Concetti Chiave
- Berlino, dopo la seconda guerra mondiale, fu divisa in quattro zone occupate dalle potenze alleate, creando un clima di tensione tra Est e Ovest.
- Il blocco sovietico del 1948-1949 segnò la spartizione definitiva della città, con Berlino Est aggregata alla Repubblica Democratica Tedesca.
- Le due parti di Berlino emersero come modelli contrapposti: il capitalismo a Ovest e il comunismo a Est, con un significativo esodo verso Ovest.
- La costruzione del Muro di Berlino nel 1961 mirava a fermare le fughe verso Ovest, nonostante le dichiarazioni ufficiali del governo della DDR.
- La vita a Berlino Est era segnata da scarsità economica, lunghe attese nei negozi e una forte repressione da parte della Stasi, nonostante la propaganda governativa.
La divisione di Berlino
Dopo la fine della seconda guerra mondiale, nel quadro dell’occupazione dell’ex capitale del Reich, Berlino assunse una posizione del tutto particolare. Chiusa come un’enclave nell’ambito della zona sovietica, la città fu divisa in quattro zone, affidate ciascuna a una delle potenze occupanti e poste sotto diretto del Consiglio di Controllo alleato che costituiva il vertice dell’organizzazione interalleata della Germania occupata. Come le altre quattro parti in cui era diviso il territorio tedesco, anche l’amministrazione di Berlino subì il contraccolpo delle relazioni tra le grandi potenze; infatti, il conflitto tra le zone occidentali e la zona sovietica incise direttamente sulla città che fu costretta a subire la spartizione sia in ambito amministrativo che nei trasporti. I passaggi frontiera da Berlino est a Berlino ovest erano soltanto sei e gli aeroporti erano presenti nella parte ovest.
Il blocco sovietico e la spartizione
Essa visse con il blocco sovietico del periodo giugno1948-maggio 1949, uno fra gli episodi culminanti della guerra fredda. La fine del blocco di Berlino non comportò il ripristino di un’amministrazione congiunta, bensì sanzionò la spartizione definitiva della città, il cui settore orientale fu progressivamente aggregato, di fatto, alla Repubblica Democratica Tedesca. Invece, i tre settori occidentali furono assimilati alla Repubblica Federale con un regime particolare che non comportava l’estensione all’ex-capitale della sovranità della Repubblica Federale Tedesca (o RFT) e faceva salvi i diritti d’intervento delle tre potenze occidentali (Stati Uniti d’America, Gran Bretagna e Francia). In definitiva, nessuno degli obiettivi comuni dell’occupazione della Germania fu portato conclusione. Essi erano l’abolizione del nazismo, l’eliminazione della concentrazione della grande industria, la smilitarizzazione della Germania.
L’unico atto politico finalizzato a obbligare la Germania a rispondere delle sue responsabilità fu il processo di Norimberga, tenutosi fra il novembre 1945 e il novembre 1946.
La nascita delle due Germanie
Negli anni seguenti, le due parti della città si svilupparono in funzione di due modelli sociali ben distinti e contrapposti: quello capitalista a ovest e quello comunista a est. Nel 1949, quando fu formalizzata la nascita di due Germanie ben distinte, iniziò un massiccio esodo di cittadini tedeschi da est verso ovest e nel 1952, Berlino diventò la principale porta che permetteva un passaggio.
La costruzione del muro di Berlino
Nel giugno 1961, il segretario del Partito comunista e presidente del Consiglio della Deutsche Demokratische Republik, usò per la prima volta il termine “Mauer” (= muro), durante una incontro internazionale con i giornalisti, precisando che nessuno avrebbe avuto l’intenzione di erigere un muro per impedire l’esodo. Ma i fatti non andarono proprio così perché due mesi, nell’agosto dello stesso anno, la polizia e l’esercito della Germania est costruirono in un batter d’occhio e nella notte fra il 12 e il 13, un’imponente barriera lunga 43 chilometri cui si aggiunsero ben 156 chilometri di filo spinato. Le strade che correvano lungo il nuovo confine furono dissestate e quindi rese impraticabili. Nel giugno dell’anno successivo, fu costruito un secondo muro all’interno della frontiera orientale, creando così la tristemente famosa “striscia della morte”. Numerosi furono i cittadini berlinesi che persero la vita nel tentativo di passare dalla zona est alla zona ovest anche perché fu dato ordine di sparare a vista.
La vita a Berlino est
Come viveva la gente comune a Berlino est? Tutto si basava sull’economia della scarsità. Nonostante l’evidente propaganda del governo della DDR, non possiamo nascondere i grandi problemi economici del paese e l’insoddisfazione dei cittadini sempre più crescente. I generi alimentari non mancavano, ma era necessario fare delle lunghe code davanti ai negozi e non sempre era garantito che, giunto il proprio turno, ci fosse ancora merce disponibile. La Stasi, o polizia segreta, era presente ovunque con delle intercettazioni. Nella volontà del Governo, Berlino doveva costituire una sorta di vetrina dell’ideologia e del mondo socialista ed è per questo che l’ingresso dei turisti occidentali non era contrastato. Ufficialmente, si diceva che il muro sarebbe servito a difendere la popolazione dalle pericolose teorie fasciste e capitaliste. In realtà fu un mezzo per contrastare le continue fughe di lavoratori verso l’Ovest, dove si viveva meglio, si poteva guadagnare di più e dove, soprattutto era garantita la libertà. Esistevano anche mezzi tecnologici che impedivano di ricevere notizie via radio o via TV provenienti da Berlino Ovest.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la causa principale della divisione di Berlino dopo la Seconda Guerra Mondiale?
- Che cosa ha rappresentato il blocco di Berlino del 1948-1949?
- Come si sono sviluppate le due Germanie dopo la loro nascita nel 1949?
- Qual è stata la motivazione ufficiale per la costruzione del muro di Berlino nel 1961?
- Com'era la vita quotidiana a Berlino Est durante il periodo della DDR?
La divisione di Berlino è stata causata dall'occupazione delle potenze alleate, che ha portato alla creazione di quattro zone amministrative, influenzate dalle relazioni tra le grandi potenze, in particolare tra le zone occidentali e quella sovietica.
Il blocco di Berlino è stato un episodio cruciale della Guerra Fredda, che ha sancito la spartizione definitiva della città, con il settore orientale aggregato alla Repubblica Democratica Tedesca e i settori occidentali assimilati alla Repubblica Federale Tedesca.
Dopo la nascita delle due Germanie nel 1949, Berlino Ovest ha adottato un modello capitalistico, mentre Berlino Est ha seguito un modello comunista, portando a un massiccio esodo di cittadini da Est a Ovest.
Ufficialmente, il muro di Berlino è stato giustificato come un mezzo per proteggere la popolazione dalle influenze fasciste e capitaliste, ma in realtà serviva a fermare le fughe di lavoratori verso l'Ovest, dove le condizioni di vita erano migliori.
La vita a Berlino Est era caratterizzata da un'economia della scarsità, con lunghe code per i generi alimentari e una forte presenza della Stasi, che monitorava la popolazione, mentre il governo cercava di presentare la città come una vetrina del socialismo.