il cambiamento di una normativa è un’influenza? Sì, sulle emissioni, sulla riduzione di materiale plastico… Una norma tributaria impatta o no? Sì. Sono tutte informazioni immateriali, influenze che possono impattare sull’impresa.

Gli elementi elencati negli Input entrano in azienda, e vi è un processo di trasformazione che ha doppia natura:

  • Trasformazione fisico-tecnica: si cambia la natura di un qualcosa [es. si mescolano gli ingredienti e si ottiene come prodotto finito la pizza].
  • Trasformazione economica: la trasformazione dal punto di vista economico, vale a dire che se si mettono insieme a sistema diversi elementi [es. acqua, lievito, farina, pomodoro… e il risultato finale è la pizza] il risultato è che si è incrementato il valore economico di quello che abbiamo ottenuto alla fine.

Quindi non si ha solo una trasformazione dal punto di vista materiale, per mezzo di un processo di trasformazione, ma è anche aumentato di valore intrinseco.

Output

2. Output: dopo il processo di trasformazione, abbiamo l’uscita [Output]. Cosa esce? Il prodotto finito o servizio. Esce solo questo dall’azienda? L’azienda per mezzo del suo operare condiziona o no l’ambiente in cui è immersa? Sì, perché l’impresa, tramite il suo operare, può a sua volta influenzare l’ambiente nel quale è immersa.

Ogni volta che un’impresa lancia sul mercato un prodotto nuovo, a sua volta influenza i concorrenti. Quindi l’azienda, tramite la trasformazione fisico-tecnica ed economica, a sua volta influenza l’ambiente nel quale è immersa. Essendo un sistema selettivamente aperto, entrano una serie di elementi, che vengono elaborati, dopodiché si hanno prodotti in uscita dove oltre a prodotti e servizi, si hanno delle influenze sul mercato, sull’ambiente in cui è immersa.

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Feed-back

3. Feed-back: dobbiamo aggiungere un ulteriore passaggio che in azienda è essenziale. Può un’azienda operare senza effettuare dei controlli? No, è importante fare dei controlli.

Serve fare un controllo di qualità, vedere se il processo produttivo può essere migliorato, velocizzato, se si possono ridurre gli sprechi [tutti gli sprechi comportano un costo, macchinario], i tempi morti [definiti sfrido]… aumentare la capacità produttiva di un macchinario [si intende quanto può produrre quel macchinario], ad esempio il macchinario ha una capacità produttiva di 100 pezzi l’ora e lo si sta facendo lavorare solo 80. Come mai, qual è il problema?

Spesso è dovuto ad una scarsa programmazione, e quindi si sta sottovalutando la capacità produttiva delle immobilizzazioni. Se non si fanno i controlli, tutte queste cose non si possono sapere. Quello che si sta andando a vendere sul mercato, piace ai consumatori? Se non si fanno verifiche, non si può sapere.

In questa fase, vi è una fase di ritorno che si chiama feed-back, dove ci si ferma, si effettua una verifica per vedere se ciò che si sta facendo all’interno dell’azienda porti dei risultati positivi, quindi si verifica se vi sono delle criticità, e se quest’ultimi ci sono allora sono da soccombere. Se non emergono delle criticità, perché non si attuano delle verifiche e si va avanti con la produzione sino a fine anno, questo rappresenta un modo per fallire.

La fase di feed-back è la fase in cui ci si ferma e si fanno i controlli sul processo produttivo, sull’ottimizzazione dei costi, e per vedere se ciò che stiamo realizzando incontri veramente il target marketing che ci siamo fissati. Se non vi sono problemi, allora si può proseguire, in caso contrario è necessario intervenire mediante le manovre correttive.

Non ha nessun senso andare a vedere le criticità il 31/12 quando è necessario chiudere l’esercizio, perché sarebbe troppo tardi, quindi sistematicamente / periodicamente è necessario pianificare dei controlli.

Perché bisogna conoscere l’ambiente? Tutto questo è immerso in un ambiente. Se non si conosce l’ambiente in cui ci si vuole immergere, muoversi si va incontro al fallimento, per questo quando si decide di intraprendere una strategia, è necessario conoscere l’ambiente.

Ambiente generale e specifico

Generale Specifico
È rappresentato dal paese, in cui principalmente un’impresa opera. Quindi un’impresa italiana che vende in Italia, il suo ambiente generale è rappresentato dall’Italia. Se si tratta di una multinazionale, l’ambiente generale sono tutti i continenti dove un’azienda decide di operare. Quindi il paese di riferimento dell’impresa, uno o più paesi a seconda degli scenari sui quali un’azienda decide di muoversi. È quello direttamente a contatto con l’azienda, quello micro, più piccolo, che sono i settori e i mercati.

Ragionare in termini di ambiente generale è quantomeno complesso. Quanti sono gli elementi che dobbiamo andare a prendere in esame quando parliamo di un paese? Tanti, abbiamo gli aspetti legislativi, le politiche tributarie, sistema economico e politico del paese, governo, dazi…, tutte queste sono informazioni che si devono conoscere e che impattano sull’azienda.

Gli aspetti sociali di un altro paese ci interessano o no? Sì, perché hanno un impatto sulla produzione di un’azienda. Quindi bisogna conoscere il paese, l’età media delle persone e la loro capacità reddituale, struttura fisica del paese… si va a scomporre l’ambiente generale in sottoinsiemi [sociale, religioso, economico, legislativo…]. Anche i gusti dei consumatori sono importanti.

[Ad esempio la Coca Cola, nel mercato asiatico ha dovuto inventare una nuova linea di prodotti a base di frutta, perché i consumatori preferiscono prodotti a base di frutta]

Competitività duratura nel tempo

Cosa persegue l’azienda?

Competitività duratura nel tempo: essere competitivi in maniera sostenibile nel tempo.

Cosa vuol dire essere competitivi nel tempo, in maniera duratura? Innanzitutto per essere competitivi, quello che serve è definire in maniera chiara ed univoca quello che sarà il nostro mestiere, quella che sarà la mia ASA [Area Strategica di Affari], deve essere chiaramente identificata.

Bisogna definire la propria ASA, facendo leva su quelle che sono le competenze distintive. Cos’è una competenza distintiva? È un qualcosa che ci differenzia dagli altri, una capacità che ogni persona possiede, una capacità organizzativa, essere innovativi, capacità logistica…

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Per mantenere la competitività duratura nel tempo, l’azienda deve, innanzitutto, identificare l’ASA e fare leva sulle sue competenze distintive. Un’azienda che vuole essere innanzitutto

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Meteorite3.0 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Piemonte Orientale Amedeo Avogadro - Unipmn o del prof Faraudello Alessandra.
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