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Responsabilità civile del professionista

Doma risponde STE1

Codici, ordinamenti e pluralismo

1. I codici sono considerati: Universali ed immutabili e perciò utilizzabili nel tempo e in più paesi.

2. Il codice si presenta come un sistema di norme strutturato in modo: Organico e sistematico.

3. Il code civil des français è stato promulgato il: 21 marzo 1804.

4. Il codice civile del 1865, al pari del modello francese, ruota per intero intorno alla: Proprietà.

5. Si sviluppa in Germania nella prima metà dell� la c.d. scuola storica del diritto: Secondo tale scuola lo studio storico del diritto è un criterio di rilevazione e di comprensione del formarsi delle regole giuridiche: il diritto non proviene dalle sole fonti statali, assumendo un ruolo fondamentale la consuetudine.

6. La massima espressione della dogmatica pandettistica fu l’elaborazione del codice civile, comunemente indicato: Con le iniziali B.G.B., adottato nel 1896 e in vigore dal 1° gennaio 1900.

7. La massima espressione della dogmatica pandettistica fu l’elaborazione del codice civile, comunemente indicato: Normativa civilistica e di quella commercialistica in un unico codice.

8. L’oggetto del contratto non è più “la cosa” (art. 1116 cod. civ. 1865), come in una economia proprietaria, ma: “La prestazione” (artt. 1346 ss.), connaturata ad un’economia fondata sull’attività e sull’impresa.

9. Il codice civile del 1942 è tuttora in vigore, a tale longevità hanno concorso due circostanze fondamentali: L’una interna al codice, per l’ampio impiego di clausole generali e l’altra esterna al codice, cioè il processo di novellazione cui è continuamente assoggettato.

10. Altro fondamentale criterio guida è espresso dal principio: Di eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, senza distinzione di classe o di censo, in funzione della unità del soggetto di diritto.

11. Il diritto, pur con diverse impostazioni, è studiato come: Scienza sociale.

12. Il principio personalista esprime unitariamente la sintesi dei: Diritti fondamentali della persona umana.

13. L'ispirazione pluralistica si esprime essenzialmente in due direzioni: Ordinamentale e sociale.

14. Il pluralismo ordinamentale importa il riconoscimento: Di altri ordinamenti giuridici, con i quali coordinare l’azione dell’ordinamento giuridico statale.

15. Il pluralismo sociale implica la limitazione del diritto statale: In favore degli statuti dei gruppi.

16. Il Trattato di Lisbona del 13 dicembre 2007, è entrato in vigore dal: 1° dicembre 2009.

17. L’autonomia collettiva dei gruppi dà luogo a: Statuti che si impongono ai singoli partecipanti come diritto proprio della specifica comunità, come tale applicato ed osservato, spesso presidiato da sanzioni previste dallo stesso statuto.

18. W.T.O. è: L’Organizzazione mondiale per il commercio.

19. Il controllo del mercato globale avviene ad opera di: Singole potenze economiche multinazionali.

20. Il simbolo della moderna globalizzazione è la: La c.d. rivoluzione finanziaria dell’economia e del capitalismo.

Norme giuridiche e illecito civile

21. Le norme giuridiche si presentano come norme perfette, perché sono formate da: Un precetto e da una sanzione.

22. Le c.d. norme premiali sono norme la cui osservanza, determina: Un vantaggio, ad esempio sono le norme che prevedono incentivi e sussidi per chi investe in aree depresse.

23. Le norme di diritto strumentale o formale sono norme che disciplinano: L'attività umana nelle sue espressioni giuridiche o come tali sono considerate.

24. Le norme di diritto materiale o sostanziale, anche dette proibitive, sono quelle: Attributive di situazioni giuridiche soggettive di interessi individuali o di gruppi.

25. In relazione al contenuto, il comportamento che integra l'illecito può consistere in un: Comportamento commissivo oppure in un comportamento omissivo.

26. Esistono due modelli di illecito civile: Illecito contrattuale ed illecito extra contrattuale.

27. L'illecito contrattuale consiste nell'inadempimento: Dell'obbligazione contratta (art. 1218).

28. L'art. 1218 prevede che il debitore è responsabile: Se non prova che l'inadempimento o l'inesatto adempimento è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile.

29. Il diritto al risarcimento del danno si prescrive di regola nel termine ordinario di: Dieci anni (ex art. 2946).

30. Il diritto al risarcimento del danno derivante da fatto illecito si prescrive di regola in: Cinque anni dal giorno in cui il fatto illecito si è verificato.

31. Secondo la tradizionale raffigurazione dottrinale la responsabilità civile ha la funzione di: Sanzione per un comportamento riprovevole produttivo di un danno.

Responsabilità civile, inadempimento e danni

32. Tradizionalmente la responsabilità da fatto illecito si è dispiegata come: Sanzione per i comportamenti colpevoli lesivi di diritti soggettivi assoluti.

33. In base alla visione sanzionatoria della responsabilità civile il danneggiato ha l'onere di: Provare il danno ingiusto, il nesso di causalità tra il fatto e il danno prodotto e la colpevolezza dell’autore del fatto.

34. La tutela sanzionatoria in base alla visione tradizionale della responsabilità civile presuppone: La colpevolezza nel comportamento illecito tenuto.

35. Un ruolo essenziale ad individuare le ragioni dei nuovi danni, in ossequio alla funzione riparatoria della responsabilità civile, è svolto: Dall'impianto della Carta Costituzionale, in particolare gli artt. 2 e 3 e dalla normativa europea.

36. La funzione riparatoria, pone alla base del fondamento della responsabilità civile: L'evento dannoso e la vittima, per risarcirlo.

37. L'attuale problema della responsabilità civile intende: Determinare il soggetto ritenuto responsabile secondo un criterio legale, secondo un giudizio di comparazione e bilanciamento degli interessi in conflitto.

38. Il risarcimento ulteriore a carico dell'autore del danno che abbia agito con dolo o colpa grave, affianco all'obbligo di ristorare il danno arrecato, è proprio dei: Danni punitivi.

39. La funzione dei danni punitivi consiste: Nella punizione come deterrenza, oltre alla riparazione del danno.

40. Nel nostro sistema giuridico l'istituto dei danni punitivi: Non trova riscontro nell'ordinamento, anche se non mancano sporadiche figure di riparazione associate alla punizione.

41. La responsabilità da inadempimento, ossia il c.d. illecito contrattuale, consiste in: Un'inattuazione dell'obbligazione assunta dal debitore.

42. L'illecito contrattuale: Presuppone l'esistenza di un rapporto obbligatorio precostituito tra le parti, e fa sorgere l'obbligazione di risarcimento del danno, che è succedanea rispetto.

43. La responsabilità per inadempimento di cui all'art. 1218 del codice civile è correlata: Al problema del ricorso dell'impossibilità sopravvenuta della prestazione per causa non imputabile al debitore.

44. L'inadempimento del contratto deve valutarsi: In base al complessivo contenuto del contratto, con una verifica del programma contrattuale e dell'assetto degli interessi attuato dalle parti, nonché delle fonti.

45. Affinché si ravvisi un inadempimento contrattuale è necessario che: L'obbligazione non adempiuta sia esigibile, e che l'inadempimento sia imputabile alla parte inadempiente, importante, ossia grave, tenendo conto del principio di buona fede.

46. Il contraente che invoca la tutela giudiziaria per l'inadempimento deve fornire: In giudizio solo l'allegazione dell'inadempimento o dell'inesatto inadempimento dell'altra parte.

47. L'obbligazione si estingue, secondo l'art. 1256 del codice civile quando la prestazione: Diventa impossibile per causa non imputabile al debitore.

48. I requisiti dell'impossibilità liberatoria sono: La sopravvenienza, la non imputabilità al debitore e la definitività.

49. Il nostro ordinamento, in merito all'impossibilità non imputabile, ha adottato: Un sistema composito, che attinge sia dall'impostazione teorica dell'impossibilità assoluta, sia da quella dell'impossibilità relativa.

50. Per responsabilità da contatto: La responsabilità contrattuale in capo all'autore del danno anche in assenza di un pregresso vincolo obbligatorio dello.

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher genchisilvio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Responsabilità civile del professionista e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof Pirozzi Flora.
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