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Concetti Chiave

  • La morte di Cavour nel 1861 segnò un cambio di potere, con Bettino Ricasoli e la Destra Storica che presero le redini, mentre in Parlamento erano presenti anche esponenti della fazione garibaldina.
  • Lo spostamento della capitale da Torino a Firenze generò malcontento sia tra i fiorentini che tra i torinesi, creando tensioni in attesa della definitiva conquista di Roma.
  • Le leggi nazionali, come la legge Casati per l'istruzione obbligatoria, incontrarono resistenze locali, in particolare nel Regno delle due Sicilie, dove si privilegiava il lavoro rispetto all'istruzione.
  • Il brigantaggio, visto come una forma di contestazione contro lo stato, venne affrontato militarmente attraverso la legge Pica del 1863, che rese il reato di brigantaggio perseguibile dai tribunali militari.
  • L'unificazione portò a un significativo aumento del debito statale e a una politica di investimenti focalizzata nel Nord, accentuando le disparità economiche con il Sud, ridotto a mercato per i prodotti settentrionali.

La transizione politica post-unitaria

Purtroppo nel 1861, pochi mesi dopo che si era verificata l’Unità d’Italia, Cavour muore a 51 anni e quindi il potere passa nelle mani di Bettino Ricasoli e della Destra Storica. Per “Destra storica” in Italia si intende l’élite economico-finanziaria, il complesso di liberali e di notabilato (proprietari terrieri del sud e gli industriali del nord). Tuttavia in Parlamento ci sono anche personaggi della fazione opposta, che hanno contribuito all’azione garibaldina come Francesco Crispi e Rosolino Pilo che hanno organizzato lo sbarco dei Mille; in particolare Crispi che da garibaldino passa all’ammirazione incondizionata nei confronti di Bismark.

Spostamento della capitale e tensioni?

Per placare un po’ le acque la capitale viene spostata da Torino a Firenze, scontentando però sia i fiorentini, che si videro sconvolte le loro tradizioni che i torinesi, che la vedevano come perdita di una posizione di prestigio. L’obiettivo era quello di arrivare a Roma, nel 1862 ci fu una spedizione autonoma di Garibaldi che però venne bloccato dalle truppe regolari in Aspromonte e venne ferito; poi ci fu un altro tentativo garibaldino nel 1867 (dopo che lo Stato Italiano nel 1864 aveva stipulato la Convenzione di Settembre con cui si impegnava a garantire l’indipendenza e l’autonomia dello Stato Pontificio e il ritiro delle truppe francesi) stroncato però a Mentana. Il problema verrà risolto il 20 settembre 1870, dopo che Napoleone III era caduto a Sedan; lo Stato Italiano non si sentì più vincolato dai patti e con la Breccia di Porta Pia arrivano i bersaglieri a Roma. Il Papa si chiude in uno sdegnato silenzio, pubblica “Raccolta dei principali errori del nostro tempo” in cui condanna tutte le forme di governo, liberalismo incluso e impone ai cattolici attraverso il Non Expedit (1874) di non partecipare alla vita politica dello Stato Italiano (bisognerà aspettare fino al 1912 prima che i cattolici vengano liberalizzati, tra l’altro gli accordi del 1929 prevedono un indennizzo da parte dello Stato Italiano nei confronti dello Stato Pontificio per l’espropriazione dei territori).

Leggi nazionali e resistenze locali

Le leggi estese a tutto lo stato nazionale comprendevano la legge Casati, cioè l’istruzione obbligatoria e gratuita per almeno due anni per cercare di diminuire gli altissimi tassi di analfabetismo; la scolarizzazione era oggetto di proteste soprattutto nel Regno delle due Sicilie dove si puntava sul lavoro che sull’istruzione o il servizio militare (obbligatorio per 5 anni, si tentava infatti di sfuggire anche dando nomi da ragazza ai nati maschi).

Ci sono state anche altre forme di contestazione, ovvero il rifiuto in blocco della “piemontetizzazione” e forme di diserzione, che hanno aumentato il fenomeno del brigantaggio, cioè un fenomeno di contestazione delle istituzioni. Il brigante è, però, anche un eroe popolare perché combatte lo stato oppressore. Molti contadini seguirono Garibaldi perché pensavano che egli potesse risarcirli delle terre e invece il massacro di Bronte compiuto da Bixio nel 1862 è un punto di non ritorno della politica agricola. Il problema del brigantaggio viene affrontato, infatti, con mezzi militari: nel 1863 viene emanata la legge Pica che trasforma il reato di brigantaggio che lo trasforma in un reato perseguibile anche dai tribunali militari.

Debito e disparità economiche

Lo Stato Italiano si accolla il debito degli stati preunitari e si arriva a qualcosa come un migliaio di milioni, se ne cercò di uscire con la tassazione e, in particolare, venne imposta la tassa sul macinato e molti contadini del Sud sono ritenuti danneggiati dall’unificazione. La politica dello stato unitario era principalmente una politica di investimenti al Nord e sono state finanziate le aree del triangolo Milano-Torino-Genova; il Sud è diventato invece una specie di mercato che acquistava i prodotti del Nord. Ciò creò una convergenza di interessi tra gli imprenditori del Nord e i proprietari terrieri del Sud che emanarono leggi che tennero basse le rendite agrarie e favorirono la disponibilità di manodopera.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le conseguenze della morte di Cavour nel 1861?
  2. La morte di Cavour portò al passaggio del potere a Bettino Ricasoli e alla Destra Storica, un'élite economico-finanziaria che influenzò profondamente la transizione politica post-unitaria.

  3. Come influenzò lo spostamento della capitale da Torino a Firenze le tensioni tra le diverse città italiane?
  4. Lo spostamento della capitale scontentò sia i fiorentini, che videro le loro tradizioni sconvolte, sia i torinesi, che percepirono la perdita di prestigio, creando ulteriori tensioni politiche.

  5. Quali furono le principali forme di resistenza alle leggi nazionali nel Regno delle due Sicilie?
  6. Le resistenze includevano il rifiuto della "piemontetizzazione", diserzioni e un aumento del brigantaggio, visto come una forma di contestazione contro le istituzioni statali.

  7. In che modo il brigantaggio venne affrontato dallo Stato Italiano?
  8. Il brigantaggio fu affrontato con misure militari, culminando nell'emanazione della legge Pica nel 1863, che rese il brigantaggio un reato perseguibile anche dai tribunali militari.

  9. Quali disparità economiche emersero dopo l'unificazione italiana?
  10. L'unificazione portò a un debito statale significativo e a politiche di investimento concentrate nel Nord, mentre il Sud divenne un mercato per i prodotti del Nord, aggravando le disparità economiche tra le due regioni.

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