Concetti Chiave
- Il diabete è classificato in diverse forme, tra cui il diabete mellito, che è l'oggetto principale dello studio.
- Il diabete mellito si divide in Tipo I, che richiede insulina a causa di una deficienza assoluta, e Tipo II, dove l'insulina è prodotta ma non utilizzata correttamente.
- In Sardegna si registra un alto tasso di diabetici, con statistiche che mostrano valori simili a quelli della Finlandia.
- La gestione della dieta per i diabetici include un attento bilanciamento di protidi, glicidi e lipidi, con un focus su alimenti a basso indice glicemico.
- Per i bambini diabetici, è consigliato preparare pasti specifici per evitare che si sentano diversi dagli altri bambini.
Tipi di diabete
Esistono diverse forme di diabete:
- da malnutrizione;
- gestazionale (in gravidanza): dopo la gravidanza può persistere o “scomparire”;
- insipido;
- mellito: si sente necessità di bere in continuazione per diluire gli zuccheri.
Noi abbiamo studiato in particolar modo il diabete mellito.
Può essere:
1.Tipo I: DID o diabete insulino-dipendente (o giovanile). Abbiamo un’assoluta deficienza insulinica (causata da fattori genetici – cromosoma6- e ambientali – con innesco di un processo autoimmune contro le cellule produttrici di insulina). La glicemia resta sempre alta nel sangue per questo motivo occorre una terapia con la somministrazione di insulina nell’organismo.
2.Tipo II: NDID o diabete non insulino-dipendente (o senile). In questo caso l’insulina viene prodotta ma i recettori non la riconoscono quindi non viene utilizzata. Per questo motivo la terapia consiste, oltre che in una riduzione del peso e una regolare attività fisica, nella somministrazione di una pastiglia che “risvegli” i recettori in modo che essi riconoscano l’insulina. Questo tipo di diabete è tipico dell’età adulta ed è conseguenza di altre malattie quali obesità, ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia.
Statistiche sul diabete
Secondo alcune statistiche in Sardegna vi è un alto tasso di diabetici, vicino a quello della Finlandia. Sono state fatte diverse ipotesi, una di queste, anche se smentita, è stata l’autoimmunità causata dal latte vaccino.
Italia: 6-8 persone su 100.000
Sardegna: 30 persone su 100.000
Finlandia: 43 persone su 100.000
Sintomi e diagnosi del diabete
Le avvisaglie le diabete sono principalmente la polidipsia e la poliuria.
il valore normale è di 100 mg/L; se il valore supera i 140 mg/L il medico di base prescrive la curva glicemica o da carico che consiste nell’assunzione di 250ml di soluzione di glucosio. Vengono fatti un prelievo prima dell’assunzione, un secondo prelievo dopo un'ora, un terzo prelievo dopo un’altra ora e un quartoprelievo dopo altre due ore.
Terapia dietetica per diabetici
Occorre introdurre una corretta terapia dietetica sia nel paziente DID che nel paziente NDID. La dieta per i diabetici è sostanzialmente come quella dei non diabetici. Il programma dietetico viene elaborato in base a:
1. Fabbisogno calorico del soggetto;
2. Si stabilisce in contenuto della dieta in protidi, glicidi, lipidi.
Consigli dietetici specifici
Protidi: (10-15%) bisogna evitare sia l’eccessiva restrizione proteica che diminuisce il deterioramento della filtrazione glomerulare, sia l’eccesso proteico, che aumenta il rischio di nefropatia;
Glicidi: (50-55%) i glicidi stimolano la produzione di insulina: una dieta a basso contenuto in glicidi favorisce la chetogenesi e l’iperlipidemia. La risposta glicemica varia in funzione sia della quantità, ma anche della natura del cibo, per questo è stata proposta una classificazione del cibo in base all’indice glicemico. I
Cibi a basso I.G. come pasta e riso integrali e legumi sono preferibili a quelli ad alto I.G. (pane, pasta e patate bollite). Occorre limitare i glicidi semplici per evitare rapide variazioni della glicemia e bisogna limitare al massimo l’alcool.
- Lipidi: (30%) la preferenza va a quelli di origine vegetale. Occorre limitare il consumo di uova per l’alto contenuto in colesterolo concentrato sul tuorlo. I grassi saturi non devono superare il 10% e i grassi mono e polinsaturi devono essere pari al 10%.
- Fibre: è utile l’apporto di fibra vegetale per ridurre i valori glicemici post-pasto.
- Vitamine: specialmente nell’anziano occorre integrare la dieta con vitamine B e C.
- Sale: uso limitato.
- Dolcificanti: il fruttosio va limitato perché viene convertito in glicogeno. L’aspartame è un ottimo dolcificante (anche se è cancerogeno!!!).
3.
Suddivisione dei pasti
Suddivisione dei pasti:
- Localizzare i pasti in corrispondenza delle somministrazioni dei farmaci;
- Se si impiegano insuline ad azione intermedia o lenta è consigliabile fare 5-6 pasti al giorno;
- Sconsigliato il ricorso a prodotti dietetici speciali (perché si rischia di farne un abuso; . . . )
- Bevande alcoliche: possono favorire l’ipertrigliceridemia;
- Variare gli alimenti.
Consigli per bambini diabetici
Bambino Diabetico: si consiglia di preparare piatti solo per lui per evitare che si senta “diverso”.
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali tipi di diabete e le loro caratteristiche?
- Qual è la situazione del diabete in Sardegna rispetto ad altre regioni?
- Quali sono i sintomi iniziali del diabete e come viene diagnosticato?
- Quali sono le linee guida per una dieta corretta per i diabetici?
- Quali consigli specifici si possono dare per la gestione del diabete nei bambini?
Esistono diverse forme di diabete, tra cui il diabete mellito, che si divide in Tipo I (insulino-dipendente) e Tipo II (non insulino-dipendente). Il Tipo I è caratterizzato da una deficienza insulinica assoluta, mentre il Tipo II presenta insulina prodotta ma non riconosciuta dai recettori (come descritto nel testo).
In Sardegna si registra un alto tasso di diabetici, con 30 persone su 100.000, vicino ai 43 per 100.000 della Finlandia. Questo dato è significativo rispetto alla media italiana di 6-8 persone su 100.000 (come indicato nel testo).
I sintomi iniziali del diabete includono polidipsia e poliuria. La diagnosi avviene attraverso la misurazione della glicemia, con valori superiori a 140 mg/L che richiedono una curva glicemica (come spiegato nel testo).
La dieta per i diabetici deve essere equilibrata e basata sul fabbisogno calorico, con un'adeguata distribuzione di protidi, glicidi e lipidi. È importante limitare i glicidi semplici e preferire cibi a basso indice glicemico (come indicato nel testo).
Per i bambini diabetici, è consigliabile preparare piatti specifici per loro, in modo da evitare che si sentano "diversi" dagli altri, come suggerito nel testo.