Concetti Chiave
- La legge 196/2009 attribuisce al Governo, attraverso il MEF e la RGS, un ruolo centrale nel monitoraggio e controllo dei conti pubblici.
- Il MEF è responsabile del monitoraggio delle leggi di spesa pubblica e deve intervenire in caso di mancanza di copertura finanziaria.
- Il Governo deve garantire che i saldi di bilancio siano conformi alle norme europee e internazionali, adottando misure urgenti in caso di scostamenti.
- I conti pubblici da monitorare includono non solo quelli dello Stato, ma anche quelli di tutte le amministrazioni pubbliche, secondo la normativa europea.
- Il "conto consolidato delle PA" è essenziale per valutare l'andamento finanziario complessivo di tutte le amministrazioni pubbliche.
Ruolo del governo nel controllo dei conti pubblici
Nella legge 196/2009 sono presenti numerose disposizioni che esaltano il ruolo del Governo come “controllore” della tenuta dei conti pubblici, in particolare attraverso i compiti e le funzioni di monitoraggio e di intervento attribuite al Ministero dell’Economia e delle Finanze-MEF, e al Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato- RGS (ad esempio: Titolo IV, “Monitoraggio dei conti pubblici”; art. 17, che individua nel MEF il responsabile del monitoraggio dell’andamento delle leggi di spesa pubblica e degli interventi anche normativi in caso di sopravvenuta mancanza di una loro adeguata copertura finanziaria; art. 8 della legge 243/2012, che affida al Governo il compito di monitorare se i saldi dei bilanci si discostano negativamente da quelli conformi alle regole europee e internazionali e in tal caso ed adottare le misure necessarie ed urgenti per garantire il rientro di questi scostamenti).
Monitoraggio dei conti pubblici e normativa europea
I conti pubblici in questione, peraltro, non sono soltanto quelli dello Stato, ma di tutte le amministrazioni pubbliche, territoriali e non, perché per la normativa europea non contano soltanto i risultati attesi od effettivi della gestione statale del bilancio, ma di tutti i bilanci di tutte le amministrazioni pubbliche (il c.d. “conto consolidato delle PA”).
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo del Governo nel monitoraggio dei conti pubblici secondo la legge 196/2009?
- Che cosa comprende il monitoraggio dei conti pubblici secondo la normativa europea?
- Quali misure può adottare il Governo in caso di scostamenti dai saldi di bilancio?
La legge 196/2009 attribuisce al Governo, in particolare al Ministero dell’Economia e delle Finanze e al Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, il compito di monitorare e intervenire sulla tenuta dei conti pubblici, garantendo la copertura finanziaria delle leggi di spesa e il rispetto delle regole europee.
Secondo la normativa europea, il monitoraggio dei conti pubblici non si limita allo Stato, ma include anche tutte le amministrazioni pubbliche, territoriali e non, considerando il “conto consolidato delle PA” per valutare la gestione complessiva del bilancio.
In caso di scostamenti negativi dai saldi di bilancio rispetto alle regole europee, il Governo è tenuto ad adottare misure necessarie e urgenti per garantire il rientro da tali scostamenti, come stabilito dall'art. 8 della legge 243/2012.