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Diritto commerciale (prof.)

04/10/2021

Nel nostro sistema del diritto privato, sono rintracciabili due grandi complessi di norme:

  • Norme di diritto civile.
  • Norme di diritto commerciale.

Prevalenza di un sistema economico diverso, basati su diverse forme di ricchezza. Es. civile, ricchezza immobiliare. Commerciale, sviluppato e pensato su infusione di soggetti specializzati nella produzione di nuova ricchezza per i quali non era importante il bene immobile, quanto piuttosto la ricchezza mobiliare!

Il diritto commerciale ha una sua origine storica: gli istituti e norme particolari relative al commercio sono sempre esistiti. Es. si rintracciano anche nelle civiltà antiche: Greci, Romani ecc.

Si può dire che il diritto romano avesse al suo interno una branca di regole che con continuità si possono dire antecedenti al nostro?

Esistevano degli istituti e norme che regolamentavano gli scambi ecc. Ma quello che non esisteva era un sistema complesso di norme collegate da principi comuni, dunque un diritto inteso come sistema di norme che si contrapponesse al diritto civile. Il sistema di produzione della Roma antica non si basava su un sistema che caratterizzava il diritto commerciale, era un diritto che si basava su un sistema servile. La ricchezza erano le terre, animali ecc. La forza lavoro era reperiva dallo schiavo che faceva parte dei beni immessi nel patrimonio del cittadino romano.

Le cose iniziano a cambiare e dunque il diritto commerciale ha un’origine, solo con l’affermazione della civiltà comunale, dunque prima in Italia, la quale era contrapposta alla civiltà feudale. Emerge un sistema economico basato su produzione e scambio di tipo Proto-capitalistico.

Come si palesa e che cos’è il diritto commerciale?

È un fenomeno storico, scisso dall’evoluzione della storia. Ha un’origine legata all’affermarsi di una certa civiltà, all’emergere di un certo sistema economico e all’imporsi di una classe borghese che è rappresentata da alcuni ceti, mercanti e artigiani, che rappresentanti una parte di cittadini dei comuni di una civiltà comunale. Il diritto che questo ceto di mercanti e artigiani esprime è un sistema di regole che si è evoluto, e si contrappone al diritto feudale e allo stesso diritto comune, diritto romano e diritto canonico, che quasi simultaneamente si afferma.

Ius mercatorum, cioè il diritto commerciale delle origini, esso era legato ad una nuova organizzazione degli affari, dei mezzi di produzione, nuova organizzazione produttiva e che da vita alla emersione della prima classe borghese. Tutto ciò avviene attorno all’1100 nell’esperienza istituzionale dei comuni che sorge in Italia.

(Associazione), Corporazione delle arti e dei mestieri i più significativi comuni, avevano queste corporazioni. Dove c’erano delle limitazioni per i soggetti non iscritti alla relativa corporazione a cui si poteva appartenere in base all’arte o al mestiere. I soggetti che facevano parte della corporazione, erano assoggettati a delle regolate dettate dalle consuetudini del tempo, per poi essere inserite negli statuti. La corporazione si era dotata di una giurisdizione interna. L’autonomia delle corporazioni si esplico dandosi delle regole materiali, legate ad usi e consuetudini, questo diritto era applicato da una giurisdizione interna nelle mani dei Consoli, i quali decidevano nella liti. La competenza giurisdizionale dei consoli era limitata in base ad un criterio soggettivo, cioè ai soggetti appartenenti alla corporazione.

Il diritto commerciale continua a svilupparsi sulla base di questa comune matrice consuetudinaria.

Seconda fase del diritto commerciale, inizia dal XVI secolo, dove si assiste ad una fase in cui il diritto commerciale, mantiene inalterata la sua fisicità. Cambio di organizzazione delle fonti, dunque si arriva ad un sistema statuale. Incorporano la legislazione commerciale nella fonte legislativa nazionale, le più significative espressioni di questa ulteriore fase sono: le grandi ordinanze Colbertiane, emanate da Luigi XIV in Francia, e riguardano es. il commercio di terra e il commercio di mare. Il commerciante doveva essere qualificato, sono sottoposti alla legislazione commerciale anche gli atti di commercio. Il superamento di questo sistema avviene con la Rivoluzione Francese, fa cadere il sistema corporativo. Libertà di iniziativa economica. Ci sono due tappe da segnare:

  • Soppressione delle corporazioni: cioè toglie di mezzo tutti i corpi intermedi tra i cittadini e lo stato. Comprese le attività privilegiate.

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Nel 1791 furono promulgate due leggi:

  • 17/03/1791, Decreto: cosa importante è contenuta nell’articolo n.7, che recita sarà libero per tutti di creare negozi e svolgere professioni e mestieri che trova conveniente il sogg, e ciascuno sarà tenuto di munirsi di un’autorizzazione. Affermazione della libertà di iniziativa economica, proclama dunque un principio fondamentale e sancisce la fine definitiva del sistema feudale.
  • 17/06/1791 rua de chapelie: nel promulgarsi questa legge, il promotore tenne un discorso alla assemblea nazionale, per spiegare il senso della riforma, deve essere permesso a tutti i cittadini di riunirsi, ma non deve essere permesso ai cittadini che appartenevano a certe professioni di riunirsi per propugnare i loro interessi comuni. Non ci saranno più corporazioni nello stato. Fine definitiva del sistema corporativo. La cost. del 1791 avrebbe riaffermato questi principi.

In Inghilterra invece, si nota una situazione abbastanza diversa, poiché non si sviluppo quell’avversione verso i corpi intermedi. Quindi ci fu una sostanziale continuità tra le, corporazioni medievali e

Nell’affermare questi principi, la rivoluzione non propugnava solo un nuovo modello economico, ma operava una scelta polita ancora più generale.

Dal punto di vista politico, queste due leggi, rappresentavano in termini molto diversi, vero e proprio colpo di stato della borghesia. -Carl Marx. – Il capitale. Da un lato si metteva da parte il sistema corporativo mentre dall’altro nella sua divisione comportava uno stato pressoché insormontabile anche allo sviluppo delle associazioni tra operai. Oggi intesi come sindacati.

Dal punto di vista della concezione del diritto, si contribuiva a consolidare una visione dell’ordinamento e delle fonti di produzione del diritto.

Nell’ambito di un più ampio disegno riformatore che voleva ricostruire il periodo devastante per la Francia, turbo pone in essere un disegno riformativo per lo sviluppo dell’economia, e un aumento delle tasse. Prova a introdurre l’idea di sopprimere le corporazioni delle arti e dei mestieri, per far ripartire l’economica. Questo progetto che era nato prima della rivoluzione, non ebbe l’esito sperato, poiché ci furono prese di pozioni dai parlamenti e il re, approvo l’editto di…., ma dopo pochi mesi il re fu indotto a fare un clamoroso passo indietro e andando un altro provvedimento ricostituendo le corporazioni delle arti e dei mestieri.

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Scienze giuridiche IUS/04 Diritto commerciale

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