Estratto del documento

Indice

  • Il diritto e l'ordinamento giuridico statale
  • La forma di stato: dall'impero feudale ad oggi
  • Le forme di stato e di governo in Italia e altri paesi
  • Il Parlamento, il bicameralismo, la formazione di una legge
  • Il sistema elettorale
  • Il Governo e le fonti del diritto
  • Il Presidente della Repubblica e la Magistratura
  • La costituzione, la Corte costituzionale, il referendum abrogativo
  • I diritti e la costituzione italiana
  • Le regioni e le autonomie locali

Il diritto

Il diritto è l'insieme delle regole di comportamento di una società che disciplinano i rapporti tra uomini di una comunità. La norma è la singola regola di condotta che attribuisce una posizione giuridica ai soggetti di diritto, imponendo loro dei comportamenti. Si distingue da tutte le altre regole per i caratteri:

  • Esecrabilità: richiede l’adeguamento dei comportamenti esteriori;
  • Intersubbiettività: regola i comportamenti umani nei rapporti con altri soggetti;
  • Imperatività: impone la prescrizione o il divieto di alcuni comportamenti;
  • Coercibilità: prevede una sanzione al divieto della norma;
  • Generalità: si rivolge alla collettività, gruppi indeterminati, tutti;
  • Astrattezza: si riferisce a comportamenti tipo, fanno da metro di valutazione;
  • Novità: ogni norma apporta un'innovazione nel quadro normativo.

I soggetti di diritto non sono solo le persone fisiche (esseri umani) ma anche le persone giuridiche. Le persone giuridiche sono i complessi di uomini e mezzi ai quali si riconosce la personalità giuridica, ossia la titolarità di obblighi e diritti.

  • Pubbliche: comprendono lo stato come organizzatore del potere pubblico;
  • Private: le aziende comuni.

Il diritto soggettivo è la facoltà di agire per difesa di un proprio interesse riconosciuto e protetto da una norma. L’ordine normativo è l’insieme delle norme sistematicamente ordinate che danno vita all'ordinamento giuridico. L’ordinamento giuridico è l’insieme delle norme giuridiche e delle istituzioni che garantiscono la creazione e l’applicazione di tali norme.

L’ordinamento giuridico può essere:

  • Statale: è diretto a realizzare finalità comuni a tutti i consociati per la sopravvivenza e lo sviluppo del gruppo sociale.
    • Caratteri: obbligatorietà - se nasci in uno stato sei obbligato a sottostare all’ordinamento giuridico quale somma e sintesi del benessere individuale e collettivo.
  • Sociale, morale, religioso, sportivo: è diretto a soddisfare il benessere individuale.
    • Caratteri: volontarietà - ti iscrivi solo se sei interessato a perseguire quel fine.

I caratteri dell'ordinamento giuridico

I caratteri dell’ordinamento giuridico sono:

  • Plurisoggettività: ci devono essere soggetti di una comunità e più rapporti giuridici;
  • Organizzazione: devono essere istituiti enti e istituzioni per far rispettare le norme e raggiungere gli obiettivi;
  • Normazione: fondamentale creare le norme per garantire ordine sociale e certezze nei rapporti sociali.

La pluralità degli ordinamenti giuridici

Esistono diversi tipi di ordinamenti giuridici.

  • Pluralismo monotipico: vi è solo lo stato e gli ordinamenti statali, sovranazionali, internazionali, regionali;
  • Pluralismo politipico: pluralità degli ordinamenti, comprende anche la chiesa, l’ONU, etc.

L'ordinamento giuridico statale

L’ordinamento giuridico statale è:

  • Giuridico: regolato da norme giuridiche;
  • Politico: diretto a realizzare obiettivi per il sociale;
  • Sovrano: titolare del potere pubblico più assoluto di un territorio. Lo stato è un ordinamento giuridico a fini generali che esercita il potere sovrano su un territorio e vincola i cittadini che vi appartengono.

Gli elementi costitutivi dello stato

  • Il popolo: comunità di individui ai quali lo stato riconosce lo status di cittadini;
  • Il territorio: ambito spaziale entro il quale lo stato esercita la potestà;
  • La sovranità: suprema potestà riconosciuta allo stato come stato persona (titolare di diritti e doveri) come proiezione del popolo.

Il popolo

Il popolo è l’insieme degli individui che fanno parte di uno stato, legati ad esso dal vincolo della cittadinanza. Si distinguono in:

  • Persone fisiche: i cittadini tutti;
  • Persone giuridiche: aziende alle quali è riconosciuta la nazionalità, non la cittadinanza.

Tipi di cittadinanza

  • Ius sanguinis: figlio che nasce da genitori cittadini dello stato;
  • Ius soli: figli che nasce nel territorio dello stato, anche da genitori non cittadini;
  • Volontà/beneficio di legge: persona che richiede cittadinanza con requisiti specifici.

Differenza tra popolazione e nazione

Popolazione: tutti coloro che in un dato momento risultano residenti nel territorio dello stato (stranieri, cittadini, apolidi);

Nazione: concetto sociologico: gruppo di persone caratterizzato da lingua, cultura, tradizioni (anche italiani all’estero).

Il territorio

Il territorio è l’ambito spaziale sul quale lo stato esercita la propria sovranità, e comprende:

  • Terre emerse: delimitate da limiti naturali o legali;
  • Mare: fino a 12 miglia dalla costa;
  • Fondali marini e sottosuolo: fino a 200 miglia dalle coste;
  • Spazio aereo: nei limiti dell’atmosfera;
  • Sottosuolo;
  • Territorio mobile: navi e aerei dello stato che godono di extraterritorialità;
  • Ambasciate e sedi diplomatiche: che godono di immunità territoriale;
  • Terre al di fuori del proprio territorio: che godono di ultra-territorialità.

La sovranità

La sovranità è la suprema potestà di governo riconosciuta allo stato inteso come stato-persona.

I caratteri della sovranità

  • Originarietà: lo stato trova in sé stesso la legittimazione, non deriva dalla volontà di un ordinamento superiore.
  • Indipendenza: è indipendente dall’ordinamento giuridico internazionale ed è in una posizione di parità giuridica rispetto ad altri stati.
  • Suprema potestà d’impero: possiede il massimo potere dello stato al quale devono sottostare tutti i cittadini.

Limiti della sovranità

  • Art 1.1 costituzione: l’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro.
  • Art 1.2 costituzione: la sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della costituzione.

Il popolo esercita la sovranità in 3 modi

  • Democrazia rappresentativa: il corpo sociale elegge i propri rappresentanti politici;
  • Democrazia diretta: il popolo interviene direttamente nell’azione politica (es. Referendum abrogativi);
  • Democrazia partecipativa: il popolo coopera con lo stato e può presentare delle proposte di legge.

Le classificazioni dello stato

Vediamo le diverse classificazioni dello stato:

  • Stato-ordinamento: la repubblica nella costituzione, con i 3 elementi dell’ordinamento giuridico;
  • Stato-apparato: comprende le istituzioni e gli apparati burocrati statali (i cd. Governanti);
  • Stato-persona: lo stato che esercita diritti ed assume doveri;
  • Stato-comunità: l’insieme dei soggetti della società (i cd. Governati) che partecipano nella vita politica.

La costituzione

La costituzione è l’insieme delle norme che istituisce una società, uno stato. È la legge fondamentale.

Rappresenta:

  • Un patto fra consociati che distribuisce il potere pubblico e tutela il popolo;
  • Un limite alle istituzioni, è la fonte super-primaria del diritto, garantisce la separazione dei poteri;
  • Delinea la forma di governo, di stato, principi-valori, diritti fondamentali.

Interpretazioni della costituzione

  • In senso formale: documento contenente norme fondamentali, divisione del potere, principi-valori, condiziona la produzione del diritto;
  • In senso materiale: coincide con la struttura organizzativa di uno stato.

La costituzione è disciplina del supremo potere costituente

È redatta dal potere costituente che costituisce la volontà del popolo. È divisa in articoli:

  • Artt. 1-54: principi, diritti e libertà fondamentali:
    • 1-12: principi fondamentali;
    • 13-54: tutela e libertà;
  • Artt. 55-139: divisione del potere pubblico e istituzioni.

Diritto pubblico e privato

Il diritto può essere:

  • Privato: regola gli interessi individuali e i rapporti tra persone;
  • Pubblico: regola gli interessi collettivi e il soddisfacimento degli stessi da parte dello stato, e comprende:
    • Diritto costituzionale: quel ramo del diritto pubblico che studia le norme fondamentali della società, dall’organizzazione dei pubblici poteri e dello stato alla tutela dei diritti dei cittadini e di tutti i soggetti della comunità.
    • Diritto amministrativo
    • Diritto penale
    • Diritto tributario
    • Diritto processuale
    • Diritto ecclesiastico

Per la nascita dello stato moderno, vedere:

  • Pace di Vestfalia (1648): conclude la Guerra dei trent’anni e consacra lo stato moderno come ente sovrano con personalità giuridica, unico attore della politica, dotato di rappresentatività verso l’esterno e del monopolio del potere legittimo all’interno.
  • Machiavelli: stato ne «il principe» (1513)
  • Hobbes: nel «leviatano» stato come entità comune e superiore che detiene il monopolio del potere e della forza (1651)

Per la nascita del costituzionalismo, vedere:

  • Locke (1690) e Montesquieu (1748): separazione dei poteri
  • Rousseau: teoria del contratto sociale (1762)
  • Rivoluzioni borghesi: americana (1776), francese (1789), industriale (dal XVIII sec.)

Razionalizzazione del potere politico:

  • Riconoscimento della libertà politica quale espressione sociale della libertà individuale: affrancazione dal potere imposto.
  • Libertà: aspirazione perenne dell’uomo

La forma di stato

La forma di stato indica il modo in cui il potere pubblico e politico è distribuito tra le istituzioni.

Può essere vista:

  • In senso storico-diacronico: indica il rapporto tra chi governa e chi è governato; - stato “assoluto, liberale, totalitario, socialista, democratico”.
  • In senso territoriale: indica il modo in cui il potere si distribuisce tra i vari organi territoriali dello stato; - stato “Unitario, Regionale, Federale, FederalRegionale”.

La nascita dello stato moderno

La prima forma di “stato” la abbiamo dal 476 al 1648 con l’impero feudale.

Le caratteristiche del feudalesimo

  • Il feudalesimo è un’organizzazione economica, sociale e politica basata sul feudo e sul rapporto di vassallaggio.
  • Lo stato patrimoniale: vi sono i signori delle terre che, essendo proprietari terrieri, acquisiscono diritti sui sudditi che vivono e lavorano all’interno delle terre; (diritto di proprietà)
  • Gli interessi dei sudditi non hanno peso per i signori, l’intervento dello stato si limita a salvaguardare la pace interna ed esterna alle terre;
  • Il potere si acquisisce con il diritto di proprietà: chi risiede sulle terre deve pagare con moneta o lavoro;
  • L’economia è chiusa, si produce solo ciò che decidono i signori, solo ciò che serve;
  • Non ci sono commerci esteri, si tratta di una società agricola e poco urbanizzata.

Le caratteristiche del vassallaggio

  • Il vassallaggio è il rapporto di fedeltà e protezione che si instaurava tra il vassallo e il signore.
  • Il signore concedeva una porzione delle sue terre a dei signori (prìncipi minori o vassalli) che le amministravano al posto suo;
  • I vassalli avevano il compito di riscuotere i beni per il signore e garantire la pace interna.
  • Vi è una concessione di diritti e di quote di potere che consentivano al vassallo di svolgere le attività delegate dal signore.
  • I vassalli iniziano a condividere il potere e ad intervenire nelle scelte del signore.
  • Si crea la prima classe sociale, nascono i primi parlamenti in Inghilterra nel XIV secolo.
  • Verso la metà del 1500 vi è il fenomeno dell’unificazione delle terre sotto i sovrani più importanti e rilevanti. Nasce lo stato assoluto.

Stato assoluto (XV-XVII)

Con lo stato assoluto si ha:

  • L’unificazione di grandi territori sotto un unico sovrano (stati-nazione) che ha a cura il benessere dei cittadini.
  • La concentrazione dei poteri nelle mani del sovrano che – per motivi storici, economici, militari - ha acquisito un potere superiore agli altri feudatari.
  • Il sovrano interviene direttamente nell’economia, decidendo cosa e come si deve produrre;
  • Si apre a mercati esterni e nasce il colonialismo.
  • Nasce una burocrazia per permettere una migliore gestione dello stato.
  • Lo stato è interventista: nasce il fisco, l’esercito e la tassazione.

La monarchia assoluta (XVII-XVIII)

Lo stato assoluto si trasforma in monarchia assoluta nel XVII secolo.

  • Il sovrano è legibus solutus, ha origine divina (scelto da dio) e il suo potere non ha limiti;
  • Il potere si autolegittima con la legittimazione divina che giustifica la monarchia dinastica;
  • Nella prima fase, il tipo di stato è patrimoniale: tutte le terre e i beni appartengono al sovrano;
  • Si parla di assolutismo empirico. Nella seconda fase, si parla di assolutismo illuminato (stato illuminato o di polizia):
  • Viene perseguito il benessere dei sudditi attraverso la creazione di burocrazia ed esercito;
  • Viene introdotto l’obbligo scolastico elementare.
    • Es. Maria Teresa d’Austria: diritto civile; abolì la tortura e la caccia alle streghe;
    • Leopoldo d’Austria, granduca di Toscana che per primo abolì la pena di morte, Codice penale del 1786.
  • Lo stato è ancora protezionista/paterno (Kent) infatti decide ancora cosa produrre e cosa vendere.

Crisi dello stato assoluto (XIX in poi)

Lo stato assoluto entra in crisi a causa di estenuanti guerre di religione e di dominio, agevolata da:

  • Il nuovo movimento dell’illuminismo e le varie scoperte scientifiche e non, con il quale la società si affaccia al fenomeno della ragione: non vi è più superstizione ma si basa tutto sul metodo empirico e lo studio di dati;
  • La rivoluzione dai mille volti fa nascere l’uomo moderno;
  • La religione non è più basata sulla superstizione ma è una religione di natura.
  • Viene meno la divinità del sovrano, che viene criticata dall’uomo.

Si iniziano a studiare lo stato e i suoi poteri

  • Hobbes – Rousseau e la teoria del contratto sociale. Tutti gli uomini nascono con diritti naturali che cedono allo stato per avere delle forme di tutela. I diritti naturali sono i diritti civili.
  • Il potere politico non ha una legittimazione divina ma è delegato dal popolo (cittadini, non sudditi).
  • Il sovrano è attore politico, non l’unico centro politico del potere. Nasce così la teoria della divisione dei poteri (Locke e Montesquieu) 1748

Locke nel 1690 dice che il potere non è e non può essere concentrato nelle mani di un'unica entità

  • Per essere equilibrato deve essere diviso. Il potere supremo è il potere legislativo che è supremo, non perché senza limiti, ma perché è quello posto al vertice della piramide dei poteri, il più importante.
  • È il potere di predisporre ed emanare leggi e appartiene al popolo che lo conferisce per delega ad un organo preposto ad adempierlo, che è costituito dal parlamento.
  • Subordinato al potere legislativo, c'è il potere esecutivo che spetta al sovrano e consiste nel fare seguire le leggi.

Montesquieu nel 1748 dà vita alla teoria della tripartizione dei poteri

I tre poteri da lui individuati erano quello legislativo, quello esecutivo e quello giudiziario. Nel suo modello:

  • Il potere legislativo doveva essere affidato ad un gruppo di nobili che rappresentava il popolo in parlamento;
  • Il potere esecutivo ad un monarca; consisteva nel potere estero e militare;
  • Il potere giudiziario a giudici scelti tra il popolo, neutri e indipendenti.

Distingue così il potere in:

  • Oggettivo: i tre poteri: legislativo, esecutivo e giudiziario;
  • Soggettivo: le diverse istituzioni che sono a capo dei tre poteri (nasce il policentrismo politico)

Grazie a Montesquieu, il sovrano è adesso soggetto alla legge, non è più super partes. Viene istituito un parlamento per redigere le leggi; il parlamento introduce il concetto di rappresentanza politica, infatti è formato dalle forze vive della società chiamate al governo per rappresentare la società.

Bonnot de Mably invece con la “teoria dei pesi e contrappesi” afferma che: “solo se separati e autonomi, ciascun potere potrà controllare l’altro evitando così l’assolutismo o la presa di posizione di un potere su un altro”.

Costituzionalismo e stato liberale (fine 1700)

A seguito delle rivoluzioni americana (1776), francese (1789) e industriale (XVIII sec), si introduce quello che viene definito lo “stato liberale” e il costituzionalismo:

  • Nasce la borghesia: una nuova classe sociale formata da piccoli imprenditori, proprietari terrieri, aristocrazia e intellettuali, che con la rivoluzione industriale iniziavano ad acquistare potere socioeconomico;
  • Reclamano potere politico ed entrano a far parte dei parlamenti, influenzano le scelte politiche e legislative.
Anteprima
Vedrai una selezione di 12 pagine su 53
Diritto pubblico Pag. 1 Diritto pubblico Pag. 2
Anteprima di 12 pagg. su 53.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto pubblico Pag. 6
Anteprima di 12 pagg. su 53.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto pubblico Pag. 11
Anteprima di 12 pagg. su 53.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto pubblico Pag. 16
Anteprima di 12 pagg. su 53.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto pubblico Pag. 21
Anteprima di 12 pagg. su 53.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto pubblico Pag. 26
Anteprima di 12 pagg. su 53.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto pubblico Pag. 31
Anteprima di 12 pagg. su 53.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto pubblico Pag. 36
Anteprima di 12 pagg. su 53.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto pubblico Pag. 41
Anteprima di 12 pagg. su 53.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto pubblico Pag. 46
Anteprima di 12 pagg. su 53.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto pubblico Pag. 51
1 su 53
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher grazia.zasa di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Sgrò Francesca.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community