Estratto del documento

Regolazione dei mercati

Contesto italiano anni '50-'80

Diritto positivo - Studiamo il posto da un’autorità, fatto di definizioni che cerca di dare delle certezze. CONTESTO ITALIANO ANNI '50-'80 (intervento pubblico nell’economia, sostitutivo del mercato con la regola del comando e controllo) in alcuni contesti funziona ancora oggi. In Italia dalla metà del '900 la disciplina dei fatti economici imposta dai pubblici poteri prende un diritto pubblico dell’economia.

Nomina ed evoluzione del diritto pubblico dell'economia

Nome: Giannini, Nome dato da Massimo Severo egli nei suoi studi manifesta un’attenzione per i fatti economici, si occuperà di tanti aspetti che hanno a che fare con il mondo dell’industria. Quando le autorità pubbliche si occupano di fatti economici generano delle norme che possiamo chiamare: diritto pubblico dell’economia. Il diritto positivo disciplina i fatti economici con diversi strumenti:

  • Norme generate dal parlamento
  • Atti amministrativi
  • Decisioni giurisprudenziali

Giannini e il diritto pubblico dell'economia

Nell’ottica di Giannini il diritto pubblico dell’economia non è sinonimo di stato interventista, dirigista, egli pensa che ci sia vicinanza tra diritto ed economia. Questo è quello che già sosteneva Federico: il mercato è un fatto umano. Conclusione di Giannini: Il diritto disciplina i comportamenti umani, il mercato è un fatto umano e quindi il mercato è disciplinato dal diritto.

Il mercato come costrutto sociale

Polanì: il mercato è un costrutto sociale. Se il mercato è un fatto umano, la continuità tra diritto e mercato è una cosa scontata. Elemento continuistico tra diritto e mercato. Questo negli anni '50. Nel 1977 Giannini dà alle stampe il manuale di diritto pubblico dell’economia. In questo ventennio i rapporti tra stato e mercato si evolvono molto.

Esternalità e fallimenti del mercato

Esternalità: abbiamo un’esternalità quando in un’attività di produzione o di consumo un soggetto influenza positivamente o negativamente il benessere di un altro soggetto senza subire conseguenze negative (pagare un prezzo) se influenza negativamente o senza avere benefici positivi (ricevere un prezzo) se lo influenza positivamente. Le esternalità possono essere negative o positive.

Es. Esternalità negativa (inquinamento), es. esternalità positiva (faro, ricerca scientifica). Il diritto pubblico dell’economia cerca di disciplinare queste esternalità, si occuperà dell’ambiente.

Fallimenti del mercato

Fallimenti del mercato: si hanno quando il mercato fallisce nel raggiungere l’equilibrio tra domanda e offerta. Es. Questo avviene in materia di servizi pubblici essenziali. Si manifestano con una prestazione al pubblico degli interessati a fruirne. Tipico servizio pubblico: trasporto pubblico locale es. trasporto su gomma (autobus).

Intervento del diritto pubblico

Servizio pubblico essenziale: tutti devono poter accedere a questo servizio. Il problema è che gli operatori economici tendono a svolgere la loro attività nei centri urbani perché ne traggono più profitto, essendoci molti soggetti interessati al servizio, al contrario nessuno vorrà operare nei piccoli paesi di campagna, dove il profitto è naturalmente più basso. Mercato fallisce a realizzare il fine sociale se non tutti riescono ad usufruire del servizio. Questo problema si risolve con il diritto pubblico dell’economia, che interviene nel tempo a sostituire il mercato.

Monopolio pubblico

In origine se ne occupava lo stato, Intervento sostitutivo forte. Il diritto pubblico dell’economia interviene con un monopolio del mercato, il monopolio, il monopolista crea un’impresa pubblica e gli dà un diritto di esclusiva generativo di un monopolio legale. Il monopolista pubblico ha l’obbligo del servizio pubblico quindi deve erogare il servizio a prescindere dalla densità della popolazione. Ha un vantaggio c’è solo lui nel mercato, ma ha anche uno svantaggio: obbligo di svolgere il servizio.

Monopoli locali e nazionali

Mondo classico mano pubblica pesante. In quegli anni ‘60-‘70 nascono in materia di servizi pubblici tutti i monopoli locali, ma anche nazionali. Con un prezzo per gli economisti fortissimo da pagare. Diritto di esclusiva.

Intervento statale

Stato: come interviene a sopperire ai fallimenti del mercato o a disciplinare le esternalità? Tecnica di comando e controllo. Lo stato interviene con una regolamentazione. Mondo classico dominato dal diritto, con un intervento pubblico pesante, lo stato si sostituisce al mercato per i servizi essenziali. Ci sono attività economiche che sono tollerate, altre permesse e altre ancora vietate.

Costi del sistema di controllo

Attività permesse si rilascia un’autorizzazione, si indicheranno prescrizioni che sono standard. Superare quello standard è vietato, chi viola la regola subisce una sanzione. Sistema del controllo comporta notevoli costi, perché c’è bisogno di un apparato che controlli, eroghi le sanzioni e verifichi che quelle sanzioni vengano eseguite.

Scuole di pensiero americane

Anni '60 Stati Uniti Negli anni '60 ci sono studiosi che si occupano molto dei rapporti tra diritto ed economia, li possiamo dividere in due scuole:

  • Scuola di Chicago: Posner massimo esponente Richard Allen (laurea in economia e in legge) personalità poliedrica, economista e in seguito giurista. Scuola di Chicago si occupa (foriera) dell’analisi economica del diritto.
  • Scuola di Yale: Calabresi —> law and economics, massimo esponente Guido Calabresi. Scuola di Yale si occupa di come interagiscono diritto ed economia ed alle regole economiche.

Scuola di Chicago

Posner (più radicale di tutti) parte dal mercato che si muove in base alle regole dell’efficienza. Il presupposto teorico di questi primi studi è un articolo molto importante di Coase sui problemi dei costi sociali, un articolo pubblicato nel 1960 che influenzerà molto entrambe le correnti di pensiero (Chicago e Yale). Le quali danno grande importanza all’efficienza. Il mercato funziona in base all’efficienza.

Visione americana vs italiana

Visione americana molto diversa da quella di Giannini. In Italia siamo nell’epoca della ricostruzione, del boom economico, post costituzione del ‘48. C’è l’idea della continuità, del mercato come fatto sociale. (Italia) Gli studi americani partono dal mercato, dall’efficienza. (America)

Efficienza

Efficienza: Dobbiamo distinguere l’efficienza allocativa (esterna) e l’efficienza interna (produttiva).

  • Allocativa (riguarda il mercato): generata dal mercato in concorrenza. Abbiamo un mercato concorrenziale, una pluralità di soggetti che fanno degli scambi (transazioni) di beni e di servizi. A seconda dell’intensità e della qualità degli scambi si genera efficienza allocativa. Quando si ha efficienza allocativa il sistema è in equilibrio, si incontrano domanda e offerta e si genera benessere.
  • Interna (produttiva): l’efficienza interna è quella inerente al ciclo produttivo della singola impresa, quest’efficienza serve a correlare al meglio la produzione con i costi. Un’impresa è efficiente quando minimizza i costi e massimizza la produzione realizzando economie di scala.

Interventi antitrust

Mano a mano che l’impresa diventa sempre più efficiente (efficienza interna) genererà degli effetti negativi sull’efficienza allocativa. Quando l’Impresa diventa più efficiente, si ingrandisce, ingloba le piccole meno efficienti, quindi diminuisce il numero delle transazioni sul mercato, e questo genera i presupposti per l’intervento antitrust. (per evitare di arrivare da una concorrenza ad un oligopolio fino a raggiungere un monopolio). Antitrust tutela la libera concorrenza.

Contraddizioni tra efficienza interna e allocativa

Più l’efficienza interna aumenta, più l’impresa tende a diventare grande, maggiori saranno gli interventi antitrust. L’efficienza interna più aumenta, più entra in contraddizione con l’efficienza allocativa. Nel TUB tra i fini della vigilanza c’è l’efficienza del mercato, ma si intende quella allocativa (esterna). Non quella interna.

Concetto di efficienza

Efficienza esterna concetto macro. Efficienza interna concetto micro, si concentra sulla singola impresa. Lo strumento giuridico che ci consente di interagire con l’efficienza produttiva è il contratto.

La scuola di Chicago e il diritto

La scuola di Chicago Per gli esponenti della scuola di Chicago, le norme si prestano ad essere esaminate come dispositivi che modificano il prezzo delle condotte. Le norme vengono emanate dal parlamento, dall’amministrazione, dalla magistratura ecc.. Gli studiosi della scuola di Chicago affermano che queste decisioni legali finiscono per incidere sui costi opportunità dei comportamenti umani, quando l’imprenditore interagisce con le decisioni legali si trova a fare delle valutazioni sugli oneri e i vantaggi associati alla sua azione, che deve rispettare queste decisioni legali.

Efficienza e intervento pubblico

L’art di Coase fa sì che quelli della scuola di Chicago dicano: Ci sono le esternalità, ci sono i fallimenti del mercato, ma la mano pubblica cosa fa? La mano pubblica fa l’intervento sostitutivo, ma non va bene questo. Essa dovrebbe ripristinare il funzionamento del mercato perché esso mira all’efficienza (sia interna che esterna). Il diritto deve cercare di mimare (imitare) l’efficienza. Le regole giuridiche devono imporre agli operatori di comportarsi come si comporterebbero se il mercato fosse concorrenziale. Per fare questo usano il contratto.

Ricapitolando

Le norme sono degli strumenti per l’amministrazione degli incentivi. Il diritto deve mimare il mercato, bisogna che le regole giuridiche perseguano l’efficienza, il giurista deve guardare con attenzione all’economia perché gli dice come si raggiunge l’efficienza. Il diritto privato favorisce le soluzioni più efficienti. Predominio del diritto privato sul diritto pubblico. Questi studi sono stati fatti in Sistemi di Common law.

Critiche alla scuola di Chicago

Quest’impostazione ha un successo incredibile, anche se adesso si sta mettendo molto in dubbio anche Posner stesso.

  • Individuo: massimizzatore razionale del proprio benessere. In realtà l’individuo ha un’informazione incompleta, cede alle passioni, ha difficoltà a capire la soluzione ottimale, in situazioni di incertezza non è in grado di decidere, non è razionale.
  • Benessere sociale concepito come sommatoria del benessere individuale. In realtà non è così, per niente. Possono avere interessi diversi gli individui e anche opposti. Es. al bene ambiente, l’interesse collettivo e generale sono diversi. (Es del laghetto) L’interesse collettivo è la sommatoria degli interessi individuali, invece l’interesse generale è un altro interesse ben distinto da quello collettivo.

Contratto ed efficienza

Es. C’è un laghetto e l’interesse di una collettività circoscritta è quello di poter pescare nel laghetto, l’interesse di altri soggetti invece è quello di avere un ambiente salubre di godersi il clima del laghetto, l’interesse collettivo è diverso da quello generale. Attraverso il contratto si mira a raggiungere l’efficienza. Gli americani cambiano la visione di fondo incentivo e disincentivo. Carota e bastone. I privati cercheranno di andare verso la carota. Benessere generale è la soddisfazione di un interesse generale, invece secondo la scuola di Chicago è la sommatoria degli interessi individuali, ma non è così.

Riepilogo

Italia anni ‘50-‘60 Regolazione dei mercati è un’evoluzione del diritto pubblico dell’economia, primo che si è occupato di diritto pubblico dell’economia è Giannini. Dagli anni ‘90 la regolazione dei mercati convive con il diritto pubblico dell’economia. La giurisprudenza può fungere da mezzo di disciplina dei fatti economici. Il mercato è fatto dalle persone, è un costrutto sociale. Molto importante. Modernità di Giannini è che lui negli anni ‘40-‘50, molto attento ai temi di confine e alla disciplina dei fatti economici. Si rende conto che c’è una continuità tra il diritto e il mercato. Diritto pubblico dell’economia si occupa delle esternalità e dei fallimenti del mercato. Strumento giuridico: monopolio pubblico e il diritto di esclusiva del monopolista, viene fatto un intervento sostitutivo a quello che avrebbe fatto il mercato. Strumenti di comando e controllo. Mano pubblica che fa interventi sostitutivi in Italia. Ci sono una serie di fallimenti di mercato e una serie di interventi pubblici.

America

Partendo da studi economici, dall’art di Coase sui problemi dei costi sociali. I giuristi iniziano ad interessarsi al rapporto tra economia e diritto. Si sviluppa la scuola di pensiero sull’analisi economica del diritto nella scuola di Chicago e anche la scuola di pensiero di Calabresi scuola di Yale. (Posner ha fatto il giudice federale molto influente.) Nella Teoria della scuola di Chicago, si respinge il sistema di comando e controllo, si introduce un insieme di regole che funzionino. Regole da considerare come sistema di incentivi e disincentivi. Sistema carota e bastone. Costruzione di regole funzionalizzandole all’efficienza. Distinzione tra efficienza allocativa e interna. Studiosi di Chicago: dobbiamo far sì che le regole mirino all’efficienza. Però ci sono dei difetti, l’individuo non è un massimizzatore dell’utilità e c’è differenza tra l’interesse generale e la sommatoria degli interessi individuali (l’interesse collettivo). Gli esponenti della scuola di Chicago utilizzano la loro impostazione analitica sulle regole, ci consente di vedere le regole da un altro punto di vista (in termini di efficienza). Partire dal bagaglio culturale dell’economista e andare a schedulare le regole del diritto.

Rapporto tra diritto e mercato

Rapporto tra diritto e mercato: per questi studiosi è che secondo loro il diritto è strumentale al mercato. Solitamente la visione classica del giurista è diversa, egli è una persona molto importante porta dei valori dentro le regole. Nell’impostazione della scuola di Chicago il valore lo porta il mercato. Il giurista viene considerato tecnico. Supremazia del mercato sul diritto. Il diritto deve imparare dal mercato e deve cercare di perfezionarsi. (Pensiero scuola di Chicago).

Teorie della scuola di Chicago applicate al tema ambientale

17/2/21 Seconda lezione Queste regole della scuola di Chicago sono state molto applicate in materia ambientale per disciplinare i diritti dei proprietari privati di risorse naturali. Es. Acqua per gli agricoltori. Giocano sull’assegnazione dei diritti. Strumento fondamentale per gli esponenti della scuola di Chicago è quello del contratto, lo strumento del negozio, perché lo strumento (contratto) funzioni è necessario che i costi di transazione siano bassi. Il diritto deve limitarsi a mimare il mercato. Bisogna far sì che le parti raggiungano il massimo del loro benessere. Queste misure si chiamano market based. Si parla di sistemi di negoziazione basati sul mercato, quindi che mirano all’efficienza.

Servizi ecosistemici

Servizi ecosistemici (esternalità). Questo è molto applicato nei sistemi di pagamento dei servizi ecosistemici. L’ambiente genera prestazioni a favore del genere umano, che garantiscono le condizioni fisiche perché ci sia una situazione adatta alla vita. Es. Suolo eroga una serie di servizi; garantisce la regolazione dei cicli gassosi, la redistribuzione dell’umidità, il controllo del clima, la regolazione dei flussi idrici e del ciclo dell’acqua. Servizi ecosistemici svolgono importanti funzioni di regolazione e stabilizzazione, senza che nessuno paghi. Se i servizi ecosistemici non vengono garantiti qualcuno paga il conto, es. alluvione.

Esempio: caso dell'acqua Vittel

Problema dal punto di vista della scuola di Chicago: c’è qualcuno che utilizza i servizi ecosistemici e non paga il conto, quindi vengono introdotti servizi di pagamento di questi servizi. Caso dell’acqua Vittel applicato dalla Nestlé per l’acqua minerale Vittel. Nei terreni dove passa la fonte degli agricoltori stavano incominciando a contaminare la fonte con dei nitrati, a causa di questo la qualità dell’acqua rischiava di peggiorare, la Nestlé molto preoccupata. Iniziano le negoziazioni che durano 10 anni. C’è una proposta da parte della Nestlé, la quale pagherebbe la differenza agli agricoltori se coltivassero meno e con un sistema diverso, pratiche agricole più sostenibili. Alla fine delle negoziazioni vengono fatti vari contratti a seconda del tipo di produzione, dell’ubicazione del fondo, contratti che durano dai 18 ai 30 anni. La Nestlé dice cambia la pratica agronomica e io ti do un premio di 200€ all’ettaro all’anno, commisurato al minor reddito delle colture. I giuristi molto interessati a questi contratti perché si respira aria di novità. Risultato che auspicava la Nestlé diminuire i nitrati in falda convertendo al biologico molte delle coltivazioni.

Anteprima
Vedrai una selezione di 18 pagine su 85
Diritto dell'economia - Appunti Pag. 1 Diritto dell'economia - Appunti Pag. 2
Anteprima di 18 pagg. su 85.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto dell'economia - Appunti Pag. 6
Anteprima di 18 pagg. su 85.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto dell'economia - Appunti Pag. 11
Anteprima di 18 pagg. su 85.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto dell'economia - Appunti Pag. 16
Anteprima di 18 pagg. su 85.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto dell'economia - Appunti Pag. 21
Anteprima di 18 pagg. su 85.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto dell'economia - Appunti Pag. 26
Anteprima di 18 pagg. su 85.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto dell'economia - Appunti Pag. 31
Anteprima di 18 pagg. su 85.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto dell'economia - Appunti Pag. 36
Anteprima di 18 pagg. su 85.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto dell'economia - Appunti Pag. 41
Anteprima di 18 pagg. su 85.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto dell'economia - Appunti Pag. 46
Anteprima di 18 pagg. su 85.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto dell'economia - Appunti Pag. 51
Anteprima di 18 pagg. su 85.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto dell'economia - Appunti Pag. 56
Anteprima di 18 pagg. su 85.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto dell'economia - Appunti Pag. 61
Anteprima di 18 pagg. su 85.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto dell'economia - Appunti Pag. 66
Anteprima di 18 pagg. su 85.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto dell'economia - Appunti Pag. 71
Anteprima di 18 pagg. su 85.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto dell'economia - Appunti Pag. 76
Anteprima di 18 pagg. su 85.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto dell'economia - Appunti Pag. 81
1 su 85
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/05 Diritto dell'economia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ilariasangi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dell'economia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Passalacqua Michela.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community