Concetti Chiave
- La polemica classico-romantica in Italia inizia con l'articolo di Madame de Stael, che promuove l'apertura alla letteratura europea e critica la mitologia.
- Modernità, naturalità e popolarità sono le principali ragioni dei romantici contro il classicismo, cercando di avvicinare la letteratura alla borghesia.
- Madame de Stael dà avvio a un'aspra polemica tra classicisti e romantici, con significati che vanno oltre la letteratura.
- Il "Conciliatore" e gli scrittori lombardi sostengono le teorie di Madame de Stael, enfatizzando il rapporto tra letterati e pubblico.
- Si critica non i classici, ma i classicisti che ripropongono temi obsoleti, richiedendo opere moderne in un linguaggio accessibile.
Qual è l'inizio della polemica classico-romantica?
La polemica classico-romantica prende il via , in Italia, dall’articolo Sulla maniera e l’utilità delle traduzioni di Madame de stael, la quale aveva già contribuito alla diffusione in Francia delle teorie estetiche del gruppo romantico di Jena con il trattato De l’Allemagne, considerato il primo manifesto del Romanticismo “neolatino”.
Il contributo di Madame de Stael
L’articolo poneva in rilievo la necessità di aprirsi alla letteratura europea e di liberarsi della mitologia. Modernità e naturalità appaiono subito le “ragioni dei romantici” contro il classicismo; ma vi è da aggiungere la “popolarità” nel senso di apertura alla classe borghese, in opposizione alla letteratura accademica. L’articolo di Madame de Stael da il via a un’aspra polemica tra i classicisti. La polemica assume un significato extra-letterario. Bisogna dire che la maggior parte dei manifesti della polemica vengono redatti ancor prima della fondazione del “Conciliatore”.
Il ruolo del Conciliatore e dei lombardi
I documenti più significativi di appoggio e prosecuzione delle teorie della de Stael vengono dall’ambiente lombardo. Come: intorno all’ingiustizia di alcuni giudizi letterari italiani di Ludovico di Breme e soprattutto la Lettera semiseria di Gristomo al suo figliuolo di Giovanni Berchet. Aspetto fondamentale del saggio di Berchet è il rapporto letterato-pubblico, quest’ultimo si divide nei rozzi “Ottentoni” e negli eruditi “Parigini”. Di qui la necessità di opere dal taglio attuale che si esprimano in un linguaggio schietto e vivo. Al concetto di popolarità si lega dunque quello di modernità. La critica è perciò rivolta non ai classici, ma ai classicisti che ne ripropongono i temi.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine della polemica classico-romantica in Italia?
- Quali sono le principali ragioni dei romantici contro il classicismo secondo Madame de Stael?
- Qual è il ruolo del "Conciliatore" e dei lombardi nella polemica classico-romantica?
La polemica classico-romantica in Italia inizia con l'articolo di Madame de Stael, "Sulla maniera e l’utilità delle traduzioni", che promuove l'apertura alla letteratura europea e critica la mitologia, segnando un'importante svolta verso il Romanticismo "neolatino".
Le ragioni principali dei romantici contro il classicismo, come evidenziato da Madame de Stael, sono la modernità, la naturalità e la popolarità, che si oppongono alla letteratura accademica e mirano a coinvolgere la classe borghese.
Il "Conciliatore" e l'ambiente lombardo sostengono le teorie di Madame de Stael, evidenziando la necessità di un linguaggio attuale e diretto, e criticano non i classici, ma i classicisti che ripropongono temi obsoleti, come dimostrato nelle opere di Ludovico di Breme e Giovanni Berchet.