Concetti Chiave

  • L'eccesso di ferro è rilasciato nel sistema portale epatico tramite la ferroportina e ossidato a Fe3+ dall'efestina prima di essere trasportato dalla transferrina.
  • I macrofagi nella milza riciclano il ferro da eritrociti vecchi, contribuendo al mantenimento dell'equilibrio del ferro nell'organismo.
  • Il rene produce eritropoietina, fondamentale per la produzione di globuli rossi, e secreta fattori come l'eritroferrone per regolare l'assorbimento di ferro.
  • Depositi eccessivi di ferro nel fegato possono portare a conseguenze gravi come fibrosi epatica, diabete e aumento del rischio di carcinoma epatocellulare.
  • Le cellule utilizzano recettori specifici, come quelli per la transferrina e la cubilina, per assorbire il ferro dal sangue e gestire le riserve di ferro tramite la ferritina.

Il ciclo del ferro nell'organismo

L’eccesso di ferro viene invece rilascio nel sistema portale epatico attraverso la ferroportina. A questo punto il ferro viene ossidato dall’efestina a Fe3+. A questo punto la

transferrina lo porta in giro per l’organismo, dove viene assorbito da diversi tipi cellulari: tra questi ci possono essere i macrofagi, che sono cellule del riciclo del ferro nei sinusoidi della milza, difatti qui viene filtrato il sangue e tutti gli eritrociti vecchi che hanno esaurito la loro vita media vengono riciclati. In altri termini, questi eritrociti vengono captati dai macrofagi, internalizzati, e il ferro viene riciclato.

Ruolo del rene e dell'eritropoietina

Si tenga poi presente che il rene è in grado di produrre l’eritropoietina, che stimola la produzione di globuli rossi a partire da eritroblasti, i precursori eritroidi. L’eritroblasto produce dei fattori che riducono la quantità di ferro assorbito per evitare l’eccesso di produzione di globuli rossi (policitemia). Tra questi fattori figura l’eritroferrone.

Depositi di ferro e diagnosi

Quando il livello di ferro contenuto nei tessuti aumenta, questo si deposita nel fegato. Si possono fare degli esami al fegato per verificarne la presenza:

all’ematossilina-eosina è difficile essere certi che le macchie rossastre siano depositi di ferro, perché potrebbe trattarsi di depositi di lipofuscina, marker di autolisi della cellula, mentre colorando il tessuto con blu

di Prussia, che lega il ferro, si osservano macchie blu che indicano il deposito di ferro.

Conseguenze dell'emosiderosi

Il deposito di ferro, causato anche da malattie genetiche, che determina emosiderosi, può dare una serie di conseguenze:

• aumento della pigmentazione cutanea;

• alterazioni epatiche, come fibrosi, cirrosi, steatosi, con aumentato rischio di carcinoma epatocellulare dal momento che il deposito di ferro aumenta la produzione di radicali liberi, che possono danneggiare il DNA determinando danni genomici che nel tempo possono provocare una trasformazione neoplastica e lo sviluppo di carcinomi;

• diabete;

• cardiomiopatie;

• artropatie;

• atrofia testicolare.

Recettori cellulari per il ferro

Le cellule che devono captare il ferro dal circolo sanguigno sono dotate di recettori per la transferrina (di tipo 1 e tipo 2) e di cubilina. Nelle cellule il ferro viene utilizzato a bisogno e quello in eccesso stoccato con la ferritina. La restante parte torna in circolo e viene rimessa a disposizione delle altre cellule. Alcuni recettori sono più rappresentati, altri meno: TIR1 è ubiquitario, TIR2 è espresso dagli epatociti e la cubilina è propria delle cellule dei tubuli renali. Si tenga poi presente che i macrofagi, oltre ai recettori TIR1, hanno anche CD163, il recettore per il globuli rossi e l’emoglobina.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo della ferroportina nel ciclo del ferro?
  2. La ferroportina è responsabile del rilascio dell'eccesso di ferro nel sistema portale epatico, dove il ferro viene ossidato dall'efestina a Fe3+ e successivamente trasportato dalla transferrina nell'organismo.

  3. Come interviene il rene nella regolazione della produzione di globuli rossi?
  4. Il rene produce eritropoietina, che stimola la produzione di globuli rossi dagli eritroblasti, e produce fattori come l'eritroferrone per ridurre l'assorbimento di ferro e prevenire l'eccesso di globuli rossi.

  5. Quali esami possono essere effettuati per diagnosticare i depositi di ferro nel fegato?
  6. Si possono utilizzare esami come l'ematossilina-eosina e la colorazione con blu di Prussia; quest'ultima permette di osservare macchie blu indicative di depositi di ferro, a differenza delle macchie rossastre che potrebbero essere confuse con depositi di lipofuscina.

  7. Quali sono le conseguenze dell'emosiderosi nel corpo umano?
  8. L'emosiderosi può portare a diverse conseguenze, tra cui aumento della pigmentazione cutanea, alterazioni epatiche, diabete, cardiomiopatie, artropatie e atrofia testicolare, a causa dell'aumento di radicali liberi e danni al DNA.

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