Estratto del documento

IL DOLCE STIL NOVO

Duecento Firenze

Negli ultimi decenni del si sviluppò a la corrente letteraria del

dolce stil novo

“ ”; i maggiori esponenti furono: Guido Cavalcanti, Dante Alighieri, Lapo

Gianni e Dino Frescobaldi. stile

Il dolce stil novo si propone come una corrente avente, uno più limpido e piano, ed

visione spirituale donna angelo

una più della , vista come un in Terra per portare

temi centrali

salvezza. I sono l’amore e la gentilezza, proprio per

espressione

evidenziare la superiorità nobile d’animo. L’ “dolce stil

novo” fu coniata da Dante Alighieri nel 24° canto del Purgatorio.

precursore Guido Guinizzelli

Come degli stilnovisti, possiamo considerare . Fa parte di

Dante riprende Cavalcanti

questo gruppo, anche , che nelle sue liriche, i temi di e

Guinizzelli . Guido Guinizzelli

La sua produzione comprende 5 canzoni e 15 sonetti. Nel Canzoniere di Guinizzelli sono

tipici temi stilnovisti ragionamenti filosofici

presenti e .

Al cor gentil rempaira sempre amore

Parafrasi p.131

1. Al cuore nobile corrisponde sempre 21. L’amore dimora nel cuore nobile per

l’amore, la stessa ragione

2. come l’uccello nel bosco torna fra il 22. per la quale il fuoco sta in cima alla

verde; torcia;

3. la natura (v. 4) non creò l’amore prima 23. lì, chiaro e sottile, splende a suo

del cuore nobile, piacimento;

4. né il cuore nobile prima dell’amore: 24. non gli si adatterebbe un altro modo

5. non appena fu creato il sole, di essere, dal tanto che è indomabile.

6. subito lo splendore risplendette, 25. Così l’indole cattiva

7. e non risplendette prima della 26. va contro l’amore, come fa l’acqua,

creazione del sole; essendo fredda (v. 27: "per la freddura"),

8. e l’amore prende posto nella nobiltà con il fuoco,

d’animo 27. che è caldo.

9. in modo così naturale 28. L’amore prende dimora nel cuore

10. come il calore nel chiarore del fuoco. nobile,

29. come in un luogo che gli è simile,

11. Il fuoco dell’amore si accende nel 30. come il diamante nel minerale del

cuore nobile ferro.

12. come le proprietà positive in una

pietra preziosa, 31. Il sole colpisce il fango per tutto il

13. in cui la proprietà non discende dalla giorno:

stella 32. eppure, esso resta vile e il sole non

14. prima che il sole la renda una cosa perde il suo calore;

nobile; 33. dice l’uomo superbo: “Sono nobile di

15. dopo che il sole (v. 16) ha tirato fuori, stirpe”;

34. lo paragono al fango, (paragono,

16. grazie alla sua forza, ciò che in lei è invece) al sole la vera nobiltà:

vile, 35. perché non si deve credere

17. la stella le dà valore: 36. che la nobiltà risieda al di fuori del

18. così, il cuore che è stato reso dalla cuore,

natura, 37. nella dignità ereditata,

19. eletto puro e nobile, 38. se non si ha un cuore nobile incline

20. lo fa innam

Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 5
Dolce stil novo ed esponenti Pag. 1
1 su 5
Sintesi

Introduzione


Negli ultimi decenni del Duecento si sviluppò a Firenze la corrente letteraria del “dolce stil novo”; i maggiori esponenti furono: Guido Cavalcanti, Dante Alighieri, Lapo Gianni e Dino Frescobaldi. Il dolce stil novo si propone come una corrente avente, uno stile più limpido e piano, ed una visione più spirituale della donna, vista come un angelo in Terra per portare salvezza. I temi centrali sono l’amore e la gentilezza, proprio per evidenziare la superiorità nobile d’animo. L’espressione “dolce stil novo” fu coniata da Dante Alighieri nel 24° canto del Purgatorio. Come precursore degli stilnovisti, possiamo considerare Guido Guinizzelli. Fa parte di questo gruppo, anche Dante, che nelle sue liriche, riprende i temi di Cavalcanti e Guinizzelli.

Guido Guinizzelli


La sua produzione comprende 5 canzoni e 15 sonetti. Nel Canzoniere di Guinizzelli sono presenti tipici temi stilnovisti e ragionamenti filosofici.

Guido Cavalcanti


Apparteneva alla fazione dei guelfi e si interessò delle vicende politiche della città. La sua produzione comprende componimenti, 36 sonetti, 11 ballate e 2 canzoni. La sua profonda filosofia si manifesta nella sua canzone “Donna me prega”, testo di difficile interpretazione; il tema centrale della canzone è l’effetto prodotto dall’amore. I temi della poesia cavalcantiana sono: sbigottimento, tremore, lacrime, sospiri, che conducono, colui che ama, alla distruzione fisica e spirituale. All’interno di questi testi possiamo trovare versi melodici nati dal ritmo degli accenti.

La poesia popolare e giullaresca


Contemporanea alla lirica “alta” nasce la poesia popolare destinata ad un pubblico di modesta cultura; è legata ad occasioni pratiche, feste… la trasmissione è orale. La diffusione è opera dei giullari. La forma è elementare, caratterizzata da un linguaggio popolare. Vi è un tema amoroso, che riprende un po’ la poesia cortese. Le forme ricorrenti sono la ballata, la frottola, il rispetto, il contrasto. Tra gli autori, troviamo solo tre nomi: Cielo d’Alcamo, Ruggieri Apugliese e Matazone da Caligano.

Cielo d’Alcamo


Un poeta colto che imitava i modi giullareschi. Le sue caratteristiche linguistiche, confermano la sua provenienza siciliana. Un contrasto dell’autore è “Rosa fresca aulentissima”, nel quale, un uomo cerca di sedurre una donna e di indurla a soddisfare il suo desiderio erotico, ma la donna resiste minacciando di chiamare i suoi parenti. Alla fine, dietro giuramento sul Vangelo da parte del giullare, essa acconsente a compiacerlo.

La poesia comico-parodica


Si afferma con la scuola siciliana e ha la sua prima grande espressione con lo “stil novo”; essa canta l’amore ed usa un linguaggio raffinato ed uno stile basso, occupandosi di cose quotidiane; essa si propone di rompere gli schemi della poesia elevata. Il procedimento principale è quello della parodia. Diversità, dissenso ed emarginazione, sono gli elementi presenti nelle poesie di Cecco Angiolieri, che nelle sue poesie delinea una vita irregolare e inquieta. La poesia di Angiolieri si rifà a dei giochi letterari della poesia dei chierici vaganti. La lingua d’uso è il volgare toscano.

Il Novellino


Il Novellino è una raccolta di novelle toscane in lingua volgare, risalente all'incirca alla fine del Duecento. Questi racconti sono brevi e destinati alla narrazione orale; l’intento dell’opera è fornire modelli di comportamento cortese ai ceti borghesi. Nell’opera si va delineando un nuovo genere narrativo: la novella che ha il compito di narrare storie, al fine di intrattenere il lettore e l’uditore.

La novella


Il termine novella deriva dall’aggettivo latino novus che significa notizia nuova, novità. La novella è una breve narrazione in prosa, contenente elementi reali e fantastici che spesso si fondono tra loro. La novella è limitata alla narrazione di un solo episodio che costituisce di per sé il nucleo di una storia. Generalmente, il modello di novella tradizionale ha un intento moralistico, ma nel tempo il racconto ha mantenuto costante solo la caratteristica della brevità e della concisione e ha potuto, evolvendosi, assumere delle tendenze narrative sempre più diverse.

La struttura narrativa della novella


Nella sua forma più semplice la struttura narrativa della novella è la seguente:
• Il narratore esterno presenta gli elementi utili a comprendere la vicenda.
• L’avvenimento centrale mette in moto l’azione: ha uno sviluppo e raggiunge un momento di massima tensione narrativa.
• La conclusione può presentare il ribaltamento della situazione iniziale con soluzioni inaspettate.
• I personaggi maturano per le vicende vissute e acquistano consapevolezza.

I libri di viaggi


Nel Duecento, si sviluppò un nuovo genere: la relazione di viaggi in terre lontane e sconosciute. Il testo più significativo è Il Milione di Marco Polo. Racconta il viaggio di Marco Polo fino in Cina. L’opera originaria è scritta in lingua d’oil. Non possediamo l’opera originaria. Seleziona ciò di cui parlare in base a ciò che ha visto o comunque se non l’ha visto né verifica la veridicità. Inizialmente non si chiamava Milione, questo titolo gli viene attribuito poiché Milione era il soprannome che veniva dato alla famiglia Polo.
È un libro che contiene tanti libri diversi. Ci fornisce molte informazioni dal punto di vista geografico e può essere considerato come un trattato etnografico e mercantile. Marco Polo mostra, nel suo trattato, una grande curiosità verso le nuove culture.
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi