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Introduzione

L’economia aziendale è un ramo della scienza economica, disciplina che studia la condotta umana sotto l’aspetto economico.

La condotta umana è suscettibile di considerazione economica quando esistono 4 condizioni:

  • I fini/gli scopi da realizzare sono molteplici.
  • Tali fini/scopi hanno differente rilevanza e sono classificabili in ordine d’importanza.
  • I mezzi a disposizione per realizzare fini/scopi sono scarsi rispetto ai bisogni.
  • Tali mezzi sono suscettibili di usi alternativi, possono soddisfare più bisogni.

L’economia aziendale studia i processi di:

  • Decisione: possiamo distinguere la pianificazione strategica, per il lungo termine, e la programmazione operativa, per il breve termine. Secondo J. Dewey il processo di decisione si articola in:
  • Individuazione del problema.
  • Definizione del problema.
  • Sviluppo di soluzioni alternative.
  • Individuazione delle conseguenze associate a ciascuna alternativa.
  • Scelta dell’alternativa più conveniente in base all’utilità.

Nello studio delle decisioni esistono due fondamentali impostazioni:

  • Razionalità obiettiva: a prendere le decisioni è l’uomo economico, lui è capace di individuare tutti i problemi, definirli perfettamente, sviluppare tutte le alternative, individuare/conoscere tutte le conseguenze, ha capacità di previsione e calcolo illimitate.
  • Razionalità limitata: a prendere le decisioni è l’uomo amministrato, ha meno capacità rispetto al primo, però è quello realistico, non sceglierà la scelta migliore ma la più soddisfacente.
  • Esecuzione: una volta che le decisioni sono formulate, segue il processo esecutivo.
  • Controllo: la decisione e l’azione necessitano di un processo di controllo, dopo aver calcolato i risultati dell’azione, si effettua il controllo, cioè il calcolo di eventuali scostamenti, se sono contenuti non si interviene.
  • Correzione: una volta individuate le cause degli scostamenti, scatta il feedback, cioè l’azione di correzione. Per essere razionale sarà necessario che i vari feed-back siano ravvicinati tra loro.

Conclusioni

L’economia aziendale studia i processi di decisione, esecuzione, controllo, il sistema informativo e il feed-back, in base al modello di razionalità limitata.

L’azienda

Per essere definita tale l’azienda deve essere:

  • Sistema: elementi collegati tra loro.
  • Socio-tecnico: elementi umani e tecnologici.
  • Economico: usa e produce beni economici.
  • Duraturo: ha scopo di durare nel tempo.
  • Probabilistico: i risultati non sono sempre quelli previsti.
  • Complesso: sono diversi gli elementi e difficili da organizzare.
  • Coordinato: devono esserci delle regole che stabiliscono il tutto.

Secondo E. Cavalieri per potersi definire azienda vi sono dei requisiti:

  • Visione sistemica: il tutto avviene per un obiettivo comune.
  • Autonomia: autonoma dal punto di vista decisionale.
  • Economicità: tensione permanente all’efficienza operativa e strategica.
  • Durabilità: rappresenta la tensione permanente.

Le finalità di un’azienda non sono date, ne citiamo 2:

  • 1) Zappa: soddisfare i bisogni umani.
  • 2) Giannesi: il perpetuarsi nel tempo.

Le aziende possono essere:

  • Di produzione: la finalità sta nell’ottenere un profitto maggiore possibile.
  • Di erogazione: può essere di erogazione in senso stretto, producono beni e servizi a vantaggio di esterni o in via gratuita o a un prezzo molto basso, es. ASL, oppure di consumo, producono beni e servizi che vengono destinati a membri interni all’azienda, es. le famiglie.

Inoltre le aziende possono essere:

  • Private: i soggetti giuridici sono persone singole.
  • Pubbliche: i soggetti giuridici sono enti pubblici.

Per quanto riguarda i bisogni, l’azienda soddisfa i bisogni di:

  • Clienti, beni e servizi prodotti.
  • Dipendenti, retribuzione e soddisfazioni lavorative.
  • Stakeholder, risultati raggiunti.

Teoria dei bisogni di A. Maslow

Ogni comportamento umano può essere considerato come un insieme di azioni finalizzate a soddisfare un bisogno. Quando un bisogno è soddisfatto ne nasce uno nuovo.

  • Autorealizzazione.
  • Stima degli altri.
  • Stima di sé.
  • Sociali.
  • Sicurezza.
  • Fisiologici.

Patrimonio

Il patrimonio è un complesso di beni coordinati dell’azienda.

Patrimonio e capitale possono essere usati come sinonimi, ma in realtà dovrebbero essere utilizzati rispettivamente per le aziende di erogazione e di produzione.

È possibile determinare il capitale sotto 2 aspetti:

  • Qualitativo: insieme eterogeneo di beni impiegati nel processo produttivo. Il prospetto dove vengono rappresentati si chiama inventario.
  • Quantitativo: fondo omogeneo astratto di valori monetari. Il prospetto dove vengono rappresentate si chiama inventario a quantità e valori. Questo viene poi riassunto nello stato patrimoniale.

Il totale attivo corrisponde al totale investimenti, cioè hanno l’attitudine ad essere convertiti in denaro entro un limite di tempo. Si dividono in liquidità, sono già denaro, disponibilità, denaro nel breve termine, e immobilizzazioni, denaro nel medio e lungo termine.

Il totale passivo corrisponde al totale delle fonti finanziarie, cioè hanno l’attitudine a richiedere denaro entro un limite di tempo. Si dividono in esigibilità, breve termine, redimibilità, medio/lungo termine, e capitalizzazioni, se vengono richiesti finisce l’azienda.

Indicatori finanziari

  • 1) Current Ratio: è un indicatore di liquidità, esprime il rapporto tra la somma delle liquidità immediate e le disponibilità totali delle esigibilità.
  • 2) Quick Ratio: è un indicatore di liquidità, esprime il rapporto tra le liquidità immediate + le disponibilità - le rimanenze, al totale delle esigibilità.
  • 3) Leverage Ratio: è un indicatore di grado di indebitamento dell’azienda, esprime il rapporto tra capitale di credito rispetto al capitale proprio.

Organizzazione

L’organizzazione è costituita da un sistema coordinato di persone che operano all’interno dell’azienda e che sono specializzate a compiere determinati compiti.

Specializzazione e coordinamento sono ottenuti dal processo organizzativo che prevede queste fasi:

  • Individuazione degli obiettivi da raggiungere.
  • Determinazione delle funzioni da svolgere per conseguire gli obiettivi.
  • Scomposizione e/o riorganizzazione delle funzioni.
  • Specificazione scritte delle mansioni per ogni ruolo.
  • Creazione del sistema informativo.

Soggetto giuridico

Il soggetto giuridico è la persona a cui fanno capo diritti e obblighi che scaturiscono dalla costituzione dell’azienda. Può essere una persona fisica, essere vivente, o una persona giuridica, ente astratto nato in forza di legge.

La capacità giuridica è l’attitudine ad essere titolari di diritti.

La capacità di agire invece è l’attitudine a costruire, modificare e estinguere rapporti giuridici e si acquisisce al compimento dei 18 anni.

Soggetto economico

Non esiste un’unica definizione, in generale è la persona che detiene il supremo potere e che fissa gli obiettivi. Non necessariamente il soggetto economico deve essere il socio di maggioranza, ma:

  • Maggioranza dei voti, 50% + 1.
  • Aliquota di capitale inferiore al 50%, se vi sono dei soci assenti.
  • Investimenti diretti al capitale, nel caso dei gruppi aziendali che comprendono diversi soggetti giuridici.
  • Senza avere la proprietà, influenza dominante.

L’a

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher rorororobb di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Gulluscio Carmela.
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