Concetti Chiave
- Il sonno comporta un basso livello di coscienza, ma il cervello rimane attivo, con stadi che alternano sonno leggero e profondo.
- Le allucinazioni ipnagogiche e ipnopompiche sono fenomeni comuni, riscontrabili rispettivamente nel momento di addormentamento e risveglio.
- Le teorie sul sonno includono quelle adattative, che spiegano le differenze tra specie, e quelle ristorative, che evidenziano la conservazione di energia.
- La privazione del sonno può portare a irritabilità, riduzione delle performance cognitive e compromissione del sistema immunitario.
- I sogni attivano aree cerebrali legate a emozioni e fantasie, mentre la corteccia frontale, responsabile del controllo, viene disattivata.
Indice
Il sonno e la coscienza
Il sonno è un momento in cui abbiamo un basso livello di coscienza, non sappiamo cosa sta succedendo intorno perché chiudiamo in parte la comunicazione verso il mondo esterno (ad esempio i muscoli sono attivi, o se sentiamo un rumore forte o vediamo la luce
ci svegliamo). Alcuni animali come i felini, invece, non abbassano i livelli coscienza, basta avvicinarsi e toccarli perché siano immediatamente responsivi.
Stadi del sonno e allucinazioni
Durante il sonno il cervello è attivo, dormire non serve a riposare il cervello.
Il sonno è fatto da una serie di stadi, dall’addormentamento fino al sonno profondo rem, in cui una parte dell’attività del cervello è ridotto: abbiamo infatti i Rapid Eye Movement che sono molto attivi in questa fase. La ciclicità è di 90 minuti, ossia ogni 90 minuti si invertono. In uno studio le allucinazioni ipnagogiche si trovavano nel 18% della popolazione generale, mentre le ipnopompiche nel 5%. Non sono quindi eventi particolarmente rari, si può avere nella fase di addormentamento o di risveglio di avere delle allucinazioni senza che però ci sia una patologia di fondo.
Teorie sul sonno
Esistono delle teorie sul sonno:
- Le teorie adattative spiegano le differenze in ore e tempi del sonno nelle varie specie. I fattori identificati sono: vulnerabilità degli attacchi, pattern di alimentazione, importanza della visione
- Secondo le teorie ristorative è un modo per conservare energia, si riduce la visione per favorire l’immagazzinamento di informazioni.
Conseguenze della privazione del sonno
L’altra cosa importante da sapere è cosa succede quando veniamo deprivati del sonno: pensiamo a dei pazienti che arrivano in ospedale privati del sonno, o i pazienti che vengono tenuti svegli di notte dai vicini di letto, da emergenze, da infermieri. Questi pazienti potrebbero mostrare delle conseguenze:
- Alterazione dell’umore, disturbi come irritabilità
- Riduzione delle performance cognitive, ad esempio riduzione dell’attenzione e della memoria a breve termine (il paziente è meno lucido, risponde meno alle domande, affronta con più difficoltà la fisioterapia, è più confuso…)
- Effetti sul sistema immunitario con abbassamento delle difese
- Micro-sleeps (ossia addormentarsi e svegliarsi per pochi secondi) può compromettere le capacità di svolgere alcune attività critiche come il guidare.
Sogni e alterazioni della coscienza
Teniamo presente che il sogno ha questi elementi che condizionano la vita dei pazienti. In questa fase disattiviamo la corteccia frontale che generalmente ha funzione inibitoria su quello che pensiamo e sul mondo fantastico, struttura associata a motivazione, emozioni, gratificazione, la visione rimane attiva invece e si lascia spazio a immagini di fantasia non legate al nostro vissuto. Sono invece attivate le altre aree del cervello, come la corteccia visiva, uditiva, motoria. Tutto questo non ha però si può comunque far raccontare al paziente i propri sogni per riuscire a far esprimere un paziente che ha difficoltà a spiegarsi, ha quindi una certa utilità strumentale ma non diagnostica. Si possono poi provocare alterazioni dello stato di coscienza anche in maniera selettiva, ad esempio rispetto a una percezione del dolore. - Sovrastimolazione sensoriale visive o acustiche: vengono utilizzate per commettere reati, per condizionare a farsi dare dei soldi o commettere furti tramite sovrastimolazione verbale, ad alta voce, ripetendo sempre le stesse cose. Questo abbassa il livello di coscienza non permettendo di difendersi.
Iperventilazione: induce una condizione di alterazione dell’equilibrio tra ossigeno e anidride carbonica nel sangue, provocando diverse reazioni a carattere psicofisiologico tra cui, crampi alle mani, giramento di testa, sensazioni di nausea, vomito.
Domande da interrogazione
- Qual è la relazione tra sonno e coscienza?
- Quali sono gli stadi del sonno e le loro caratteristiche?
- Quali sono le teorie principali sul sonno?
- Quali sono le conseguenze della privazione del sonno?
- Come influiscono i sogni sulla coscienza e sulla comunicazione?
Durante il sonno, il livello di coscienza è basso e la comunicazione con il mondo esterno è limitata, ma alcuni animali, come i felini, rimangono reattivi anche in stato di sonno (testo).
Il sonno è composto da vari stadi, dall'addormentamento al sonno profondo REM, con ciclicità di 90 minuti. Durante il sonno REM, il cervello è molto attivo e si possono verificare allucinazioni ipnagogiche e ipnopompiche (testo).
Le teorie sul sonno includono le teorie adattative, che spiegano le differenze nel sonno tra le specie, e le teorie ristorative, che vedono il sonno come un modo per conservare energia e immagazzinare informazioni (testo).
La privazione del sonno può portare a alterazioni dell'umore, riduzione delle performance cognitive, effetti negativi sul sistema immunitario e micro-sleeps, che compromettono attività critiche come la guida (testo).
Durante il sogno, la corteccia frontale è disattivata, permettendo l'emergere di immagini fantasiose. I sogni possono essere utili per esprimere emozioni, ma non hanno valore diagnostico (testo).