Estratto del documento

Don Quijote

Il successo è stato determinato dai lettori. Il successo gli è stato attribuito sia dai lettori che dai scrittori. Tra i lettori ci sono anche scrittori che utilizzano il Quijote e si lasciano ispirare. Parte subito un fiore di riscrittura del Quijote al femminile: parte un filone parodico del Quijote (non solo in Spagna, ma nella letteratura europea).

Le interpretazioni del Quijote

Ci sono una serie di scritture in cui il protagonista è un eroe che si confronta con l’assurdo (I viaggi di Gulliver). È stato tradotto anche in giapponese.

Un certo Harold Bloom scrive un testo interessante, che ha aperto una serie di analisi sul canone letterario, negli anni '80 in cui parla di classici inimitabili: Chaucer, Boccaccio. Harold trae le sue conclusioni a partire da dati oggettivi: il must della cultura occidentale è Il Don Chisciotte.

Le pubblicazioni del Don Quijote

  • 1605: Si pubblica la prima parte con il titolo El ingenioso hidalgo Don Quijote de la Mancha.
  • 1492: Toma de Granada, primera Gramática de lengua Española (primera gramática en toda Europa) di Antonio de Nebrija.
  • 1815: Composizione dell’opera.

1605: Si pubblica la prima parte con il titolo El ingenioso hidalgo Don Quijote de la Mancha.

1615: Segunda parte del ingenioso caballero Don Quijote de la Mancha.

Tra la prima e la seconda parte passano 10 anni di lavoro discontinuo. Nel 1614 Cervantes accelera la stesura della seconda parte in seguito all'apparizione di un apocrifo dal titolo Segundo tomo del ingenioso hidalgo Don Quijote de la Mancha (1614) sotto lo pseudonimo di Alonso Fernandez de Avellaneda. Cervantes si arrabbia e dice che allora deve essere lui a scrivere la seconda parte. Quest’opera non priva di qualità conduceva Don Quijote per nuove avventure fino a rinchiuderlo nel manicomio di Toledo perché considerato pazzo. Nella seconda parte si nota una stesura affrettata. Non perde occasione per criticare Avellaneda.

Struttura dell'opera

La vicenda principale è costituita dalla narrazione dei viaggi nell’Est della Spagna compiuti dal protagonista che tre volte lascia il suo villaggio senza una precisa meta in cerca di avventure e tre volte vi ritorna. C’è una certa ironia: libros de caballerias del cavaliere che viaggia in tutta Europa e il Quijote che viaggia solo in Spagna. Ognuna di queste uscite (salidas) ha struttura e peculiarità proprie. Il Quijote abita in un piccolo villaggio da cui parte, vive una serie di piccole avventure e torna. I suoi viaggi (salidas) sono caratterizzati da ida y vuelta. Le prime due sono contenute nella prima parte (1605), l’ultima nella seconda parte (1615).

Le prime due uscite: prima parte; dopo una serie di avventure parte e ritorna. Terza uscita: seconda parte (costituita da un’unica salita).

Tutta la narrazione è costituita dai viaggi e spostamenti del Quijote; la struttura è identica a quella dei libros de caballería in questo, dunque non siamo di fronte a una trama specifiche. La trama è costituita dalle singole avventure.

Cesare Segre (padre dello strutturalismo e semiotica italiana) nella critica parla di una struttura a stecchino, labile, in cui le avventure si inseriscono. L’azione principale è costituita dalla narrazione dei 3 viaggi nella parte orientale della Spagna (la Mancia, Aragona, Catalogna). Non c’è una trama, ma un succedersi costante di episodi, svincolati l’uno dall’altro, che potrebbero anche essere letti singolarmente. Questi episodi sono organizzati intorno alla figura dell’eroe che vaga, sono puramente casuali.

Il prologo

Nota bene: momento fondamentale in cui l’autore parla con il lettore. Troviamo una serie di indizi. Nel caso del D. Quijote il prologo si sgancia rispetto alla classica forma del prologo de los libros de caballería. Ricordiamo infatti che esso è una parodia critica de los libros de caballería. I prologhi generalmente (magari non i primi, non l’Amadiz de Gaula) erano destinati ad un illustre signore o un personaggio famoso, soprattutto man mano che si avanza nel ‘500. Perché dedicarlo a un uomo famoso significava sia avere i proventi per pubblicarlo, sia metterla all’interno di una certa cerchia di cultura.

Il primo periodo (frase) è lungo, articolato all’interno del quale ci sono delle strutture ipotattiche (questo è tipico di un determinato stile di scrittura). Quello che fa è presentare il libro scritto durante il periodo in cui Cervantes era in carcere (periodo di scomodità). Mal cultivado (metafora in cui presenta il suo libro frutto del suo mal coltivato) ingenio (cultura bassa, poco elevata).

Mormora fonti, quiete spirito, sono grande parte affinché le muse più sterili si mostrino feconde -> sta prendendo in giro quei testi in cui gli autori non fanno altro che ispirarsi alle muse => critica dei topoi (ricordiamo che lo scrive mentre è in carcere, quindi un posto non tranquillo).

Cervantes inizia ad usare la metafora padre – figlio. Padre: Cervantes. Figlio: Don Quijote. Questa metafora c'è già quando si parla di engerar (generare, dare vita). Cervantes fa riferimento a una serie di topoi letterari del suo periodo che però non troviamo nella sua opera (''pero yo..'' ''pero io che sono il patrigno) -> Cervantes crea l'antitesi.

Cervantes a fronte di persone che dicono di scrivere, che hanno scritto le migliori opere, dice che lui è il patrigno e dice al lettore che può leggere il libro tranquillamente esprimendo la sua opinione. Il lettore dà le chiavi d’accesso e di lettura dell’opera. Cervantes lascia libero di giudicare il lettore (lettura libera non condizionata e non condizionabile); già da qui l’opera si può considerare moderna per il tempo.

Dialogo con il pubblico: ''voglio dartela libera e nuda, senza prologo ornato'' -> senza epigrammi, sonetti, elogi che ci sono nella parte iniziale. Mentre sta scrivendo entra a casa un suo amico che lo vede pensativo e gli chiede cosa sta facendo, lui dice che sta facendo il prologo e non riesce a scriverlo -> episodio paradossale per l’epoca anche perché si pone il problema del modo in cui scrivere l’opera: rottura. Scrive entremeses e altre tipologie testuali pero tipiche del genere letterario.

L’amico chiede come fa ad essere un problema dover scrivere un prologo. Cervantes denigra il proprio prodotto (captatio benevolentiae), la definisce una ‘’leyenda seca, smunta, priva di invenzione, povera di stile, povera di concetti (conceptismo), sin anotaciones (senza glosse).

‘’fabulosos y profanos’’ -> fabuloso = finzione (latinismo). La mancanza di tutti quei sonetti, madrigali dedicati a personaggi…anche se lo chiedessi ad alcuni amici miei oficiales (che hanno questi rapporti nel sistema nostra España culturale) lui sa che non potrebbero avere altri eguali di. Il Quijote ha avuto subito successo, appena pubblicato ed insieme al Poema del mio Cid è stata considerata come emblema della Spagna.

Alla fine dell’800 si dà vita a un’idea della cultura nazionale. Nell’800 c’è il Romanticismo e uno dei temi è appunto l’unità nazionale. Il Romanticismo anche per questo recupera la cultura medievale. Lingua e cultura vengono ‘’nazionalizzate’’ ed inserite dentro dei confini. Cosa caratterizza da sempre la cultura spagnola? El Cid.

Italia: S. Francesco. Francia: Luigi XVI e Roland. Si crea quindi nell’800 la cultura nazionale e la critica crea la storia della letteratura che diventa la critica della letteratura nazionale. ‘’nuestra España’’ La critica trova e dunque el Quijote diventa simbolo della Spagna -> la prima lettura del Cid avviene nel contesto dell’unità nazionale.

Peresoso = pigro. L’amico lo sta quasi rimproverando e sollecitando dicendo che ha fatto un grande lavoro e ora non riesce a scrivere il prologo.

Capítulo primero

Topico ‘’in un luogo della Mancha il cui nome non intendo (atto di volontà) ricordarmi’’. ‘’non ha da molto tempo che viveva un hidalgo’’.

Hidalgo: hijo de algo; figlio di qualcosa (riferito a qualcuno). Parola che si trova solo nel lessico spagnolo, intraducibile. Hidalguia: esiste solo in Spagna, sobretodo la España de los siglos de oro. Significa che la sua famiglia ha un lignaggio, se non nobile, quasi. È all’interno di un sistema lineaggistico di un certo livello. Hidalguia significa anche essere prodi, valorosi.

Siamo di fronte a un hidalgo ‘’de los de lanza’’: Lanza = lancia. Hidalgos y hidalgos de lanza. Vengono tutti da famiglie nobili, ma non tutti hanno il diritto di usare la lancia. Hanno una hidalguia mas. Anche se è un hidalgo de lanza non è comunque un cavaliere perché: ha un roncin (cavallo) magro di una nobiltà decaduta # caballo (Amadis de Gaula, cavallo vero e proprio).

Viene descritto il Quijote al lettore: Descrive cosa mangia: (en Amadiz de Gaula: si imbadiscono le tavole, mangiano cose sopraffine). Invece il Quijote mangia lenticchie (cibo dei poveri) perché era un hidalgo povero.

Analisi del testo

  • Come viene descritto?
  • Da chi?
  • Quali sono gli elementi descrittori (alto, basso, occhi, segni particolari tipo c.i.) del personaggio?

Facendo questo lavoro si entra nel testo. Si passa al vestiario: Calzas de velluto, pantuflos (vestiario del tempo). Ama sobrina. Tenia en su casa una (governante) que tenía 40 anos y una que non superava los veintes. Mozo de campo: Un stalliero che governava un rocín.

‘’l’importante che non si tolga un punto della verità’’ Nella descrizione fatta dal Chisciotte in precedenza Cervantes rovescia del tutto i canoni, infatti parte dalla descrizione degli usi (come viveva, cosa mangiava, come vestiva) per passare solo in seguito alla descrizione fisica che ci fornisce alcuni dati interessanti che vanno letti incrociati con la descrizione di Cervantes nel prologo de las novelas ejemplares.

‘’smunto’’ = magro, seco de carnes, pelle e ossa ‘’gran madrugador’’ = si svegliava all’alba. Sito: banco de imagenes del Quijote dove sono state caricate tutte le sue immagini che si ritrovano nelle varie edizioni.

Nome: nell’incipit ‘’en un lugar de la Mancha que no quiero acordarme’’; siamo nel vago anche per il nome ‘’tenía el nombre...’’ ‘’hay diferencias con los autores que deste escriben...’’ = come se avesse preso questo libro da un’altra parte # libros de caballerías dove gli autori dicono di aver trovato il libro in una caverna e che lo riscrivo / traducono perché gli sembra un buon libro. -> Questo topos non viene ripreso, come di norma, nell’incipit, ma in un altro momento in cui Cervantes dialoga con questo presunto lettore che dovrebbe aver scritto questa opera (come Umberto Eco ne Il nome della rosa).

‘’aunque por conjetura verosimiles...’’ si lascia intendere che si chiama Quejana.

Novela (romanzo) # cuento (racconto): l’importante è che non si ometta nulla di quello che possa essere vero. -> se è fiction come possiamo parlare del vero?

1) Cervantes dichiara che lui ha preso e ha trovato il libro e l’ha tradotto e lo ha rielaborato (questo lo libera da qualunque responsabilità): il libro si presenta come la ricostruzione del Quijote che è stata scritta da qualcun altro. In quanto ricostruzione si racconta solo quello che è presuntamente vero. (Quando guardiamo un film al cinema si può pensare che stiamo vedendo qualcosa di vero? No, a meno che non è ricostruzione di un fatto davvero accaduto; l’autore inserirà sempre un elemento finzionale perché è una caratteristica dell’essere umano nel raccontare. Nel raccontare si costruisce una storia: finzione narrativa -> rapporto ‘frenetico’)

Romanzo ‘’realista’’, Verga ‘’realista’’ (?) racconta una storia anche se ha presente quella realtà sociale. ‘’non ha importanza come si chiama, l’importante che raccontiamo il vero’’ -> Cervantes cerca di ricostruire i fatti, ma è finzione.

Struttura dell’opera

Perché ritornare sulla struttura dell’opera? Chiaramente non possiamo ricordare tutti gli episodi, ma sono una serie di episodi come uno stecchino. Non è una trama narrativa vera e propria. Per capire come funziona questa struttura dobbiamo ricordare che le uscite del Quijote sono due.

I uscita (capitoli 1-6). All’interno del Quijote ci sono delle novelle (cuentos insertos) che hanno delle funzioni. All’interno del Quijote si inseriscono dei microracconti. I uscita (capitolo 7-52).

Anteprima
Vedrai una selezione di 7 pagine su 29
Don Quijote - approfondimento Pag. 1 Don Quijote - approfondimento Pag. 2
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Don Quijote - approfondimento Pag. 6
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Don Quijote - approfondimento Pag. 11
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Don Quijote - approfondimento Pag. 16
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Don Quijote - approfondimento Pag. 21
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Don Quijote - approfondimento Pag. 26
1 su 29
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/05 Letteratura spagnola

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher massd1 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura spagnola e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Catania o del prof Lalomia Gaetano.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community