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Concetti Chiave

  • La Conferenza di pace di Parigi del 1946 ha visto l'Italia riconosciuta come Stato sconfitto, mantenendo l'Alto Adige con limitazioni di autonomia per Bolzano.
  • Il confine orientale con la Iugoslavia fu un tema controverso, caratterizzato da violenze contro la popolazione italiana e la questione delle foibe.
  • In seguito a negoziati, il territorio di Trieste fu diviso in una zona A sotto controllo anglo-americano e una zona B sotto il controllo jugoslavo.
  • Nel 1941, i 26 Paesi alleati firmarono la Dichiarazione delle Nazioni Unite, fondando un'organizzazione con un Consiglio di sicurezza centrale e un'Assemblea generale per il dibattito internazionale.
  • Il Consiglio di sicurezza dell'ONU comprende 15 membri, di cui 5 permanenti con diritto di veto, influenzando notevolmente le decisioni dell'organizzazione.

Conferenza di pace del 1946

Tra luglio e ottobre 1946 si riunì a Parigi la Conferenza di pace.

L’Italia fu considerato comunque uno Stato sconfitto: fu mantenuto l’Alto Adige, a patto di cedere autonomia amministrativa e linguistica alla provincia di Bolzano.

Problemi del confine orientale

Il problema più delicato era la sistemazione del confine orientale con la Iugoslavia di Tito, il quale aveva occupato l’Istria e rivendicava Trieste. Nel 1945 furono perpetrati numerosi crimini nei confronti della popolazione italiana residente, ritenuta filofascista. Un numero imprecisato di italiani furono gettati, vivi e morti, nelle foibe, profonde cavità naturali della zona carsica, altri abbandonarono il territorio e cercarono rifugio in Italia.

Divisione del territorio di Trieste

Alla fine del ’46 si giunse ad un accordo: la zona da Trieste a Capodistria avrebbe formato il Territorio libero di Trieste diviso in:

ZONA A (Trieste e territori limitrofi) sotto il controllo anglo-americano; dal 1954 passerà all’Italia.

ZONA B (Fiume, Zara, Istria) sotto gli iugoslavi.

Fu posta sotto un rigido regime di occupazione da parte delle forze vincitrici e la stessa Vienna fu divisa in quattro sfere di influenza (come Berlino). Solo nel 1955 l’Austria divenne il Paese che conosciamo ora.

Formazione delle Nazioni Unite

Alla fine del 1941, i 26 Paesi alleati, riuniti a Washington, firmarono la Dichiarazione delle Nazioni Unite, con la quale si impegnavano a combattere le potenze dell’Asse. La nuova Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) presenta una forte centralità del Consiglio di sicurezza, formato dai rappresentanti di 15 Stati: 10 eletti a rotazione ogni due anni e 5 permanenti (USA, URSS, Cina, Inghilterra, Francia). Questi ultimi hanno il diritto di veto: basta cioè che uno solo esprima un voto contrario per bloccare una decisione.

L’Assemblea generale permette l’incontro della comunità internazionale e la discussione di numerosi problemi.

I maggiori istituti collegati all’ONU sono: l’UNESCO, l’UNICEF, il FAO, l’UNHCR.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali decisioni riguardanti il confine orientale dell'Italia durante la Conferenza di pace del 1946?
  2. Durante la Conferenza di pace del 1946, il confine orientale dell'Italia fu un tema delicato, con la Iugoslavia di Tito che occupava l'Istria e rivendicava Trieste. Alla fine del '46, si stabilì che Trieste e i territori limitrofi formassero il Territorio libero di Trieste, diviso in Zona A, sotto controllo anglo-americano, e Zona B, sotto controllo iugoslavo.

  3. Quali furono le conseguenze per la popolazione italiana residente in Istria durante il conflitto?
  4. La popolazione italiana residente in Istria subì gravi violenze, con numerosi crimini perpetrati nei loro confronti, inclusi gettati nelle foibe. Molti italiani furono costretti ad abbandonare il territorio e cercare rifugio in Italia.

  5. Qual è la struttura del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e quale potere hanno i membri permanenti?
  6. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite è composto da 15 Stati, di cui 10 eletti a rotazione ogni due anni e 5 membri permanenti (USA, URSS, Cina, Inghilterra, Francia). I membri permanenti hanno il diritto di veto, il che significa che un solo voto contrario può bloccare una decisione.

Domande e risposte

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