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Economia aziendale

Capitali

Vita aziendale

1. Fase istituzionale

Forma giuridica e corporate governance

2. Fase di funzionamento

Organizzazione aziendale, strategia aziendale, informazioni sulle operazioni di gestione, operazioni di gestione, marketing e ricerca, sviluppo e innovazione

3. Contabilità

Particolari operazioni riguardanti il finanziamento, leasing, rettifiche, chiusura bilancio, principi redazione del bilancio, bilancio a norma di legge, metodo a partita doppia, bilancio in forma abbreviata

4. Performance aziendale

Condizioni di equilibrio economico e finanziario, riclassificazione economica dello stato patrimoniale, gestione operativa, gestione finanziaria

Indice

  • Economia 5
  • Economia aziendale (3 pg) 5
  • Capitali (2 pg) 8
  • Vita aziendale 10
  • 1. Fase istituzionale 11
  • Forma giuridica (2,5 pg) 11
  • Corporate governance (10 pg) 13
  • 2. Fase di funzionamento 22
  • Organizzazione aziendale (7 pg) 22
  • Strategia aziendale (8 pg) 30
  • Strategia < — > organizzazione (2 pg) 37
  • Informazione operazioni di gestione (3 pg) 40
  • Operazioni di gestione (4 pg) 42
  • Marketing (2 pg) 45
  • Ricerca, sviluppo e innovazione (1 pg) 46
  • 3. Contabilità (3 pg) 48
  • Particolari operazioni riguardo il finanziamento (2 pg) 51
  • Leasing 53
  • Rettifiche (13 pg) 53
  • Chiusura bilancio (3 pg) 67
  • Principi redazione del bilancio 70
  • Bilancio a norma di legge (3 pg) 71
  • Metodo a partita doppia 73
  • Bilancio in forma abbreviata 74
  • 4. Performance aziendale (1,5 pg) 75
  • Condizioni di equilibrio economico e finanziario 76
  • Riclassificazione economica dello stato patrimoniale (5 pg) 77
  • Gestione operativa (3 pg) 82
  • Gestione finanziaria (2 pg) 84

Economia aziendale

1. Teoria azienda

  • Azienda
  • Vita aziendale
  • Funzionamento azienda
  • Organizzazione aziendale
  • Strategia

2. Contabilità

  • Rilevazione delle informazioni di gestione

3. Performance aziendale

Economia

È una scienza sociale che ha come obiettivo gestire i bisogni umani (illimitati) in funzione delle risorse (limitate). Parte dall’analisi dei bisogni umani tentando di conciliarli con delle risorse; il termine ''economia'' deriva dal greco ''gestione della casa''.
ECONOMIA = BISOGNO / RISORSE —> ILLIMITATO / LIMITATO

Tutto inizia dall’individuazione del bisogno, i problemi economici sono di natura strettamente quotidiana/sociale non di natura emotiva-sentimentale. I bisogni possono essere suddivisi in tre tipi di accoppiamenti:

  • Rigidi: primari, necessari, necessariamente soddisfatti
  • Elastici: non necessariamente soddisfatti
  • Differibili: mi servirà (elastici)
  • Indifferibili: mi serve ora (rigidi)
  • Individuali: per me come individuo
  • Collettivi: per la comunità

Attività economica ———> soddisfacimento dei bisogni. Attività umana organizzata che studia il modo più conveniente per soddisfare i bisogni umani. Esistono due tipi di attività economiche:

  • Produzione di beni e servizi (aziende di produzione)
  • Consumo di beni e servizi (famiglie)

Economia

L’economia si suddivide in tre tipi:

  • Economia politica ——> macroeconomia (tutti gli operatori)
  • Microeconomia ——> consumatore
  • Economia aziendale ——> aziende di produzione

Economia aziendale (3 pg)

È una disciplina che studia le condizioni di esistenza e le manifestazioni di vita delle aziende. Si basa su alcuni pilastri e mira a spiegare alcuni aspetti essenziali:

  • Perché le aziende esistono e quale ne è la natura
  • Quali finalità perseguono le aziende
  • Quali sono e come si formano i confini delle aziende

In generale si può dire che le aziende diventano vantaggiose quando i costi di coordinamento sono minori dei costi di transazione (Cc < Ct) [teoria dei costi di transazione di Williamson]

Attività impresa

  • Interno (costi di coordinamento) ——> gerarchia
  • Esterno (costi di transazione) ——> mercato

L’azienda è un’organizzazione che realizza:

  • Al suo interno, il coordinamento di relazioni economiche tra i soggetti che mettono a disposizione risorse per l’attività produttiva
  • Con l’esterno, una serie di transazioni di mercato volte all’acquisizione di risorse per produrre e vendere il prodotto

L’azienda poi può essere vista come un sistema; un sistema che in generale è formato da:

  • Struttura: elementi che lo compongono (risorse umane e capitali)
  • Processi: attività coordinate dalle parti (relazioni di mercato)
  • Fini: (produzione di beni e servizi)

Le caratteristiche fondamentali del sistema azienda sono:

  • Inserimento in un sovrasistema ovvero l’ambiente in cui opererà:
    • Microambiente: entità con cui l’azienda è in diretto contatto
    • Macroambiente: ambiente economico in generale
  • Il grado di apertura: discende dalle modalità di interazione con l’ambiente esterno (l’azienda condiziona ed è condizionata dall’ambiente esterno —> strategia aziendale)
  • Scomponibilità in sotto-insiemi co-finalizzati: tappe intermedie per il fine unitario (organizzazione aziendale)
  • Proprietà olistica: l’interazione tra parti genera più valore rispetto alle singole componenti (l’unione fa la forza)
  • Il grado di determinismo: interazioni dinamiche tra le parti del sistema e tra il sistema e l’ambiente (nelle aziende è basso visto che sono formate da interazioni sociali e comportamento umano)

Il funzionamento dei sistemi è regolato da una serie di leggi:

  • La neghentropia: un sistema aperto ha la capacità di evolversi verso stati di ordine
  • L’equifinalità: raggiungibilità del fine per strade diverse (responsabilità della direzione aziendale di scegliere quella più conveniente)
  • La competizione: concorrenzialità tra sistemi (spinge a trovare strategie mirate ad ottenere vantaggi rispetto ai competitor) e tra le parti del sistema (si può creare divergenza tra le unità organizzative gestite tramite l’organizzazione aziendale orientando i comportamenti umani verso i fini aziendali)

L’azienda può essere qualificata come sistema:

  • Sociale (basato sull’uomo)
  • Dinamico (in continuo mutamento)
  • Strumentale (persegue un fine)
  • Aperto (in continuo contatto con l’ambiente)
  • Olistico (il valore complessivo è maggiore alla somma dei singoli)

Azienda di produzione

  • Capitale (strumenti)
  • Lavoro (persone)

L’impresa e l’azienda di produzione sono due cose diverse in quanto l’impresa ha come fine il lucro, il guadagno mentre le aziende di produzione hanno scopi diversi:

  • Scopo di lucro —> imprese
  • Utilità sociale:
    • Associazioni: contributo volontario dei soci (associazioni sportive, culturali…)
    • Fondazioni: patrimonio iniziale amministrato per attività filantropiche
    • Enti politico-sociali: amministra servizi e bisogni collettivi (Stato, Regioni, Comuni…)

Operatori principali

Imprese, Stato, famiglie sono i tre luoghi indispensabili che servono per sviluppare un’economia di ampio raggio. Questi tre operatori interagiscono tra loro generando dei flussi che possono essere:

  • Flussi reali: fattore produttivo scambiato tra due operatori
  • Flussi monetari: remunerazione del fattore produttivo ———> imprese famiglie

Beni e servizi. <——— prezzo lavoro Stipendi ———> capitali Dividendi o interessi ———>

Capitali (2 pg)

Capitali di rischio/sociale capitale di credito LOANS EQUITY debiti finanziari o capitale di terzi

SOCIO: no rimborso CREDITORE (prestito) : sì rimborso INTERESSI: sì ma - guadagni DIVIDENDO: utile ottenuto (+guadagni) OBBLIGAZIONI (capitale di credito): titoli emessi dalle aziende comprati dai risparmiatori con una lunga scadenza dopo la quale vengono rimborsate. Per le aziende sono debiti finanziari. [ titoli di credito emessi dall’azienda sottoscritti dai consumatori per finanziare la stessa ]

Pubblica amministrazione

Famiglie servizi pubblici Tasse ———> lavoro <——— salari capitali capitali di credito - titoli di obbligazioni, interessi stato <——— interessi

Pubblica amministrazione

Imprese servizi tasse. ———> beni e servizi. <——— prezzo capitali crediti capitali (entrambi) interessi e dividendi interessi e dividendi titoli di stato:

  • b.t.p.
  • c.c.p.
  • bot

Imprese

Criteri di classificazione:

  • Dimensione: piccola-media-grande
  • Volume di affari (fatturato)
  • Investimenti
  • Dipendenti
  • Appartenenze:
    • Gruppi: imprese soci di altre imprese A -> B -> C
    • Individuali
    • Reti: soggetti autonomi con rapporti stretti di natura commerciale
  • Settore di appartenenza:
    • Primario: materie prime, estrattive, agricole, allevamento, pesca
    • Secondario: produzione, trasformazione
    • Terziario: servizi (banche, assicurazioni, commercio, turismo)

Banche

Intermediari del denaro

Assicurazioni

Intermediari del rischio

Vita aziendale

La vita aziendale di un’impresa è divisa in tre fasi:

  • Istituzionale
  • Funzionamento
  • Terminale

1. Fase istituzionale

  • Business idea: idea di partenza
  • Dove (luogo approvvigionamenti) sbocchi, snodi (territorio)
  • Dimensione: capitali necessari
  • Assetto istituzionale:
    • Forma giuridica: forma con cui si vuole esercitare un’attività
    • Forma di governo: corporate governance

2. Fase di funzionamento

  • Organizzazione
  • Strategia
  • Gestione
  • Rilevazione (bilancio): tenere traccia delle operazioni di gestione

3. Fase terminale

  • Relativa: acquisizione, fusione, vendita dell’azienda
  • Assoluta: chiusura dell’azienda o fallimento

1. Fase istituzionale

Forma giuridica (2,5 pg)

  • Imprenditore individuale —> singolo
  • Società (forma giuridica decisa dall’impresa formata da più soci) —> collettivo

Società di persone

I soci sono illimitatamente responsabili. Il socio risponde con i propri beni. Non vi è separazione tra privato ed impresa. Responsabilità solidale: un socio risponde per tutti e sarà sua premura farsi rimborsare dagli altri soci.

Società di capitali

I soci sono limitatamente responsabili. Responsabilità limitata al capitale conferito. La differenza tra la società di persone e quella di capitali sta nella responsabilità dei soci.

Società di persone

Le possono essere di tre tipi:

  1. Società semplice: può svolgere poche funzioni
  2. Società di nome collettivo (SNC): i soci sono il soggetto giuridico ed economico e si accordano tra loro come vogliono (autonomia patrimoniale imperfetta)
  3. Società di accomandita semplice (SAS): i soci possono essere
    • Soci accomandatari: soci che rispondono illimitatamente e solidalmente (gestiscono l’azienda)
    • Soci accomandanti: soci con responsabilità limitata al capitale conferito (finanziano l’azienda)

Società di capitali

Le possono essere di tre tipi:

  1. Società responsabilità limitata (SRL): min. 10.000€. Il capitale è diviso in quote (SRL semplificata —> cap. Sociale 1-10.000€)
  2. Società per azioni (SPA): min 50.000€ di capitale. Il capitale è diviso in titoli (azioni) tutti dello stesso valore e suddivisi in base al capitale investito dai soci chiamati anche ''azionisti''
  3. Società in accomandita per azione (SAPA): min 50.000€ di capitale. Il capitale è diviso in azioni e i soci possono essere:
    • Soci accomandatari: responsabilità illimitata e solidale (gestiscono)
    • Soci accomandanti: responsabilità limitata (finanziano)

(Sono impiegate come holding di partecipazioni per blindare il controllo di gruppi imprenditoriali in capo ad alcuni membri che assumono il ruolo di accomandatari)

In ogni tipo di società vi sono due tipi di soggetti:

  • Soggetto giuridico: colui il quale ha titolarità e gli obblighi giuridici dell’impresa
  • Soggetto economico: colui il quale prende le decisioni e materialmente governa

Le società di capitali devono sostenere più costi e più doveri mentre le società di persone hanno più libertà di movimento; inoltre le società di capitali sono enti autonomi che prescindono dai soci.

Corporate governance (10 pg)

(Forma di governo dell’impresa)

La corporate governance riguarda il governo dell’impresa e la gestione dei rapporti tra azionisti/proprietari (principal) e i manager/gestori (agent). Come in un vero e proprio governo in ambito di corporate governance occorre eseguire dei controlli e delle valutazioni (checks and balances) nei confronti dei soggetti che sono delegati a governare.

Shareholder theory

Teoria secondo cui lo scopo dell’impresa è la massimizzazione del valore dei propri azionisti e quindi l’attività di governo deve essere rivolta all’incremento del valore degli investimenti effettuati nell’impresa da parte dei titolari dei diritti di proprietà (shareholder).

Stakeholder theory

Teoria secondo la quale il governo dell’impresa dovrebbe essere finalizzato a massimizzare gli interessi degli azionisti e dei soggetti che detengono interessi rilevanti nell’impresa (stakeholder).

Agency theory

Teoria secondo cui (soprattutto nelle grandi compagnie) i rapporti tra principal e agent (che inevitabilmente perseguono i propri interessi) debbano essere regolati da regolari contratti. Secondo questa teoria esistono due tipi di contratti per far coincidere gli interessi di principal e agent:

  1. Outcome-based contracts: basati sui risultati dei manager
  2. Behavior-based contracts: basati sui comportamenti dei manager

Esistono due tipi di problemi di agenzia:

  1. Problema di agenzia di tipo 1: imprese a proprietà diffusa in cui la separazione tra proprietà e controllo è marcata
  2. Problema di agenzia di tipo 2: imprese con un forte azionista di riferimento che spesso è il soggetto che amministra l’impresa

TIPO 1 —> il problema è nello strapotere dei manager che devono essere sottoposti a controlli rigorosi per evitare che agiscano solo nel loro interesse

TIPO 2 —> il problema è la possibilità che il socio-amministratore di maggioranza possa usare l’impresa per benefici personali a danno dei soci di minoranza.

Altri aspetti

Altri aspetti che questa teoria non spiega sono:

  • ‘’Double-agency dilemma’’: il rapporto di agenzia si sviluppa in due fasi:
    • 1. In cui gli azionisti nominano il consiglio di amministrazione (CDA) delegando allo stesso le funzioni amministrative
    • 2. In cui il CDA nomina l’amministratore delegato creando un ulteriore e diverso rapporto di agenzia
  • Complessità dei rapporti tra stakeholder, principal e agent creando un’asimmetria informativa e divergenze di interessi (problema di agenzia di tipo 3 —> rapporto di agenzia tra stakeholder e chi governa l’impresa)

Stewardship theory

Teoria secondo cui il comportamento dei manager sarebbe improntato ad atteggiamenti meno opportunistici e una maggiore motivazione nel gestire il governo dell’impresa.

In realtà il problema principale della corporate governance sta nel fatto che questo fenomeno è complesso e dipende da una molteplicità di fattori economici e socio-culturali. Ogni modello di corporate governance ha caratteristiche diverse in base a dove si sviluppa; in generale si può quindi affermare che i sistemi di CG sono la conseguenza di secoli di storia e di sviluppo socio-economico e politico e che non esiste un modello di CG migliore ma ognuno presenta pregi e difetti.

L’assetto proprietario della società in relazione al grado di separazione tra proprietà e controllo è un elemento fondamentale. Quando si parla di diritto di proprietà si intende sia il diritto-dovere di governo (prendere le decisioni aziendali) sia il diritto-dovere di godere dei risultati ottenuti.

Corporate ownership

Gli assetti proprietari delle imprese (corporate ownership) sono fortemente influenzati dal contesto legale e dal modello di capitalismo del paese nel quale sono nate. Si possono individuare tre tipologie di strutture proprietarie:

  1. Strutture proprietarie ad azionario diffuso
  2. Strutture proprietarie ristrette
  3. Strutture proprietarie chiuse
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Giov_S di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università internazionale degli studi sociali Guido Carli - (LUISS) di Roma o del prof Di Donato Francesca.
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