6/10/20 Diritti reali sui beni
Le caratteristiche dei diritti reali:
- Assolutezza: può essere fatto valere nei confronti di tutti (≠ relativi).
- Immediatezza: il titolare del diritto si soddisfa in modo immediato, cioè senza la necessità di alcuna intermediazione, cioè il titolare del diritto ha il diritto di disporre del bene → non c’è bisogno che nessuno faccia nulla, l’importante è che nessuno interferisca con il godimento del bene, non è necessario l’intervento di nessuno.
- Tipicità: significa che i diritti reali sono soltanto quelli previsti dalla legge, le parti non possono creare diritti reali ulteriori rispetto a quelli dell’ordinamento.
Differenza: diritti reali (le parti non possono creare diritti ulteriori), diritti di credito (le parti possono creare i diritti che vogliono), questo perché hanno funzioni diverse:
- I diritti di credito servono per gestire rapporti tra le persone.
- I diritti reali servono per gestire rapporti tra persone e le cose.
→ Questo rapporto (tra persone e cose) si vuole che sia tipico, ossia che avvenga solo con modalità prestabilite, perché quando una persona si approccia a una cosa deve essere in grado di capire che tipo di rapporto può avere con quella cosa. Nei rapporti con una persona posso mettermi d’accordo con lei, nei rapporti con una cosa devo astenermi a fare qualcosa.
Es. se vado in un luogo e mi relaziono con un immobile devo sapere che comportamento devo tenere in relazione a quell’immobile, tipo quello è proprietà di qualcuno allora devo astenermi a fare qualcosa.
I diritti reali sono soggetti a trascrizione: è un meccanismo pubblicitario che deve prevedere categorie. Questo per spiegare la tipicità, la tipicità si divide in due modi:
- Tipicità dei modi di acquisto.
- Tipicità del contenuto.
Tipicità dei modi di acquisto
• Tipicità dei modi di acquisto: si può diventare titolari di diritti reali solo tramite le modalità che sono previste dall’ordinamento. (non si possono acquistare con altre modalità)
Modalità d’acquisto:
Derivativo
1) Titolo il diritto preesiste (esiste già prima) all’acquisto e mi viene trasferito da chi ne era titolare in precedenza.
Mi viene trasferito per:
- Qualcuno stipula con me un contratto in forza del quale mi viene trasferito il contratto: diritto reale, questo contratto quindi si dirà contratto a effetti reali → cioè che ha per effetto di trasferire un diritto reale.
- Meccanismo che consente la trasmissione del diritto a causa di morte, successione: quando una persona muore i suoi diritti vengono trasferiti ad altri soggetti secondo determinate regole.
Originario
2) Titolo il diritto non esisteva precedentemente al mio acquisto. Nasce nel momento in cui lo acquisto, quindi non mi viene trasferito da nessuno.
Esistono 6 modi per acquistare il titolo:
Occupazione
Occupazione: si realizza mediante la presa materiale del bene.
Art. 923: “Le cose mobili che non sono proprietà di alcuno si acquistano con l'occupazione. Tali sono le cose abbandonate e gli animali che formano oggetto di caccia o di pesca.”
Es. pescatori al mercato vendono il pesce che è di loro proprietà, ne sono diventati proprietari perché l’hanno pescato. Quel bene prima non aveva nessuna proprietà, non era proprietà di nessuno e dopo averlo pescato diventa loro.
Invenzione
Dal latino invention = trovare, “trovare qualcosa”.
Invenzione: lo leggiamo in questo articolo:
Art. 927: “chi trova una cosa mobile deve restituirla al proprietario e se non lo conosce deve consegnarla al sindaco del luogo in cui l’ha trovato” → deve consegnarlo all’ufficio degli oggetti smarriti.
--È disciplinato dall’articolo:
Art. 928-929--
Art. 928: ”Il sindaco rende nota la consegna per mezzo di pubblicazione nell'albo pretorio del: comune, da farsi per due domeniche successive e da restare affissa per tre giorni ogni volta. l’ufficio rende noto che è stato trovato l’oggetto.”
→ Art. 929: ”Trascorso un anno dall'ultimo giorno della pubblicazione senza che si presenti il proprietario, la cosa oppure il suo prezzo, se le circostanze ne hanno richiesto la vendita, appartiene a chi l'ha trovata. Così il proprietario come il ritrovatore, riprendendo la cosa o ricevendo il prezzo, devono pagare le spese occorse.”
Spiegazione: trascorso un anno da quando è stata resa pubblica la notizia del ritrovamento, se il proprietario non si fa vivo, il ritrovatore diventa il proprietario della cosa, se non si fa vivo allora il ritrovatore diventa proprietario, il proprietario precedente perde la sua proprietà, non la trasferisce, il proprietario precedente non gli trasferisce niente perché perde del tutto la sua proprietà e nasce una nuova proprietà.
Accessione
Accessione: modo di acquisto della proprietà più frequente e attuale.
Art. 934: ”Qualunque piantagione, costruzione od opera esistente sopra o sotto il suolo appartiene al proprietario di questo, salvo quanto è disposto dagli articoli 935, 936, 937 e 938 e salvo che risulti diversamente dal titolo o dalla legge”.
Spiegazione: se sono proprietario di un terreno, tutto ciò che viene costruito sopra o realizzato sotto diventa di mia proprietà.
Es. realizzo dei box interrati: se il sottosuolo è di qualcuno, quei box diventano i suoi (bisogna farsi dare il diritto di superficie).
L’articolo però prevede un inciso, ciò che c’è detto qui: “salvo quanto è disposto dagli articoli 935, 936, 937 e 938 e salvo che risulti diversamente dal titolo o dalla legge”, esistono delle eccezioni:
Eccezione 1: (Accessione → se costruisco sul terreno di qualcuno, ciò che ho costruito diventa di sua proprietà). È il diritto di superficie, questo serve per vietare l'accessione, quindi questo serve per farsi dare i permessi per costruire nella proprietà di qualcuno, senza che il proprietario si prenda ciò che ho costruito io (è un diritto reale). → l’accessione è una situazione tale per cui avremmo grosse difficoltà a gestire le città. → realizzare proprietà a fette orizzontali.
Es. palazzo, ogni piano è a sé.
Tramite il diritto di superficie è possibile realizzare una proprietà orizzontale, chi ha il 1 piano è proprietario solo del primo, quello del 2 è quello del secondo ecc.
Es. due persone si sposano, Chiara è proprietaria dei terreni, perché glieli ha lasciati la sua famiglia. Giuseppe imprenditore, costruisce la casa sul terreno di Chiara comprando tutti i materiali, ma quando si separano la casa rimane di proprietà di Chiara.
Eccezione 2: accessione invertita: anziché essere il proprietario del fondo che acquista la proprietà del bene, che viene costruito sopra o sotto, il proprietario dell’opera realizzata acquista la proprietà del terreno. In questo caso dobbiamo avere determinati requisiti perché questa eccezione possa operare.
Requisiti dettati dall'Art. 938:
Art. 938: ”Se nella costruzione di un edificio si occupa in buona fede una porzione del fondo attiguo, e il proprietario di questo non fa opposizione entro tre mesi dal giorno in cui ebbe inizio la costruzione, l'autorità giudiziaria, tenuto conto delle circostanze, può attribuire al costruttore la proprietà dell'edificio e del suolo occupato. Il costruttore è tenuto a pagare al proprietario del suolo il doppio del valore della superficie occupata, oltre il risarcimento dei danni.”
Spiegazione:
- Bisogna essere presenti nel corso della una costruzione di un edificio sul proprio terreno.
- In buona fede posso costruire su una porzione del fondo attiguo, cioè su una parte del fondo del vicino, posso occupare solo una porzione, l’importante è che io l’abbia fatto in buona fede, e che quindi io non l’abbia fatto apposta.
Essere in buona fede
Ci sono 2 accezioni:
Accezione in senso soggettivo: es. diritti reali. Qualcuno compie la violazione del diritto altrui in modo non consapevole e non volontario, non si è a conoscenza del fatto che si sta facendo qualcosa che non si sarebbe dovuto fare.
Es. ho occupato una parte del terreno del mio vicino senza saperlo perché il mio geometra si è sbagliato.
Se il proprietario del terreno non fa opposizione entro 3 mesi dalla costruzione, quel pezzo di terreno diventa mio, non pago niente in più, se se ne accorge pago il doppio di quanto varrebbe quel terreno: l’autorità giudiziaria può attribuire la proprietà del suolo al proprietario dell’edificio. Se il proprietario fa opposizione vengono meno i presupposti per accessione invertita, perché il proprietario dell’edificio non sarebbe più in buona fede.
Se il proprietario vuole costruire sul suolo di qualcun’altro e il geometra dice di no, se lui me l’avesse fatto fare, non l’avrei fatto in buona fede.
Accezione in senso oggettivo: es. diritti di credito.
Specificazione
Specificazione:
Art. 940: ”Se taluno ha adoperato una materia che non gli apparteneva per formare una nuova cosa, possa o non possa la materia riprendere la sua prima forma, ne acquista la proprietà pagando al proprietario il prezzo della materia, salvo che il valore della materia sorpassi notevolmente quello della mano d'opera. In quest’ultimo caso la cosa spetta al proprietario della materia, il quale deve pagare il prezzo della mano d'opera.”
Spiegazione: se utilizzo qualcosa per costruire un oggetto, io divento proprietario dell’oggetto che ho costruito. L’oggetto costruito è di proprietà di chi lo costruisce.
Es. una fabbrica per costruire qualcosa ha acquistato delle materie prime, il proprietario della materie prime non diventa proprietario del bene creato, ma il proprietario è la fabbrica.
Salvo che il valore della materia sorpassi quello della manodopera, qui il legislatore fa una presunzione (ragionamento logico per cui da fatti noti se ne desumono parti che sono ignoti): dice che se hai preso una materia e l’hai lavorata io presumo che l’oggetto che ne deriva sia di valore superiore a quello della materia e della manodopera, e che il valore della manodopera sia superiore a quello della materia.
Es. uno zingaro ruba dell’oro, lo fonde e crea dei lingotti, non può quindi dire che l’oro diventa suo perché trasforma la materia prima, perché il valore della manodopera è inferiore rispetto all’oggetto rubato, non può dire di essere diventato proprietario del lingotto.
Presunzioni → da un fatto noto l’ordinamento risale a un fatto ignoto, le presunzioni:
- Relativa/Semplice: ammessa una prova contraria, cioè se tu hai realizzato qualcosa, il valore della manodopera sarà superiore a quello della materia prima, se non è così me lo dimostri e non è un problema.
- Assoluta/legale: non ammette prova contraria, una volta che la legge ricava una certa presunzione non si può fornire prova contraria rispetto a quella presunzione.
Es. un ladro ruba dell’oro e lo fonde per fare i lingotti. La materia prima aveva grosso valore, valore, la manodopera ha valore inferiore.
Unione e commistione
Unione e commistione:
Art. 939: ”Quando più cose appartenenti a diversi proprietari sono state unite o mescolate in guisa da formare un sol tutto, ma sono separabili senza notevole deterioramento, ciascuno conserva la proprietà della cosa sua e ha diritto di ottenerne la separazione. In caso diverso, la proprietà ne diventa comune in proporzione del valore delle cose spettanti a ciascuno. Quando però una delle cose si può riguardare come principale o è di molto superiore per valore, allora il proprietario della cosa principale acquista la proprietà del tutto. Egli ha l'obbligo di pagare all'altro il valore della cosa che vi è unita o mescolata.”
In questo caso quindi si parla di più oggetti uniti tra di loro per formare una cosa diversa.
Es. porto la macchina al carrozziere che la vernicia. Applica la vernice che non è mia, poi però l’auto e la vernice diventano mie perché vengono unite. La vernice diventa proprietà di quello che ha la macchina.
Usucapione
Usucapione: è un istituto complesso perché richiama altri due istituti: prescrizione e decadenza, li richiama perché anche in questo caso si tratta di un istituto che si basa sul trascorrere del tempo.
[prescrizione: nel nostro ordinamento vuole sanzionare il mancato esercizio protratto nel tempo. Qua non è necessario che il diritto venga esercitato da qualcun altro, nell'usucapione sì.]. Il titolare del diritto (reale) sul bene non utilizza un bene, il quale viene utilizzato da un’altra persona.
Allora la legge si chiede: “è giusto che la proprietà del bene rimanga alla persona che non la usa?”
“È giusto che la proprietà del bene venga trasferita a quello che la usa?”
→ questo è un istituto che si basa sulle azioni di carattere economico, non è opportuno che la proprietà di un bene rimanga a un soggetto che non lo sfrutta, mentre è più opportuno che passi a colui che ne gode effettivamente.
→ il legislatore si mostra a favore dello sfruttamento effettivo dei beni.
Poiché ci sia la mia perdita del diritto, lo stesso diritto deve essere esercitato da qualcun altro.
L’Usucapione presuppone che qualcuno faccia uso dei beni in maniera continuativa.
L’elemento fondante dell’usucapione è il possesso: situazione di fatto corrispondente all’esercizio di un diritto. C’è qualcuno che si sta comportando come se fosse titolare di quel diritto.
Es. ho delle terre che non uso da tempo. Dei ragazzi si sono messi a coltivare le mie terre e continuano per anni, io proprietario me ne sono disinteressato. Quindi si dice che è giusto che le terre vadano a questi ragazzi rispetto che lasciarle ai proprietari che se ne sono disinteressati.
Tipicità del contenuto dei diritti
• Tipicità del contenuto dei diritti → cioè non è possibile creare diritti diversi da quelli creati dal legislatore.
Diritti previsti dal legislatore:
- Di proprietà.
- Reali minori o di godimento.
- Reali di garanzia.
Proprietà
1. Proprietà
Storicamente le persone più abbienti (più ricche) erano i proprietari terrieri, perché l’economia era di tipo agricolo, per questo la proprietà è tradizionalmente considerata il diritto più importante, perché senza terreni non potevi coltivare. Oggi avere terre è meno importante, ci si disinteressa molto delle terre, oggi sono più importanti altre forme di ricchezza come borsa (investire nella borsa) e finanza.
Es. In passato se qualcuno voleva un'auto doveva comprarla, ora invece ci sono tante soluzioni che ci permettono di avere a disposizione la macchina senza esserne proprietari.
Es. casa in affitto, io uso una casa che però non è mia, per esempio quando in vacanza.
In antichità la proprietà era il diritto più importante, ora ormai non lo è più.
Nel comunismo non esiste la proprietà privata, lo stato ti dava la casa, cibo ecc. il comunismo quindi è un’abolizione della proprietà privata.
Non esiste un concetto di proprietà, ne esistono tanti che variano nel tempo e nello spazio, è compito del diritto capire quale concezione è colta nel nostro ordinamento. Se andiamo in un altro paese magari non esiste proprietà privata.
Articolo della proprietà privata (studiare a memoria)
Art. 832: “Il proprietario ha diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l'osservanza degli obblighi stabiliti dall'ordinamento giuridico.”
Spiegazione:
Il proprietario ha diritto di godere e disporre delle cose, godere e disporre sono 2 facoltà che competono al proprietario, sono le due componenti nel diritto.
Facoltà di godimento = trarre dalla cosa le utilità che quella cosa è in grado di dare.
Es. godere di un appartamento significa abitarlo, godere di un automobile significa usarla per spostarmi.
Facoltà di disposizione = disporre di un bene/diritto, cioè io posso decidere in che modo trasferire il diritto del bene.
Es. posso trasferirlo ad un amico prestandogli la cosa, venderlo o trasferire parte del godimento che apparterrebbe a me, in modo pieno ed esclusivo.
Pieno = traendo dalla cosa tutte le utilità che la cosa è in grado di dare.
Esclusivo = concetto di assolutezza: i diritti sono assoluti, vuol dire che possono essere fatti valere nei confronti di tutte le persone, cioè poter escludere le altre persone dal godimento di quel bene. Essere l’unico in grado di godere e disporre di quel bene, tutti gli altri devono astenersi dall’interferire con il mio godimento di quel bene.
Il legislatore dice quindi che in questa situazione si ha la pienezza dei poteri, però entro i limiti e con l’osservanza degli obblighi stabiliti dall’ordinamento giuridico.
La concezione di proprietà, che poniamo nel codice civile che nasce nel 1942, è espressione di una mentalità conservatrice, il codice civile viene dal codice civile del 1965.
Questa concezione di proprietà è molto tradizionale e di tipo romano, è una concezione che viene riassunta dalla frase: ”il tuo diritto finisce dove comincia quello di qualcun altro”, questa era una concezione di proprietà in cui proprietario poteva fare quello che voleva e gli unici limiti venivano imposti da parte degli altri proprietari, quindi il godimento e la disposizione trovavano un limite nei limiti previsti dalla legge.
(Disciplina civilistica (1942, pi
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