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Domande legislazione alimentare

Scienze e tecnologie alimentari - UniMi

Appello 5 giugno 2018

1) Di cosa si occupa la legislazione alimentare?

La legislazione alimentare si occupa dell'intero settore agroalimentare. In particolare, per legislazione alimentare si intende l'ampia e complessa produzione legislativa avente ad oggetto le sostanze ed i prodotti alimentari, tenendo anche nel dovuto conto il ruolo fondamentale spiegato, nel settore, dalla normativa europea. L’Unione Europea, per garantire un elevato livello di sanità pubblica, ha fatto della sicurezza alimentare una delle grandi priorità del programma politico europeo, muovendo dal presupposto secondo il quale “ogni cittadino europeo ha il diritto a una alimentazione sana, di qualità e che ogni tipo di informazione sulla composizione, sul processo di fabbricazione e sull’impiego dei prodotti alimentari deve risultare chiara e precisa”.

2) Le fonti in materia di legislazione alimentare: descrizione

Le fonti in materia di legislazione alimentare sono la costituzione, la legislazione quadro, la legge 283, direttive, regolamenti, libro bianco e libro verde, Codex Alimentarius, ciò che viene promulgato a livello nazionale, regionale e comunale, e class action. La costituzione, in particolare, non esplica come nel diritto internazionale il diritto all’alimentazione inteso come diritto di disporre di una quantità di cibo sufficiente ad assicurare la sopravvivenza, ma ha un'interpretazione più “estensiva” nell’articolo 32 secondo cui “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività”. Quindi la salute è un diritto, ma non riguarda solo il singolo, si riflette sulla collettività, quindi si ha il dovere di non ledere né porre a rischio con il proprio comportamento la salute altrui.

Un’altra importante fonte è il testo unico delle leggi sanitarie approvato con decreto regio del 1934. Con questa legislazione “quadro”, il prefetto poteva disporre la chiusura permanente degli esercizi commerciali presso i quali venivano poste in vendita sostanze destinate all'alimentazione che erano pericolose per la “salute pubblica”. Questa legislazione quadro si dedica alla tutela di specifiche sostanze alimentari, in particolare il granoturco, bevande, acqua potabile, ecc. Il titolo IV è stato modificato nel 1962 con la legge n. 283 e quindi con il suo regolamento di esecuzione. La suddetta legge è un tipico esempio di legge repressiva e riguarda la disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande. Lo scopo della legge 283 era quindi di costituire la norma di riferimento in materia di produzione e vendita di alimenti e bevande e va a dettare una serie di regole, quali per esempio l'obbligo di possesso dell'autorizzazione sanitaria per ogni stabilimento e laboratorio di produzione, preparazione e confezionamento, previo accertamento dei requisiti igienico-sanitari previsti dalle leggi e regolamenti.

Dagli anni '50, però, si è avuto l'intervento della comunità europea in materia di legislazione alimentare. In particolare, sono state emanate molte direttive “orizzontali”, che si sono mostrate più efficaci rispetto a quelle “verticali”, riguardanti requisiti essenziali e comuni a determinate categorie di alimenti, o a tutti, con l'obiettivo principale di tutelare il consumatore e garantire la libera circolazione dei prodotti. Le direttive europee devono essere recepite, e questo nel nostro paese è regolato dalla “legge comunitaria” del 1989. I regolamenti europei, invece, non necessitano di alcuna procedura particolare per essere applicati in quanto hanno effetto immediato in tutti i paesi dell’UE senza necessità di recepimento nelle singole legislazioni nazionali. Nel 2005, infatti, si è ricorso a questo strumento per rendere la rintracciabilità agroalimentare obbligatoria.

Nel 2002, con il regolamento 178, è stato esposto il libro bianco che mira a riformare la legislazione alimentare per assicurare un elevato livello di tutela della salute e si va a rendere obbligatoria la rintracciabilità, istituendo l'autorità europea per la sicurezza. La responsabilità in merito alla sicurezza alimentare è dell'OSA. Anche il cosiddetto pacchetto igiene è stato emanato con il ricorso a regolamenti comunitari e rinnova completamente la normativa riguardante la sicurezza alimentare, derivando dal libro bianco. In particolare, è costituito dal regolamento 852 (igiene alimenti), 853 (igiene alimenti di origine animale), 854 (controlli ufficiali su alimenti di origine animale), 882 (controlli ufficiali su alimenti in generale). Dal 2019, il regolamento 854 e 882 saranno sostituiti dal 625.

Nel 1997 si è avuta l’adozione di un libro verde in cui erano esplicati una serie di principi generali della legislazione alimentare europea, tra cui la tutela del consumatore, la libera circolazione degli alimenti, la legislazione deve essere basata su prove scientifiche e valutazioni del rischio, promuovere la competitività delle industrie europee, la responsabilità attribuita agli OSA e assicurare una legislazione chiara e comprensibile. Sulla base del libro verde, quindi, si individuano 3 strumenti per raggiungere l’obiettivo di sicurezza alimentare: l’analisi dei rischi, pareri scientifici e controlli e ispezioni.

Il Codex Alimentarius è un’altra fonte importante della legislazione alimentare e indica gli standard e le linee guida nella produzione degli alimenti per regolarne la commercializzazione ed assicurare al consumatore una sicurezza indipendente dal luogo di provenienza della merce. Il Codex viene dunque aggiornato annualmente grazie al lavoro di esperti di diverse discipline scientifiche dell’alimentazione e ha valutato sotto l’aspetto della sicurezza alimentare migliaia di additivi, pesticidi, fissato limiti massimi di residui per i pesticidi, ecc. Nel Codex Alimentarius è per esempio riportata la dose minima di burro di cacao presente nel cioccolato al fine di poterlo chiamare cioccolato. Un’altra finalità della commissione del Codex è quella di sviluppare e armonizzare...

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Scienze giuridiche IUS/04 Diritto commerciale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher glr96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Legislazione alimentare e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Vitale Andrea.
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