Concetti Chiave
- È fondamentale considerare i coefficienti di variazione biologico e analitico per valutare correttamente le differenze tra i parametri ematochimici.
- Il CV biologico riflette le variazioni fisiologiche del paziente e deve essere preso in considerazione insieme a eventuali patologie.
- Il confronto con il laboratorio è essenziale per conoscere le differenze critiche e l'incertezza di misura per ogni parametro analizzato.
- Le curve ROC sono strumenti diagnostici importanti che valutano la sensibilità e specificità dei test di laboratorio nel contesto clinico.
- Il controllo di qualità dei campioni è cruciale per garantire la precisione e accuratezza dei risultati, monitorando le variazioni nel tempo.
Valutazione dei parametri ematochimici
Quando il medico deve valutare due parametri ematochimici, per esempio:
Il paziente ieri aveva 130 g/L di emoglobina. Oggi ne ha 120 g/L di emoblogina. Ha perso 10 g/L?
Avendo all’interno di entrambi i referti i CV analitici e biologici in termini di imprecisione e inaccuratezza è chiaro che non si possa fare una mera analisi del numero assoluto, cioè vedere l’andamento di due valori assoluti. Si dovrebbe, dal punto di vista accademico e operativo, verificare se la differenza tra due misurazioni successive è maggiore di una differenza critica che è data da:
CVw: biologico
CVa: analitico
Trattandosi di referti di medicina di laboratorio, si deve tenere presente che il laboratorio ci fornisce imprecisione ed inaccuratezza.
Importanza del CV biologico
Il Cv biologico deve essere sempre tenuto presente perché il soggetto ha un suo ritmo fisiologico di variazione del parametro ematochimico a cui si aggiunge l’evento patologico. Quest’ultimo, se uso quel parametro ematochimico per monitorare l’andamento fisiologico, dovrebbe aumentare questa variazione nell’arco della giornata. Non è da calcolare su tutti i parametri.
Confronto con il laboratorio
Bisogna confrontarsi con il laboratorio e chiedere quale sia la differenza critica per quel determinato parametro. Vi è l’obbligo di dare il numero di incertezza di misura, quale sia il grado di scostamento per ogni singola metodica. Si può semplificare rimportando il termine del CV analitico.
asse X: campione eseguito in giorni diversi.
Asse Y: concentrazione
Il grafico rappresenta lo stesso campione eseguito in giorni diversi con un arco temporale di 2 mesi, processo chiamato “controllo di qualità”. Tale campione è aliquotato e conservato in condizioni pre-analitiche prefissate totale di casi sulla popolazione.
Incidenza, numero di nuovi casi all’anno.
Definizioni diagnostiche
Definizioni utili:
Sensibilità diagnostica: indica la probabilità che il risultato del test sia positivo in presenza di una data patologia.
Specificità diagnostica: indica la probabilità che il risultato del test sia negative in assenza di una data patologia. Le curve ROC degli ultimi 15/20 anni si stanno imponendo nell’uso clinico.
Uso delle curve ROC
Una curva in cui c’è sull’asse cartesiano la sensibilità e il reciproco della specificità. Sono curve in cui l’area sotto la curva è pari a 1. Questo è uno strumento che si sta imponendo per quanto riguarda l’uso dell’esame di laboratorio nel contesto clinico, una volta veniva utilizzato maggiormente negli studi clinici di farmaci principali utilizzati dai pazienti.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza del CV biologico nella valutazione dei parametri ematochimici?
- Come si deve procedere per valutare la differenza tra due misurazioni ematochimiche?
- Qual è il ruolo delle curve ROC nell'interpretazione dei test diagnostici?
Il CV biologico è fondamentale poiché riflette il ritmo fisiologico di variazione del parametro ematochimico, che può essere influenzato da eventi patologici. È essenziale considerarlo per monitorare correttamente l'andamento fisiologico (testo).
È necessario verificare se la differenza tra due misurazioni successive supera una differenza critica, calcolata utilizzando il CV biologico (CVw) e il CV analitico (CVa), piuttosto che basarsi solo sui valori assoluti (testo).
Le curve ROC, che rappresentano la sensibilità e il reciproco della specificità, sono strumenti utili per valutare l'efficacia dei test diagnostici, mostrando l'area sotto la curva pari a 1, e si stanno affermando nell'uso clinico (testo).