Concetti Chiave
- L'intossicazione provoca cambiamenti comportamentali e psicologici, con alterazioni nella percezione e nel pensiero, come deliri o variazioni nel comportamento.
- L'astinenza si manifesta con sintomi fisici e cognitivi quando un soggetto interrompe l'uso prolungato di una sostanza.
- I disturbi psicotici possono persistere anche dopo l'eliminazione della sostanza, distinguendosi dall'intossicazione per la loro durata.
- La cannabis può indurre psicosi in soggetti vulnerabili, mentre altre sostanze come la cocaina possono scatenare episodi maniacali.
- Il craving è un desiderio intenso e persistente verso la sostanza, che può durare a lungo anche dopo un percorso di disintossicazione.
Indice
Intossicazione e alterazioni comportamentali
Vi sono diversi disturbi indotti da sostanza:
• Intossicazione. È una sindrome reversibile specifica legata all’introduzione della sostanza nell’organismo; questa determina dei cambiamenti sia di natura comportamentale che psicologica. Ci può essere un’alterazione della percezione dei colori, delle forme oppure un’alterazione del contenuto del pensiero in termini di interpretatività, delirio (persecutorio), alterazioni del comportamento (il soggetto può avere un’accelerazione o rallentamento del comportamento).
Astinenza e disturbi psicotici
Il quadro e la sua gravità dipendono dalla sostanza, dalla dose assunta, dalla via di somministrazione, da quanto tempo il soggetto ne fa uso, dalla tolleranza (fenomeno biologico individuale).
• Astinenza. È una sindrome dovuta al fatto che il soggetto che ha fatto un uso più o meno prolungato della sostanza non la sta più assumendo. Si avranno delle alterazioni sia dal punto di vista fisiologico, sintomi fisici, ma anche alterazioni cognitive.
• Disturbi psicotici. Sono disturbi psicotici, depressivi, d’ansia legati all’assunzione della sostanza, che quindi è in grado di indurre il disturbo. La differenza rispetto alla condizione precedente è che anche se la sostanza viene eliminata, il disturbo persiste.
Psicosi indotta e vulnerabilità genetica
Si pensi a un soggetto giovane che fa uso di cannabis in modo cronico; questo può portare allo sviluppo di una forma psicotica. Ricoverato in psichiatria, va incontro a disintossicazione. A questo punto si possono considerare due possibili out come:
- si tratta di una psicosi indotta dalla cannabis, per cui la sintomatologia regredisce in breve tempo (1-2 mesi),
- si tratta di un quadro di psicosi dove la cannabis ha funzionato da trigger, ha slatentizzato una vulnerabilità genetica, oppure si è sommato ad un altro fattore di rischio come l’appartenenza ad una minoranza etnica.
Soprattutto per la cannabis questo pattern è molto frequente, la cocaina invece può indurre un quadro di episodio maniacale.
Sarà il tempo a dire se eliminando la sostanza l’episodio rimane singolo o se la sostanza ha slatentizzato una vulnerabilità che il soggetto si portava dietro.
Non è detto perciò che in tutti i pazienti, con l’eliminazione della sostanza, sia garantita la scomparsa del quadro ansioso o psicotico.
Revisione del disturbo da uso
Il disturbo da uso di sostanze ha visto una revisione nel momento in cui si è passati dal dsm IV a dsm V, ad oggi viene infatti utilizzato il termine inglese di addiction per indicare quei quadri di abuso, dove la sostanza non è solo quella che viene iniettata nell’organismo o assunta ma qualunque cosa di cui il soggetto diventa dipendente, come i quadri legati al gioco d’azzardo. Questi hanno gli stessi criteri diagnostici e modelli patologici di comportamento rispetto all’abuso di cocaina o eroina.
Craving e desiderio intenso
Il desiderio nei confronti della sostanza è così intenso da non lasciare spazio a nient’altro, questo fenomeno prende il nome di craving. Questa sensazione viene accentuata nel momento in cui il soggetto viene sottoposto alle circostanze dove era solito utilizzare la sostanza e può rimanere per molti anni, anche alla fine del percorso di disintossicazione, come unico indicatore che il paziente ha sofferto di un disturbo; da ciò deriva spesso il desiderio degli ex tossicodipendenti di ricostruirsi una vita altrove.
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali effetti dell'intossicazione da sostanze?
- Che cos'è l'astinenza e quali sintomi comporta?
- Come si differenziano i disturbi psicotici indotti da sostanze?
- Qual è l'importanza della revisione del disturbo da uso di sostanze nel DSM?
- Che cos'è il craving e come influisce sulla vita di un ex tossicodipendente?
L'intossicazione è una sindrome reversibile che provoca cambiamenti comportamentali e psicologici, come alterazioni nella percezione e nel contenuto del pensiero, oltre a modifiche nel comportamento (accelerazione o rallentamento) (testo).
L'astinenza è una sindrome che si verifica quando un soggetto smette di assumere una sostanza dopo un uso prolungato, portando a sintomi fisici e alterazioni cognitive (testo).
I disturbi psicotici possono persistere anche dopo l'eliminazione della sostanza, a differenza dell'astinenza, e possono essere legati a vulnerabilità genetiche o fattori di rischio (testo).
La revisione ha portato all'uso del termine "addiction" per descrivere non solo l'abuso di sostanze, ma anche altre forme di dipendenza, come il gioco d'azzardo, con criteri diagnostici simili (testo).
Il craving è un desiderio intenso per la sostanza che può persistere a lungo, influenzando la vita dell'ex tossicodipendente e spingendolo a ricostruirsi una vita altrove (testo).