Istituzioni di diritto pubblico
Il concetto di diritto
"Diritto" è l'insieme di norme che regolano i rapporti tra individui che appartengono a un medesimo collettivo statale.
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Ambiguità di significato:
- Diritto in senso oggettivo: insieme di regole e norme di comportamento che devono essere osservate da soggetti appartenenti a un determinato gruppo sociale a favore della vita in una società ordinata.
- Diritto in senso soggettivo: potere/facoltà attribuito a un determinato soggetto per perseguire determinati obiettivi. Il diritto oggettivo può essere il fondamento del diritto soggettivo (esiste una norma che prevede che un certo soggetto possa agire con determinate facoltà).
Carattere normativo
Distinzioni nel diritto
- Diritto naturale: insieme di norme innate che non dipendono dall'uomo per cui non possono essere trasgredite (coincidenza tra diritto e giustizia), correlazione di effetti (ad esempio, diritto alla vita) con carattere descrittivo.
- Diritto positivo: insieme di norme/regole per imporre una determinata condotta a un soggetto in determinate situazioni per cui possono essere trasgredite con conseguenze sfavorevoli (ad esempio, sanzioni). Norme vigenti in uno Stato con carattere prescrittivo e valutativo.
Diritto pubblico
Il diritto pubblico è l'insieme di norme che regolano i rapporti tra soggetti dove uno si trova in una posizione di supremazia rispetto agli altri e agisce come pubblica autorità per curare il perseguimento di interessi di carattere generale.
- È presente un elemento di differenziazione tra i soggetti.
- Riguarda lo studio delle norme che regolamentano l'organizzazione dello Stato, il funzionamento di enti ed istituti pubblici e l'insieme dei rapporti tra cittadini ed enti aventi il riconoscimento dello status "di diritto pubblico".
- Non è necessario il consenso di tutti i soggetti per modificazioni (è compito della pubblica autorità).
- I rapporti tra soggetti pubblici e privati non sempre sono regolati dal diritto pubblico, ma possono anche ricorrere a strumenti di diritto privato.
- Origini dello studio scientifico di diritto pubblico: dalla seconda metà dell'800 in Germania e poi in tutta Europa (prima il diritto pubblico era all'interno del diritto privato considerato come fondamentale).
- Settori che rientrano nel diritto pubblico:
- Diritto costituzionale (governo e stato)
- Diritto amministrativo (regola la pubblica amministrazione)
- Diritto penale
- Diritto tributario
- Diritto processuale
Norma e norma giuridica
Norma è una regola/comando. Tipologie di norme:
- Norma non giuridica (ad esempio: norme morali, religiose)
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Norma giuridica: regola predisposta da un'autorità che possiede mezzi e strumenti per farla rispettare. L'insieme delle norme giuridiche costituisce il diritto obiettivo.
- Strettamente correlata alla condotta umana
- Scopi principali:
- Repressione di comportamenti considerati pericolosi per la società
- Collocazione dei beni dei servizi
- Organizzazione del potere pubblico
Tipologie di norme:
- Norme scritte (in maggioranza): il testo normativo è essenziale (da poche e determinate parole/frasi si ricava il significato completo della norma) disposizione vs norma: la prescrizione/il testo normativo è la disposizione mentre il significato complessivo della prescrizione è la norma. È possibile ricavare da una disposizione diverse norme.
- Norme non scritte: ad esempio, norme di origine consuetudinaria/usi = si formano mediante la ripetizione costante di determinati comportamenti per un determinato periodo di tempo e nella convinzione di obbedire a una norma giuridica obbligatoria.
Tipologie di norme:
- Norme primarie: prevedono un certo comportamento
- Norme secondarie: prevedono una certa sanzione per l'inosservanza delle norme primarie
Le norme sono collegate tra loro come un tessuto (molteplicità di norme di uno stesso ordinamento).
Caratteristiche delle norme giuridiche
- Generalità: rivolto a persone non identificate precedentemente (per evitare discriminazioni), valgono per chiunque si trovi in una certa situazione
- Astrattività: riguarda un fatto che viene descritto ancora prima che si verifichi con il fine di trarne le conseguenze se si verifica in futuro e perché la norma vale per tutte le volte che un certo individuo si trova nella medesima situazione
- Obbligatorietà
- Retroattività: per disciplinare situazioni già verificatesi mentre la norma era già attiva
- Carattere organizzativo
- Intersoggettività
- Esteriorità (diversamente dall'interiorità propria delle norme morali): esistono norme morali che prendono in considerazione l'esteriorità e norme giuridiche che si occupano dell'interiorità
- Eteronomia (a differenza dell'autonomia delle norme morali): esistono norme giuridiche a carattere autonomo
- Imporre prescrizioni di tipo negativo a differenza del carattere positivo delle morali (anche questa distinzione non è così netta)
- Carattere vincolante e sanzionatorio (carattere proprio delle norme giuridiche): esistono anche norme prive di un meccanismo sanzionatorio (ad esempio, Art. 124) perché esistono altri strumenti per assicurare l'osservanza di una certa norma (ad esempio, incentivi, premi, convinzioni morali)
- Bilateralità: correlazione tra il dovere di un soggetto con il diritto di un altro soggetto proprio che differenzia una norma giuridica da qualsiasi altra norma
Diverse categorie di norme giuridiche
- Norme-precetto: prescrivono, vietano o consentono un determinato comportamento
- Norme-sanzione: prevedono le sanzioni per coloro che trasgrediscono le norme-precetto
- Norme di organizzazione dei pubblici poteri: stabiliscono quali autorità hanno il compito di giudicare le trasgressioni e applicare le relative sanzioni
- Norme sulla produzione giuridica: stabiliscono quali autorità possono creare nuove norme e modificare o eliminare norme già esistenti
Teoria della coattività
È diritto ciò che corrisponde al comando emanato dall’autorità costituita, ossia dallo Stato.
Produzione delle norme giuridiche
Vengono prodotte tramite procedure chiamate atti giuridici, fonte normativa/atti fonte del diritto = atto idoneo a produrre norme giuridiche. Chi ha il compito di approvare le norme giuridiche? Determinate persone all'interno del gruppo sociale che esercitano posizioni di autorità o potere (ad esempio, Parlamento, Governo, Ministro).
- Due modalità per l'inosservanza delle norme giuridiche:
- Il soggetto può subire conseguenze sfavorevoli (ad esempio, sanzioni penali, pecuniarie)
- Forme di esecuzione coattiva/forzata
Teoria istituzionale del diritto
Autore: Santi Romano. Il fenomeno giuridico è strettamente correlato a un gruppo istituzionale con una determinata struttura e organizzazione (stretto rapporto tra ordinamento giuridico e gruppo istituzionale). L'ordinamento giuridico non è costituito dalle norme giuridiche ma dall'organizzazione del gruppo (il momento normativo e il momento organizzativo sono due momenti necessariamente compresenti all'interno dell'ordinamento giuridico).
La norma può operare anche se non è conosciuta dal soggetto destinatario. I soggetti incapaci di agire devono ricorrere a soggetti di supporto.
Ordinamento giuridico
L'ordinamento giuridico è l'insieme di norme giuridiche di un gruppo sociale funzionali all'organizzazione e alla tranquilla convivenza all'interno del gruppo stesso.
Principali ordinamenti
- Ordinamento statale: organizzato nella forma di Stato (Ordinamento Giuridico fondamentale).
- Ordinamento internazionale: disciplina i rapporti tra gli Stati dove i vari stati sono in posizione di parità, ciascuno in propria autonomia e le funzioni sono incaricate a soggetti particolari (ad esempio, ONU).
- Ordinamento canonico: insieme delle norme della Chiesa Cattolica (attenzione: la Chiesa Cattolica NON è lo Stato del Vaticano).
- Esempi: sindacati, partiti politici...
Principio della pluralità degli ordinamenti giuridici
Esistono molteplici e diversi ordinamenti in base alle diverse caratteristiche dei diversi gruppi sociali.
Tipologie di ordinamenti giuridici a seconda del fondamento
- Ordinamenti originali: ha in sé stesso il proprio fondamento, e non dipende da ordinamenti superiori (esempi: ordinamenti statali, comunità internazionale, chiesa cattolica).
- Ordinamenti derivati: trova in un altro ordinamento superiore il fondamento, è l'ordinamento derivato che riconosce la sua inferiorità rispetto all'ordinamento superiore (esempi: partiti politici).
Ordinamenti interni
Corrispondono a particolari articolazioni dell'ordinamento statale/superiore che possono operare in maniera autonoma entro certi limiti (esempi: pubblica amministrazione, singolo ente pubblico, Camere di parlamento).
Tipologie di ordinamenti giuridici a seconda delle finalità
- Ordinamenti a fini particolari: finalità limitate (esempi: economiche, religiose). Una volta raggiunto l'obiettivo iniziale, l'organizzazione si può trasformare per perseguire una nuova finalità.
- Ordinamenti a fini generali: perseguimento della totalità degli interessi comuni agli appartenenti a un certo gruppo. Possono modificare nel tempo gli interessi senza trasformare l'intera organizzazione valori.
Tipologie di ordinamento a seconda del loro sviluppo
- Ordinamento statico: le norme vengono poste in una sola volta a tutte assieme in un momento iniziale, senza possibilità di mutamento (ordinamento non esistente).
- Ordinamento dinamico: le norme giuridiche possono sorgere in diversi momenti e le fonti sono capaci di produrre stabilmente e continuativamente nuove norme giuridiche.
Principio della relatività degli ordinamenti giuridici
A seguito della pluralità degli ordinamenti giuridici, la qualificazione dei comportamenti prescritti o vietati dai vari ordinamenti è sempre e SOLO relativa a un certo ordinamento.
Forza e consenso
Sono due elementi essenziali per un sistema giuridico:
- Forza: la forza è necessaria alla realizzazione del diritto. Esiste un ordinamento giuridico solo fintanto che è fatto valere con la forza.
- Consenso: nessun sistema giuridico può esistere senza nessun consenso.
Caratteri di un gruppo portatore dell'ordinamento giuridico
- Tre elementi fondamentali: plurisoggettività, organizzazione, normazione (elementi elaborati da Cecchini)
- Stabilità e continuità nel tempo (non per forza per sempre)
- Autonomia
- Si richiede che siano individuati o individuabili i soggetti appartenenti al gruppo
- Far sempre prevalere l'interesse comune agli interessi particolari dei singoli anche se questo potrebbe richiedere un sacrificio da parte dei singoli
- Autorevolezza dell'organizzazione stessa
Entrata in vigore delle norme
Requisiti per l’entrata in vigore delle norme:
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Devono essere state pubblicate:
- Atti statali: nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
- Atti regionali: nel Bollettino Ufficiale della Regione
- Norme comunali: nei rispettivi siti internet
- Deve essere decorso un certo periodo di tempo dalla pubblicazione (vacatio legis: periodo di tempo tra la pubblicazione e l’entrata in vigore della norma, di regola 15 giorni).
Una volta che le norme sono entrate in vigore, valgono per tutti, anche per chi non ne ha avuto effettiva conoscenza (la mancata conoscenza non costituisce una scusante per il mancato rispetto delle norme).
Per la validità delle norme, occorre che le norme da applicare non siano state successivamente abrogate/annullate.
Abrogazione
L'abrogazione è il venir meno di una norma ad opera di un’altra norma successiva ed incompatibile con il permanere della prima norma. Di regola, quando una norma viene abrogata, perde la sua efficacia solamente per il futuro e continua ad essere applicata per i casi verificatesi anteriormente all’abrogazione di quella norma (Art. 11 preleggi: irretroattività delle norme giuridiche).
- Abrogazione espressa: quando una nuova norma individua esplicitamente e precisamente quali disposizioni precedenti vengono abrogate.
- Abrogazione tacita: quando l’abrogazione di una norma si ricava dal fatto che la norma successiva è in contrasto con la precedente.
- Abrogazione per nuova disciplina dell’intera materia: quando una norma, la cui disciplina di una materia sia venuta in essere in tempi diversi e in modo disordinato, viene “riordinata” attraverso una norma successiva.
Retroattività della norma
Quando una norma deve essere applicata non solo ai fatti che si verificheranno in futuro ma anche a quelli verificatisi nel passato (deroga dell’Art. 11 preleggi). ATTENZIONE: nessuno può essere punito se non in forza di una legge entrata in vigore prima del fatto compiuto (Art. 25 Cost.: irretroattività delle sanzioni penali).
Deroga
Quando la norma seguente si trova in contrasto con quella precedente solo nel disciplinare diversamente certi casi.
Interpretazione delle norme
Interpretazione in base al testo normativo
- Interpretazione letterale: quando si attribuisce alla disposizione il senso palesato dal significato proprio delle parole che formano la norma, non isolatamente considerate, bensì secondo la loro connessione.
- Interpretazione logica: quando si tende a stabilire l’intenzione del legislatore. È utile lo studio storico delle ragioni per le quali il legislatore ha voluto certe norme o certe formulazioni in luogo di altre.
Interpretazione sistematica
Il significato di ogni norma va inteso nel collegamento con il significato delle altre norme.
Interpretazione in base alla persona che interpreta
- Interpretazione dottrinale: interpretazione data dagli specialisti/studiosi di diritto.
- Interpretazione giurisprudenziale/giudiziale: interpretazione data dai giudici tramite una sentenza; è l'interpretazione che ha la maggiore importanza.
- Interpretazione autentica: interpretazione data dallo stesso legislatore (caso raro) produzione di nuove disposizioni con lo scopo di precisare il significato di disposizioni precedenti (= prescrizioni interpretative). Le norme di interpretazione autentica retroagiscono operando negli stessi limiti temporali delle norme interpretate.
Interpretazione in base al risultato ottenuto
- Interpretazione estensiva: quando si arriva alla conclusione che la parola utilizzata nella legge ha un significato troppo ristretto rispetto all’intenzione del legislatore.
- Interpretazione restrittiva: quando si arriva alla conclusione che il testo letterale della disposizione ha un significato troppo ampio rispetto a quello voluto.
Risultato del processo interpretativo: sillogismo giudiziale = premessa maggiore (= enunciazione della regola) + premessa minore (= affermazione del caso in esame come caso corrispondente a quello considerato dalla regola) + conclusione (= applicazione della regola enunciata al caso concreto).
Rapporti tra norme
Gerarchia delle fonti:
- Costituzione e leggi costituzionali
- Legge ordinaria + decreti-legge e decreti legislativi (qualche volta sono fonti subprimarie rispetto alle leggi ordinarie)
- Regolamenti: il regolamento non può modificare né abrogare le norme
Rapporti di competenza tra norme
In certi casi alle fonti è attribuita una diversa competenza per materia per evitare contrasti e concorrenza tra le norme nel caso in cui i limiti di competenza vengano violati, risultando in contrasto con altre norme, si parla di situazione di illegittimità.
Illegittimità delle norme: il compito di stabilire l’eventuale illegittimità delle norme è affidato di regola ai giudici (esempio: norme dei regolamenti). Non tutti i giudici possono valutare la legittimità di tutte le norme (esempio: nell’ordinamento italiano le norme di legge possono essere dichiarate illegittime solo dalla Corte costituzionale).
Rapporti di competenza tra ordinamenti
- Esempio: l’ordinamento italiano limita l’efficacia delle proprie norme escludendo l’applicazione di proprie eventuali norme incompatibili dei trattati con gli altri ordinamenti.
- In generale, le leggi contrastanti norme europee devono essere disapplicate.
Soggetti del diritto
- Soggetti di diritto: destinatari delle norme giuridiche.
- Personalità giuridica: indica il presupposto di essere considerati persone nell’ordinamento giuridico.
- Capacità giuridica: essere capaci di essere titolari di diritti, obblighi o delle altre situazioni giuridiche (conseguenza naturale della personalità giuridica). La capacità giuridica si acquista nel momento della nascita (Art. 1 c.c.) e nessuno può essere privato della capacità giuridica, della cittadinanza e del nome per motivi politici (Art. 22 Cost.).
- Libertà personale: le persone fisiche non sono vincolate a stare in un luogo particolare. La Cost. garantisce la libertà personale in generale (Art. 13 Cost.) e la libertà di circolazione e di soggiorno per i cittadini (Art. 16 Cost.).
- Capacità d’agire: diritto di un soggetto di compiere azioni alle quali si collegano effetti giuridici. La capacità d’agire si acquista con il raggiungimento della maggiore età (Art. ...)
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