Concetti Chiave
- Il dibattito post-kantiano si sviluppa attorno a due temi principali: il tema religioso e il rapporto fenomeno-noumeno.
- Il tema religioso è influenzato dai romantici, che recuperano il sentimento religioso in un periodo in cui era stato ridicolizzato dagli illuministi.
- Il concetto di noumeno rappresenta una contraddizione, essendo pensabile ma non conoscibile, il che pone sfide alla filosofia.
- Due soluzioni al problema del noumeno emergono: Schopenhauer propone che sia conoscibile, mentre l'idealismo elimina il noumeno, rendendo la realtà totalmente conoscibile dalla ragione.
- La filosofia post-kantiana si concentra sul chiarire e risolvere le contraddizioni, cercando di rendere il concetto di noumeno più coerente.
Apre al Romanticismo. Dopo Kant ci sono i post-kantiani, autori meno importanti che però hanno alimentato contenuti specifici di Kant. Dopo Kant la filosofia cambia: la filosofia che si sviluppa ora ha le sue radici nel criticismo kantiano. Ci sono due aspetti su cui si sviluppa il dibattito post-kantiano. Questi due argomenti sono:
Dibattito religioso post-kantiano
-Il tema religioso: la critica della ragion pratica apre alla problematica della religione. La ragion pratica pone dio e anima come postulati della ragione. Si sviluppa un dibattito sul tema religioso perché i tempi stanno cambiando. I romantici recuperano il sentimento religioso. Questo senso di religiosità torna a essere forte tra i romantici perché gli illuministi l'avevano messo in ridicolo. Si presta più attenzione ai temi della religiosità.
Fenomeno e noumeno
-Il rapporto fenomeno-noumeno: questo dibattito viene chiamato “il dibattito sulla cosa in sé”. La cosa come mi appare rimanda alla cosa in sé. Ora si recupera la tematica di un mondo apparente e di uno vero.
Il dibattito è sul noumeno: questo concetto è problematico perché io lo penso ma non lo conosco. Kant lo ha posto come necessità logica (se ho il fenomeno c’è necessariamente anche il noumeno). È problematico perché rischia di essere contraddittorio nella definizione stessa di noumeno: pensabile ma non conoscibile. Ma in filosofia non può esistere un concetto così contraddittorio. È difficile tenerlo in filosofia perché essa vuole rendere tutto chiaro togliendo le contraddizioni. Allora si sviluppa un dibattito sulla cosa in sé su come togliere la contraddittorietà.
Soluzioni al problema del noumeno
Ci sono due vie per risolvere questo problema:
1)dire che sia il fenomeno che il noumeno esistono, ma il noumeno non è solo pensabile ma anche conoscibile. Colui che afferma questo, risolvendo il problema di Kant, è Schopenhauer. Lui si considera il continuatore della filosofia kantiana e proporrà una strada per accedere al noumeno. Quindi, il concetto di noumeno non sarà più contraddittorio perché si potrà anche conoscere;
2)considerare il concetto di noumeno come contraddittorio, quindi, non potendo permettere che la filosofia mantenga un concetto contraddittorio, cioè che il noumeno non è conoscibile, allora elimino il noumeno; quindi non c’è una realtà in sé e così facendo toglierei anche il fenomeno. Allora la realtà diventa tutta conoscibile dalla ragione perché essa è tutto, l’assoluto; è l’Idea che è tutto. Il filone filosofico che fa ciò è l’idealismo (deriva da Idea).
La ragione conosce tutto perché è lei che è creatrice della realtà. La realtà è tutta conoscibile perché è posta dalla ragione.
Domande da interrogazione
- Qual è l'impatto del criticismo kantiano sulla filosofia post-kantiana?
- Come si sviluppa il dibattito religioso nel contesto post-kantiano?
- Qual è la problematica del concetto di noumeno nella filosofia post-kantiana?
- Quali sono le due vie proposte per risolvere il problema del noumeno?
Dopo Kant, la filosofia si evolve con radici nel criticismo kantiano, dando vita a dibattiti su temi come la religione e il rapporto fenomeno-noumeno, che diventano centrali nel pensiero romantico e oltre.
Il dibattito religioso emerge dalla critica della ragion pratica, con i romantici che riscoprono il sentimento religioso, in risposta a un'illuminismo che aveva deriso la religiosità, portando a una maggiore attenzione verso i temi religiosi.
Il noumeno è problematico perché è pensabile ma non conoscibile, creando contraddizioni in filosofia, che cerca di eliminare tali ambiguità. Questo porta a un dibattito su come affrontare la questione della cosa in sé.
Le due vie sono: 1) affermare che il noumeno è conoscibile, come sostenuto da Schopenhauer, e 2) considerare il noumeno come contraddittorio e quindi eliminarlo, portando a una visione idealista in cui la realtà è completamente conoscibile dalla ragione.