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Diritto privato lezione 3.03.2021

Contenuti

  • Il diritto e l'ordinamento giuridico
  • Le fonti del diritto privato
  • La norma giuridica e la sua applicazione
  • Le situazioni giuridiche soggettive
  • Nascita, circolazione ed estinzione dei diritti
  • Le prove
  • I diritti della persona
  • La capacità
  • La vita della persona fisica
  • Le persone giuridiche e i gruppi organizzati
  • Gli atti illeciti
  • Gli atti giuridici leciti
  • Gli elementi essenziali del contratto
  • Gli elementi accidentali
  • La patologia
  • La stipulazione, l'integrazione e l'interpretazione del contratto
  • Gli effetti del contratto
  • Lo scioglimento del contratto
  • Il rapporto giuridico e l'adempimento
  • Le diverse specie di obbligazioni
  • Le modifiche degli elementi del rapporto
  • I modi di estinzione diversi dall'adempimento
  • La responsabilità patrimoniale e le cause di prelazione
  • Le cose e i beni
  • La proprietà
  • Il possesso
  • Acquisto e difesa della proprietà
  • I diritti reali su cosa altrui
  • La trascrizione
  • I contratti di assicurazione e garanzia
  • Diritto dell'informatica

Perché studiare il diritto?

Il diritto è l'insieme delle condizioni che consente all'arbitrio di ciascuno di coesistere con l'arbitrio degli altri, secondo un principio generale di libertà.

E. Kant: Libertà assoluta è incompatibile con la vita. Il diritto è uno strumento potente a servizio di una libertà dosata, compatibile con la vita. Diritto e libertà sono un binomio inscindibile. Il diritto è una necessità: è un insieme di regole (norme giuridiche) che mirano a organizzare varie forme di vita sociale. Ed è questa organizzazione che è strumentale alla libertà condizionata dalla coesistenza di più soggetti che vogliono agire secondo il proprio arbitrio.

Il diritto rappresenta un principio di coesione senza il quale la società civile si dissolverebbe nell'anarchia, ove vince il forte homo homini lupus. Le norme giuridiche sono necessariamente generali e astratte, perché sono dirette a disciplinare non un singolo conflitto di interessi, ma tutti i possibili conflitti di interessi riconducibili a quella regola.

Ognuno è mosso da una serie di interessi, la valutazione di questi compete al legislatore. Spesso gli interessi di uno sono in conflitti con quelli di un altro, in questa occasione si pone l'alternativa tra anarchia o diritto, il più forte o chi ha un interesse più meritevole di interesse rispetto all'altro, ma spesso il legislatore segue la tecnica del contemperamento degli interessi, un piccolo sacrificio da entrambe le parti.

Esempio norma generale e astratta art. 1476 c.c: fissa gli obblighi che incombono sul venditore su qualsiasi venditore. Tutti possibili conflitti sulle obbligazioni del venditore si risolveranno riconducendosi a questa norma generale e astratta. Il legislatore astrae e tipizza quelli che sono i caratteri più comuni e ricorrenti di una serie di comportamenti che si verificano nella vita quotidiana in una serie di interazioni tra membri di società: consociati.

Di conseguenza esiste una distinzione tra fattispecie astratta e concreta. Astratta è la situazione tipizzata in una norma giuridica, presa in considerazione dal legislatore quando ha cominciato a selezionare le possibili situazioni fonti di possibili interessi. Esempio fattispecie astratta: art. 1470: la vendita. Concreta è la situazione che concretamente si verifica di volta in volta con modalità diversa.

Il giurista attua un procedimento di sussunzione, deve nella situazione concreta individuare gli elementi costitutivi di una fattispecie astratta, una volta sussunto la fattispecie concreta in una astratta deve applicare la regola di diritto nella norma che contiene la fattispecie astratta. Lo strumento necessario è il codice civile, ove sono rinchiuse le fattispecie astratte.

Nel principio di autorità storicamente si riteneva che fosse racchiuso tutto il senso del diritto. Il diritto è una conquista dell'uomo perché dove non c'è il diritto prevale la forza. Il grado civiltà di un popolo si può misurare valutando il livello giuridico che hanno raggiunto.

Regime democratici: Dove le regole giuridiche sono imposte, non sono sorrette dallo spontaneo consenso della maggioranza dei cittadini non vi è diritto, ma prevaricazione. Il diritto non è forza, ma è diventato consenso dei cittadini alla regolamentazione ed eventuale limitazione dei loro singoli interessi in funzione del superiore interesse alla pace sociale.

Il diritto è l'insieme di regole che si riesce a far osservare sia con l'uso della forza, la forza è indispensabile affinché la regola non rimanga inosservata, la forza non è estranea al diritto. La forza non opera più come nel principio di autorità, ma viene quando la regola non è osservata.

Nessuno può esser costretto a determinati comportamenti contro la propria volontà, la forza del diritto si manifesta indirettamente mediante la previsione di una sanzione che colpisce chi non osserva la regola. Nel diritto penale la sanzione per eccellenza consiste nella privazione della libertà personale in comportamenti particolarmente gravi sussulti in una fattispecie astratta.

Nel diritto privato sanzione o realizzazione coattiva della situazione conforme alla regola non spontaneamente osservata o condanna al pagamento di una somma di denaro. La Norma giuridica si caratterizza dal fatto che la sanzione è prevista astrattamente e imposta concretamente attraverso strumenti coercitivi in danno di colui che viola la regola.

Lezione II 4.03.2021

Domanda: Che cosa è il procedimento di sussunzione?

La regola di diritto è caratterizzata dal fatto che è prevista astrattamente, poi però imposta concretamente con strumenti anche coercitivi.

La norma giuridica

La norma giuridica ha una serie di caratteristiche. La garanzia sociale: la norma può esser osservata spontaneamente non esclusivamente dal timore di una sanzione. Non dipende esclusivamente dalla coscienza del destinatario e l'osservanza dev'esser garantita dalla sanzione applicata dagli organi dello stato.

Ad esempio: in un centro urbano non vado ai 100km/h perché non si fa, non solo perché temo la sanzione. Generalità Astrattezza Imperatività: non tutte le norme giuridiche sono imperative. È la necessaria obbligatorietà. Si ha una norma imperativa quando gli interessati non possono sostituire la norma nella sua applicazione con altre norme legali o convenzionali.

La norma è imperativa quando mira a proteggere interessi indisponibili, ovvero interessi particolarmente importanti. Interessi indisponibili: si parla di interessi indisponibili o quando il soggetto non è libero di decidere per i propri interessi (minore o incapace) o dal carattere generale di questi interessi, appartengono all'intera collettività quindi il singolo non può disporne.

La morale sociale: il buon costume appartiene alla morale sociale, insieme dei doveri morali recepiti e tipizzati dalla coscienza collettiva, coscienza della generalità dei consociati e che vengono posti alla base dei rapporti di convivenza. La morale sociale può esser divisa in buon costume e correttezza.

Il buon costume: un tempo sinonimo di morale sessuale, oggi più ampia, indica i canoni fondamentali di onestà pubblica e privata. Insieme di precetti negativi, doveri negativi che impongono di non fare atti lesivi della dignità sociale, di atti di corruzione, di inganno. Nb: In tutti i casi in cui la prestazione che deriva da un contratto è illecita il contratto è nullo. Nullo significa che da esso non deriva alcun effetto giuridico.

Se la prestazione è contraria al buon costume vi è un'eccezione, MA art 2035. Ripetere: termine tecnico, chiedere indietro, la restituzione. Contrario a norme imperative, all'ordine pubblico o al buon costume. Illecito: Correttezza: insieme di doveri morali di carattere positivo. Molto importante anche in ambito contrattuale, perché impone di attivarsi anche oltre i doveri assunti in un contratto, i contraenti sono obbligati per dovere di correttezza ad attivarsi per proteggere l'utilità altrui in cui ciò non comporti un apprezzabile sacrificio del proprio interesse.

Il contratto è il titolo da cui deriva un determinato effetto. Ci deve esser sempre un valido titolo giustificativo per la modifica della sfera giuridica del soggetto, questo si esprime nella causa del contratto ovvero il fondamento giustificativo. Se il contratto è nullo non è un valido titolo giustificativo. Contrario a norme imperative, all'ordine pubblico o al buon costume. Illecito:

Ci sono 3 categorie di interessi:

  • Interessi leciti ma non meritevoli di tutela, cioè indifferenti per il diritto: lo Stato non li contrasta ma non da al titolare strumenti giuridici per realizzarli o per tutelarli quindi i relativi conflitti di tali interessi si risolveranno in modo diverso rispetto al diritto.
  • Illeciti: contrari a norme imperative, all'ordine pubblico e al buon costume: qui lo Stato presta i suoi organi e i suoi strumenti per reprimerli.
  • Interessi meritevoli di tutela giuridica: sono valutazioni contingenti, espressa da un certo legislatore in un certo momento storico suscettibile di evolversi nel tempo. Per il legislatore sono cosi importanti che egli attribuisce al titolare una serie di strumenti giuridici poteri e facoltà per consentire al titolare di realizzarli e di proteggerli dagli altri. Ci sono varie categorie, più meritevoli di tutela meno meritevoli.

Posizione giuridica soggettiva: è la situazione in cui si trova un soggetto che vanta un interesse meritevole di tutela secondo l'ordinamento. Ci sono più posizione giuridiche soggettiva a seconda dei più meritevoli (diritti soggettivi) meno meritevoli (interesse legittimo).

Dal punto di vista della tecnica di formulazione la norma giuridica consiste in un precetto, comando rivolto alla generalità dei consociati. Talvolta può consistere in una definizione art. 1321 (impara): è una definizione. Art. 1470 definizione contratto compravendita. Norma può esser una classificazione: art. 812 è una classificazione. Ci sono norme che contengono una descrizione, soprattutto le norme costituzionali art. 12 costituzione. Asserzione: norme costituzionali, art. 34.

La norma giuridica anche quando non è un precetto o comando assolve il suo compito, ovvero dettare una regola che deve esser osservata nei vari casi. Per esempio i privati non possono classificare un bene mobile come immobile perché la norma classifica dettagliatamente. Impara art. 1325: requisiti del contratto: accordo delle parti, causa, l'oggetto, la forma quando prevista dalla legge pena nullità. Se in un accordo manca uno di questi requisiti diviene nullo.

In punto di fatto le parti possono non far valere la nullità del contratto, ma in punto di diritto non possono far valere gli strumenti giuridici che sarebbero spettati. Le norme giuridiche sono connesse l'une alle altre, è un sistema normativo unitario, la coerenza al suo interno è indispensabile, non devono esserci norme che dettano regole contrastanti l'una con l'altra. Ad ogni costo deve esser raggiunta l'unitarietà del sistema e salvaguardata la certezza del diritto, ovvero la possibilità per il singolo di conoscere con sicurezza ciò che la legge detta per poter fare affidamento su di essa.

Esistono più ordinamenti giuridici: nazionale, internazionale, chiesa. La norma giuridica anche quella più chiara semplice è suscettibile di molteplici interpretazioni, è in via interpretativa che si cerca di includere nuove fattispecie concrete in fattispecie astratte realizzate dal legislatore in contesto differente, in modo tale da non lasciar senza tutela certi interessi. Interpretazione garantisce sistema contro rischi invecchiamento precoce, però sposta il problema della certezza dal momento della formazione della norma di competenza del legislatore al momento dell'applicazione della norma, al giudice che deve conoscere e applicare la norma interpretandola. Il giudice è chiamato ad interpretare la norma e ad applicarla, anche lui segue un procedimento di sussunzione.

Nell'esercizio della funzione giurisdizionale i giudici nell'esercizio della funzione giudiziaria sono liberi ed indipendenti, unico limite corretta motivazione della sentenza. A livello costruttivo l'unitarietà del sistema presuppone divisione competenze nella creazione di norme. Nel caso italiano prevedendo una pluralità di fonti del diritto tra loro genericamente ordinate.

Perché il diritto privato?

Un tempo esisteva una netta distinzione tra diritto privato e pubblico. Diritto privato è l'insieme delle regole che disciplina l'attività intersoggettiva dei privati. Regola esclusivamente gli interessi privati dei singoli individui. Diritto pubblico è l'insieme delle regole che disciplina l'attività dello stato ed enti pubblici. Regola interessi dell'intera collettività. Stato e enti pubblici persegue interessi generali, ente terzo e superiore dotato di poteri particolari, potere di incidere sulla sfera giuridica dell'individuo. Questa distinzione non è più attuale oggi, perché...

Lezione III 5.03.2021

Confronto diritto pubblico-diritto privato

Il proprietario ha il diritto di escludere chiunque dalla sua proprietà, allora è stato necessario dare allo Stato ed enti pubblici poteri forti per imporsi sui privati per perseguire un interesse generale, per non trovarci di fronte ad un arbitrio esistono linee binarie rigide procedimento amministrativo. Poteri previsti dalla legge.

Lo Stato ed enti pubblici godono di poteri superiori. Ci sono 2 motivi per cui distinzione non è più attuale: l'attività dello Stato nell'economia utilizza sempre più spesso strumenti del privato piuttosto che dell'amministrativo, talvolta il diritto privato è meglio del pubblico dunque non serve più a regolare interessi sol tra privati. Certi strumenti del diritto privato sono funzionali alla pubblica amministrazione come il diritto societario-contrattuale, in questo caso si parla di sempre diritto privato anche in relazione all'impiego da parte dello Stato.

Quando uno Stato si avvale di un contratto, siccome l'interesse che mira perseguire è generale non può uscire da stretti binari (scegliere soluzione più efficace ed efficiente ed economica), dunque gli strumenti del privato sono idonei a perseguire anche interessi generali. Esempio: costruire una scuola. Lo Stato ha bisogno di conseguire la proprietà del terreno di un privato, può agire in 2 modi.

  • Può stipulare un contratto di compravendita, contratto di diritto pubblico regolato dalle norme del codice civile. Può avvalersi di uno strumento privatistico: l'accordo.
  • Può conseguire la proprietà procedendo all'esproprio per pubblica utilità, trasferimento coattivo della proprietà del terreno. Strumento diritto pubblico: procedimento amministrativo. Privato: accordo.

Si ha diritto privato quando lo stato o l'ente pubblico si comporta come un qualsiasi privato. Diritto pubblico quando stato o ente pubblico si avvale dei poteri autoritativi che la legge gli attribuisce per poter perseguire il pubblico interesse. È una vicenda unilaterale (conta solo volontà stato ed ente pubblico), basata sulla autorità (supremazia).

Privato quando stato ed ente pubblico si comporta come privato, agisce in parità come un privato. La parità è una conquista odierna del diritto moderno. Tutti i soggetti sono considerati pari, nella valutazione nel legislatore non cambia la posizione del soggetto (censo cultura ec) ma può cambiare il giudizio sull'interesse che muove quella persona.

La parità di tutti i soggetti è una conquista nel diritto privato. Il diritto privato è una vicenda bilaterale basata sul consenso, siamo tutti sullo stesso piano, siamo pari. Ogni modifica nella sfera giuridica di ognuno di noi nell'ambito del diritto privato è subordinata al suo consenso, non sono ammesse modifiche unilaterali alla sfera giuridica di un soggetto.

Se sono modifiche negative è sempre necessario il consenso, se sono positive la legge condiziona l'effetto arrancando il rifiuto, accetta anche il mancato rifiuto come consenso in caso di modifiche favorevoli significa indifferente l'eventuale volontà conforme o difforme dei destinatari della regola. Nel diritto pubblico di regola è inderogabile.

Nel diritto privato esistono anche norme derogabili, norma che trova concreta applicazione solo quando non c'è una difforme manifestazione della volontà da parte dei destinatari, oppure in caso di lacuna regolamentare (quando i privati hanno omesso di disciplinare un certo aspetto del loro rapporto giuridico). Norme inderogabili privati: norme imperative. Inderogabilità norme pubblico è diversa dall'inderogabilità delle norme del diritto privato. Perché nel diritto pubblico l'eventuale violazione della norma inderogabile comporta immancabilmente la sanzione. Nel diritto privato quando si consuma la violazione di una norma inderogabile è...

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher V37 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof De Belvis Elisa.
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